L’addio di Michael Arcieri ha lasciato tutti stupiti in casa Pallacanestro Varese, che di certo non si aspettava un addio così improvviso dell’uomo che negli ultimi 18 mesi ha rappresentato una delle due componenti più importanti del nuovo corso biancorosso assieme a Scola.

Ed è proprio Scola che in un incontro informale con la stampa, decide di rispondere alle tante domande che in questo momento affliggono la testa dei tifosi biancorossi, cercando di fare chiarezza su una situazione nebulosa dopo l’addio del GM a metà giugno in pieno mercato.

“Siamo molto felici del fatto che Arcieri sia andato a Trieste – l’incipit dell’AD biancorosso -. E’ un’opportunità per lui di mettere in pratica il suo programma, le sue idee. E’ un successo per noi che lui sia andato a salire di grado. Non è nulla di diverso da quello che ho fatto io quando sono venuto qui, ho scelto questa soluzione perchè potevo fare il mio progetto. Sarei ipocrita se non dicessi di essere felice per lui. Siamo felici perché pensiamo che questa sia una attestato di stima sul lavoro che facciamo e il fatto che altre squadre vogliano prendere le nostre risorse per crescere e non parlo solo di lui ma anche di Galbiati e di Caruso, è il segno che stiamo lavorando bene. Siamo una squadra in sviluppo e parte del processo di crescita è anche questo, è una sfida”.

NESSUN PANICO SCATENATO DALL’ADDIO DI ARCIERI

“Nessun panico e nessuna paura, siamo tranquilli, crediamo nella struttura orizzontale che abbiamo, dove ognuno ha un ruolo e tutti hanno un proprio incarico. Nessuna persona deve essere mai irrimpiazzabile, a parte Bulgheroni. L’idea, la filosofia, la struttura non si può rompere perché qualcuno va via. Il fatto che Arcieri sia andato via non crea un pericolo. Noi siamo molto focalizzati su questo. In Pallacanestro Varese c’è grande impegno e tranquillltà, continuiamo a lavorare quasi come due giorni prima che Michael andasse via. E’ andato a Trieste perché ha avuto la possibilità di avere un ruolo più importante. Abbiamo lavorato molto bene insieme in un anno e mezzo e ora è andato via. Nessuno pensava che Michael rimanesse qui per sempre, nessuno di noi lo farà, l’unica cosa che rimarrà per sempre è la Pallacanestro Varese e Toto Bulgheroni”.

NESSUN NUOVO GM PER ORA

“Oggi come oggi lavoriamo come fino a tre giorni fa, abbiamo le risorse per andare avanti. Valuteremo se c’è la necessità di avere un nuovo GM oppure se con le persone già presenti nel nostro organigramma possiamo ristrutturare la composizione della società. Per portare qui una persona nel ruolo di GM ci vuole tempo e nel breve non ci saranno nuovi ingressi. Quando parliamo di sviluppo intendiamo anche a livello figure societarie”.

SUI POSSIBILI ATTRITI CON ARCIERI

“Io non credo che il mio modello di lavoro sia troppo incentrato su di me. Quando Michael era qui ha preso anche decisioni sulle quali magari non ero d’accordo, questo perchè noi siamo molto orizzontali come organizzazione e non c’è uno che prevarica sugli altri. Ogni area ha un incaricato nella stessa. Io credo molto in questa struttura. Nella massima orizzontalità possibile c’è poi una verticalità, senza dubbio e io sono al vertice. Però non credo che la nostra struttura sia focalizzata su una sola persona”.

SULLA NUOVA SUDDIVISIONE DEI COMPITI INTERNI

“La suddivisione dei compiti rimane una questione interna alla società. E’ ovvio che adesso Jemoli avrà più lavoro e responsabilità, così come me e come Max Ferraiuolo. Se capiremo che il lavoro è troppo o fa acqua da qualche parte, penseremo ad una figura da inserire”.

QUESTIONE MATT BRASE E MERCATO

“Matt Brase è il nostro allenatore, ha un’uscita al 30 giugno per una realtà NBA che non so se sfrutterà. Non posso parlare del mercato, non posso controllare la sua opzione in NBA. Io non parlo di nessuna persona che non è in Pallacanestro Varese. Oggi per oggi lui è il nostro allenatore. Se poi tra due settimane arriva un’offerta per andare in NBA lui potrà andare e troveremo un altro allenatore. Le persone cambiano ma il progetto resta. Siamo preparati perché Brase o altri giocatori vadano via. Sicuramente non possiamo aspettare la decisione di Matt per iniziare a costruire la squadra per il prossimo anno, anche se è difficile che qualche giocatore decida di vincolarsi prima del 30 giugno”.

