La stagione della Castanese entra nel vivo: i neroverdi di mister Michele Ferri non sono riusciti nell’impresa di una salvezza diretta, nonostante un girone d’andata a grandi ritmi di gioco e soprattutto punti. La sconfitta contro il Ligorna nell’ultima giornata di campionato condanna la squadra di Castano ai malaugurati playout contro il Derthona. I ragazzi di Ferri dovranno quindi prepararsi a un mese di maggio di fuoco, di tensione e di partite che valgono come finali, con l’obiettivo di restare in Serie D e proseguire un progetto ambizioso e lungimirante che la proprietà neroverde ha bene in mente per il futuro della squadra. Le parole di Ferri sono cariche di speranza ed entusiasmo, due aspetti fondamentali che nel gioco del calcio e anche nello sport in generale, non devono mai essere messi in secondo piano.

Mister, come valuta la stagione della Castanese?
“Abbiamo fatto un girone di ritorno non all’altezza, con difficoltà che ci possono stare per l’inesperienza e anche per la difficoltà del campionato, ma non cerco scuse, potevamo fare di più. Siamo riusciti poi a trovare buoni risultati e creare una compattezza di squadra e gioco che era mancata, anche per degli infortuni che purtroppo ci hanno penalizzato. La cosa che più dispiace è aver perso buone occasioni vedi contro Fossano o in casa contro il Chieri. Ci prepareremo al meglio per questa finale playout con la consapevolezza che non sarà facile, ma non partiamo già sconfitti, vogliamo tutti fare questa impresa”.

Quanto hai sentito la vicinanza della società?
“E’ stato molto importante avere supporto e stima da parte della società, non ci hanno mai lasciati soli e abbiamo potuto lavorare in un ambiente sano, con chiaramente la consapevolezza che avremmo avuto difficoltà. L’obiettivo è sempre stato la salvezza e credo che abbiamo buone possibilità di fare ciò che crediamo. La proprietà ha sempre apprezzato l’impegno di ogni ragazzo e sono stato orgoglioso di rappresentare questa squadra quest’anno. In spogliatoio si respira un’aria importante, di sfida: siamo carichi, non dobbiamo avere timore, se ci sarà paura allora non ha senso giocare, sappiamo che possiamo fare qualcosa di storico”.

Quale dev’essere la parola chiave per la Castanese in questo momento?
“Serenità, perchè dobbiamo affrontare queste partite con tanta testa, l’aspetto psicologico sarà fondamentale. Dovremo avere serenità per realizzare questo grande sogno, sono convinto che i ragazzi daranno tutto per regalare alla società e tifosi un traguardo storico. Dobbiamo usare testa e sorriso, senza paura”.

Cosa dovrà fare la Castanese per puntare sempre più in alto?
“Domanda difficile, sicuramente al primo anno in D ci sono state difficoltà calcistiche che era giusto mettere in conto. Un campionato del genere porta tante emozioni ed energie e insegna cosa vuol dire fare la Serie D, oltre che portare esperienza. Forse la parola giusta è infatti esperienza, serve tempo per crescere e farlo sempre con costanza. In questo momento però è giusto pensare al presente non al futuro, la testa è a domenica. Al di là di questo, io e i giocatori siamo concentrati solo sulla partita di domenica, la proprietà saprà sicuramente valutare bene la stagione e programmare, in ogni caso, un futuro importante per una squadra giovane e ambiziosa come la Castanese”.

Niccolò Crespi

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