VARESE CALCIO SERIE D CITTA’ DI VARESE VS. CASALE NELLA FOTO

Con solo una giornata al termine del girone d’andata (oltre al recupero del derby contro la Caronnese), è tempo di bilanci per il Città di Varese e non può mancare il consueto appuntamento con il pagellone di fine anno.

Situazione radicalmente opposto rispetto a 365 giorni fa: allora parlavamo di un Varese allo sbando (dal punto di vista dei risultati ovviamente), reduce da un battesimo di fuoco in una categoria nuova con tutte le complicanze legate al Covid. Questa volta, invece, le note sono decisamente più liete e il Varese saluta il 2021 per abbracciare il 2022 con entusiasmo visto il terzo posto nel Girone A di Serie D. Il Chieri è lì ad un passo, mentre il Novara sembra irraggiungibile, ma i biancorossi guidati da Ezio Rossi si sono dimostrati una squadra solida e compatta; i presupposti per un nuovo anno da protagonisti ci sono tutti.

Analizziamo dunque questa prima parte di stagione e, dopo aver parlato di portieri e difensori, continuiamo oggi con gli altri due reparti. È proprio qui che emergono le maggiori differenze con lo scorso anno: i due centrali e il trequartista (indipendentemente dagli interpreti) funzionano nel modo migliore garantendo copertura, equilibrio e imprevedibilità offensiva alla squadra. L’attacco, poi, è riuscito a compiere quel decisivo step in più chiamato finalizzazione: 25 gol fatti (escludendo un impressionante Novara a quota 42, meglio dei biancorossi hanno fatto solo Sanremese e Borgosesia con 28 reti e Chieri con 27) da dieci marcatori diversi ma, soprattutto, un’impressionante mole di gioco prodotta. Ecco i voti e i giudizi di centrocampisti e attaccanti:

CENTROCAMPISTI

Donato Disabato 7.5 – Il capitano di mille battaglie. Anche in questa stagione ha già avuto a che fare con qualche problemino fisico che ha tardato la sua comparsa in campo, ma i minuti contro Gozzano e, soprattutto a Borgosesia hanno fatto capire la sua importanza in questa squadra. Tecnica in abbondanza e grande propensione al sacrificio; gli manca il gol, ma arriverà presto. Capitano.

Luca Piraccini 7.5 – Arrivato quasi “per caso”. Dopo il problema di Gazo ecco presentarsi il giovanotto classe ’87 che, dopo aver vinto il campionato con il Gozzano, è tornato a Varese dove aveva già lasciato dei bei ricordi. Ruolo diverso rispetto a Gazo, ma stessa abnegazione e determinazione (già due gol, tra cui il pesante rigore di Romentino valso tre punti): sulla trequarti regala spettacolo e in campo si diverte come un ragazzino rendendosi prezioso sia in copertura sia, soprattutto, in fase offensiva distribuendo palloni perfetti ai compagni. Geometra.

Francesco Cantatore 7 – Forse più di tutti ha saputo conquistare il cuore dei tifosi biancorossi: spirito di sacrifico a non finire e inesauribile energia per ringhiare sulle caviglie di qualsiasi avversario in qualsiasi zona del campo. Agli infiniti chilometri macinati ad ogni partita si aggiungono anche buone giocate al servizio della squadra e un gol fantastico a suggellare la vittoria contro il Ligorna. Qualche problemino fisico ha provato a mettergli i bastoni fra le ruote nell’ultimo periodo, ma la sua determinazione è più forte anche degli infortuni. Mastino.

Andrea D’Orazio 7 – Fortemente voluto da mister Rossi, abbiamo presto capito il perché. Si presenta subito con un gol dalla distanza a Lavagna e, soprattutto, in assenza di Gazo garantisce corsa, fisicità ed agonismo in mezzo al campo. Qualche giro a vuoto nella parte centrale del girone d’andata c’è stato, ma nel complesso è sempre risultato fondamentale soprattutto nel garantire centimetri sulle palle inattive, sia in attacco sia in difesa. Chilometri e chilometri percorsi al servizio della squadra. Polmoni d’acciaio.

Marco Pastore 6.5 – Spesso (giustamente) elogiato da mister Rossi per il carisma e l’energia dimostrata ogni qualvolta che è stato chiamato in causa. Chiaramente con un Piraccini così determinante ritagliarsi un posto sulla trequarti diventa molto più complicato, ma è qui che emergono tutti i suoi pregi: spesso subentrato nei minuti finali, è sempre risultato fondamentale per difendere il risultato. Rossi vuole una squadra di 16/18 elementi in grado di garantire lo stesso rendimento: con un Pastore così diventa tutto più facile. Determinato.