SULLA PENALIZZAZIONE

“Noi crediamo che sia stata esagerata, che un errore amministrativo vada penalizzato amministrativamente e uno sportivo, sportivamente. Abbiamo fatto ricorso, siamo arrivati ad un risultato, non quello che volevamo. Abbiamo però accettato la sanzione, abbiamo sistemato quello che dovevamo internamente e ora andiamo avanti”.

SUL RAPPORTO CON VITTORELLI

“Io non posso parlare della conversazione che abbiamo avuto nel CDA. Chiaramente Vittorelli è stato l’individuo più colpito dalla situazione, però c’è una ragione: era il presidente e le regole sono queste. I giudici non dicono che è stato Vittorelli a fare l’errore ma le regole dicono che quando c’è questo tipo di errore la responsabilità oggettiva colpisce lui. Il cambio del CDA non ha nulla a che vedere con la penalizzazione, era già parte dell’accordo con il Gruppo Pelligra, con tre persone in rappresentanza di Pallacanestro Varese e tre del gruppo australiano, più un presidente indipendente, Toto Bulgheroni. Questo era già deciso 8 mesi fa. So che qualcuno non ci crederà per tutto quello che è successo, ma è così”.

SULL’ACCORDO CON IL GRUPPO PELLIGRA

“E’ tutto fatto. I tempi burocratici in Italia però sono lunghi, le due diligence sono state lunghe, il Gruppo Pelligra è molto grande, insomma, ci sono state tante cose che hanno dilatato l’entrata del gruppo in società. Penso che però sarà imminente l’annuncio. Non è ancora finita la procedura burocratica per arrivare alla fine della questione. Intanto non partecipano ancora alla vita societaria. Il primo step sarà una sponsorship e poi diventeranno partners”.

SUL NAME SPONSOR DEL PALAZZETTO

“Eravamo quasi riusciti a chiudere un accordo con uno sponsor che poi si è tirato indietro. Siamo attivi sul mercato delle sponsorizzazioni per cercare un partner per il nome del palazzetto. Il fatto che possa essere Pelligra è un’opzione ma non c’è nulla di definitivo. Vogliamo che il palazzetto diventi un asset centrale della nostra società, che sia aperto 365 giorni l’anno e che possa offrire un’esperienza unica a tutti i tifosi, rendendolo vivo tutte la settimana e non solo in occasione della partita del weekend”.

SULLA PARTECIPAZIONE ALLE COPPE EUROPEE

“Abbiamo fatto richiesta di una wild card per la Basketball Champions League perchè crediamo che meritiamo, sportivamente e anche a livello organizzativo e strutturale, come progetto, di giocare questa competizione. Ora la decisione è del board della competizione. Il 28 giugno sapremo tutto”.

SUL MAIN SPONSOR

“Rimane Openjobmetis. Lo hanno detto pubblicamente e privatamente quindi penso proprio sarà così”

IL BILANCIO DOPO DUE ANNI DI GESTIONE

“Sono felice di quanto stiamo facendo. Quando sono arrivato quando tutti volevano andare via da Varese, chiamare un giocatore era davvero difficile. Oggi è una situazione molto diversa, la nostra realtà è attraente non solo sportivamente ma anche a livello di sponsor. Abbiamo ottenuto risultati che ci dicono che stiamo facendo bene. I risultati sono indicativi però non di tutto, secondo me ci sono tanti segnali positivi che dimostrano che stiamo andando nella direzione giusta. Il fatto che sia arrivato un gruppo straniero che vuole investire nel club è positivo, così come il fatto che tanti sponsor nuovi abbiano deciso di investire in Pallacanestro Varese è positivo. Poi la crescita è organica”.

SU FERRERO

“Noi crediamo molto in Ferrero ma non posso dire nulla sua situazione in questo momento. Lui non è solo il capitano della squadra ma è anche una persona che gode di grande credito da parte di tutti in società, me in primis. Non vi nascondo che io lo vorrei in società una volta terminata la sua carriera di campo”.

Alessandro Burin

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