Top 2020, 1^ – Un po’ di sport, poi da febbraio protagonisti Covid, DPCM e fughe per tornare a casa

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Come da tradizione in questo periodo dell’anno vi proponiamo la Top 2020 degli articoli più letti di Varese Sport suddivisi per mese.
A modo nostro, vogliamo far rivivere un anno di sport ma non solo, un anno complicato e che nessuno avrebbe mai pensato di vivere, un anno contrassegnato da cambiamenti, sofferenze e, purtroppo, perdite di affetti ma anche di abitudini e di quella “normalità” alla quale tutti speriamo di tornare al più presto.

Gennaio

Ad inizio anno, a tenere banco, è la vicenda della sconfitta a tavolino comminata agli Eagles Caronno Varesino (Seconda Categoria) e dell’ammenda di 50€ nei confronti della stessa società in quanto il club ospitante non avrebbe tracciato le linee sul terreno di gioco e, dunque, non avrebbe permesso il regolare svolgimento del match contro l’Union Tre Valli. La partita in questione era stata inizialmente rinviata, vista l’impossibilità di tracciare le linee del campo a causa delle frequenti precipitazioni di quel periodo, e la società ospitante era in attesa di comunicazioni in merito. Per questo motivo la decisone del Giudice Sportivo non ha incontrato il favore delle Aquile e il capitano Fabio Mazzetti ha fatto sentire tutto il suo sdegno in questo nostro articolo: SCONFITTA A TAVOLINO L’EAGLES CARONNO NON CI STA.
Negli ultimi giorni del mese due lutti hanno scosso il mondo del calcio cittadino. Il 27 gennaio, in una Piazza San Vittore di Varese gremita, sono state celebrati i funerali di Pietro Anastasi alla presenza di molte persone che lo amavano e lo avevano conosciuto: FOLLA COMMOSSA PER ANASTASI.
Il giorno successivo, durante la consueta partita di calcetto con gli amici sul sintetico “Alfredo Speroni” dello stadio Franco Ossola, Paolo Attardo ha accusato un malore in campo, si è accasciato a terra e, nonostante i soccorsi, non ce l’ha fatta. Ha lasciato la moglie Eva, i due figli Davide e Simone e un grande vuoto tra famigliari e amici: MALORE ALLO STADIO, MARCO NON CE L’HA FATTA.

Febbraio

Continua la cavalcata trionfale del Città di Varese, che calca i campi di Terza Categoria. Il 9 febbraio, nella 16^ giornata di campionato, a inchinarsi ai biancorossi è stato il France Sport, sconfitto a Maccagno 1-4 con doppietta di Ponti e reti di Albani e Neborak. Di seguito il nostro articolo: CITTà DI VARESE, QUATTRO GOL AL MACCAGNO.
Se il Città di Varese primeggia in Terza Categoria, la Solbiatese di mister Gennari fa lo stesso in Prima Categoria. I nerazzurri a metà del mese di febbraio si regalano un allenamento congiunto a Novarello in casa del Novara di mister Banchieri: SOLBIATESE-NOVARA TEST DI LUSSO.
L’ombra scura del Covid-19, però, a fine mese comincia a farsi largo e arriva lo stop ai campionati di calcio dilettantistici e degli altri sport e insieme anche quello agli allenamenti in origine fino al 1° marzo: CORONAVIRUS, IL CALCIO E TUTTO LO SPORT SI FERMANO. In un susseguirsi di ordinanze, DPCM e provvedimenti, pochi giorni dopo è arrivato l’ok allo svolgimento degli allenamenti seppure a porte chiuse ad eccezione dell’allora zona rossa del lodigiano: CORONAVIRUS, CAMBIA IL PROTOCOLLO PER GLI ALLENAMENTI. Con qualche dubbio, qualche protesta e tanti punti di domanda in campo sportivo e non solo si è così chiuso il mese di febbraio.

Marzo

L’ondata del Covid-19 prende in pieno tutti noi e travolge le nostre vite. Il 9 marzo il premier Conte firma il DPCM che decreta il lockdown generale in tutta Italia. Il virus non è più arginabile e si decide per questa soluzione. Il Governatore della Regione Lombardia Fontana il 22 marzo firma un’ulteriore ordinanza con cui sospende l’attività degli uffici pubblici e delle attività degli studi professionali, ferma i cantieri e pone il divieto di praticare sport e attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente: LA LOMBARDIA CHIUDE TUTTO, NUOVA ORDINANZA.
Il decreto “Cura Italia” riconosce la corresponsione di un’indennità una tantum a una serie di lavoratori tra i quali rientrano anche i collaboratori sportivi dilettanti: CURA ITALIA, 600 EURO ANCHE PER IL COLLABORATORI SPORTIVI.
Nel frattempo, le frontiere si chiudono e l’ex allenatore del Varese Calcio Beppe Sannino decide di rescindere il contratto con la Honded Budapest e di tornare in Italia affrontando un viaggio lunghissimo e ricco di ostacoli: DRAMMA, SANNINO RESCINDE IN UNGHERIA E NON RIESCE A TORNARE IN ITALIA.
Negli ospedali si combatte la battaglia più importante ma si riscontrano le prime disparità di trattamento e, come denunciato da un medico, alcuni “privilegiati” sembrano avere una corsia preferenziale per sottoporsi al tampone: DENUNCIA DI UN MEDICO: TAMPONI PER CALCIATORI E VIO, GLI ALTRI ASPETTANO.

Domani la seconda puntata con i Top 2020 dei mesi di aprile, maggio e giugno

Laura Paganini

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