Leonardo Baggio ng – Solo quattro brevi apparizioni per lui. Così come per il fratello Alessandro, viste le origini, le aspettative sono alte, ma chiaramente ci vuole del tempo per maturare nel modo migliore; le potenzialità ci sono (e papà Dino può dare consigli preziosi su come interpretare il ruolo), il rischio è che non trovi spazio in un reparto decisamente affollato. Toccherà a Rossi gestirlo nel modo migliore. Da far crescere.

Francesco Gazo ng – La sfortuna si è abbattuta su di lui, ma il suo ruggito si continua a sentire. Più forte di tutto e di tutti, non ha mai smesso di correre in allenamento e ha da poco riottenuto il via libera per tornare a giocare; ti aspettiamo in campo. Leone.

ATTACCANTI

Kenneth Obinna Mamah 8 – Autentica rivelazione. Alla sua riconferma, praticamente nessuno si aspettava un rendimento del genere e tutti sono stati felicissimi di essersi sbagliati: il classe ’98 ha preso per mano la squadra a suon di gol (8 al momento, capocannoniere dei biancorossi) e prestazioni di livello assoluto al servizio dei compagni. Fisico, qualità e quantità… caratteristiche imprescindibili per questo Città di Varese e il suo infortunio contro il Casale ha fatto tremare i tifosi; lo aspettiamo nel 2022 più carico che mai. Devastante.

Luca Di Renzo 7 – Via il dente via il dolore: ci aspettavamo qualche gol in più. Tre reti (di cui due nel pomeriggio da incorniciare contro la Sanremese) sono poche per un attaccante che ha anche collezionato qualche giallo di troppo (a cui si aggiungono due cartellini rossi. Detto questo, però, la sua fisicità e la sua dedizione al sacrificio per far salire la squadra e aiutare in fase difensiva sono semplicemente da applausi. Senza di lui la manovra biancorossa non risulterebbe così fluida e incisiva: vero che un attaccante deve segnare, ma il Varese (ultime uscite a parte) non ha certo un problema in fase realizzativa come poteva accadere lo scorso anno. Per questo la presenza di uno come Di Renzo è fondamentale nell’economia di squadra e c’è grande curiosità nel vederlo lavorare in tandem con Cappai. Imprescindibile.

Elios Minaj 6.5 – Lo stesso calciatore dello scorso anno, con qualche gol in più. Con le quattro reti messe a referto ha già raddoppiato il bottino complessivo della stagione 2020/11 e, in praticamente ogni partita, ha dimostrato di avere potenzialità importanti da categorie superiori. Purtroppo, davanti alla porta il suo piede trema ancora troppo e deve migliorare tanto per poter raccogliere quanto (potenzialmente) merita: contro il Casale il suo gol ha portato i tre punti, ma con più precisone e determinazione poteva segnare almeno una triletta. Incostante.

Roberto Cappai ng – Intorno all’attaccante sardo classe ’89 c’è la stessa curiosità della scorsa estate: un infortunio e una serie di ricadute hanno complicato il suo inizio di stagione e, ad oggi, è ancora un oggetto misterioso che i tifosi non vedono l’ora di scoprire sul campo. Da qualche settimana si è riunito al 100% a gruppo e nelle ultime due uscite (contro Casale e Saluzzo) ha potuto riassaporare il campo per qualche minuto; lo aspettiamo. Sfortunato.

Thomas Aiolfi ng (andato in prestito al Gavirate) – Solo qualche manciata di minuti per un ragazzo sui cui mister Rossi aveva puntato in estate. Sicuramente il carattere non facile ha influito e il trasferimento in prestito a Gavirate, in Eccellenza, gli sarà utile per maturare sotto tutti i punti di vista per provare a ritagliarsi un posto in biancorosso l’anno prossimo. Rimandato.

Giulio Osarimen Ebagua ng (contratto rescisso consensualmente) – La delusione più grande. Si sapeva del suo ritardo di condizione e di qualche problema personale, ma la scelta di puntare su di lui, a posteriori, si è rivelata completamente errata. Il suo approccio alla squadra sul campo non può chiaramente essere giudicabile (solo qualche minuto diviso in cinque presenze), mentre la valutazione complessiva della parentesi biancorossa 2021/22 è totalmente insufficiente. La rescissione del contratto è stata una naturale conseguenza. Bocciato.

Matteo Carraro

Domani staff e dirigenza

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