Morazzello si ripopola. Dopo più di due mesi dall’ultima seduta di allenamento e dall’ultima partita disputata, tra il tardo pomeriggio e la serata di oggi bambini e ragazzi del Morazzone, rigorosamente su base volontaria, potranno varcare di nuovo il cancello di viale Europa e tornare finalmente a calcare i campi rossoblù.

Ripartiamo in totale sicurezza – spiega il direttore sportivo Marco Dallo -. Abbiamo sanificato tutto il centro sportivo, apposto cartelli informativi in vari punti e messo colonnine con l’igienizzante per disinfettarsi le mani, nonché attaccato frecce segnaletiche che indicano il cancello dal quale si deve entrare e quello dal quale si deve uscire. Dal momento in cui il Decreto ha dato il via libera agli allenamenti degli sport di squadra all’aperto anche tra i non professionisti, noi ci siamo messi subito in moto per riaprire Morazzello e far tornare i ragazzi”.

L’obiettivo del Morazzone è charo: “Da tanti mesi i nostri atleti non possono fare attività fisica e sono chiusi in casa o, come accade da qualche giorno, qualcuno si ritrova con gli amici nei parchi. Noi vogliamo essere un punto di riferimento sicuro per tutti loro, dove poter giocare e rivedere i compagni di squadra e riprendere, per quanto possibile, una vita normale. Vogliamo dare loro l’opportunità di proseguire quel percorso sociale che è stato interrotto a marzo”.

I ragazzi, dunque, potranno di nuovo correre e sfogarsi sui campi di Morazzello, ma le regole sono chiare e devono essere applicate alla lettera: “Ognuno dovrà arrivare già cambiato e pronto per l’attività fisica e indossando la mascherina – prosegue Dallo -. Quando entrerà in campo toglierà la mascherina e gli verrà dato un pallone igienizzato che potrà utilizzare in modo individuale. Non è consentito, infatti, scambiarsi la palla o fare esercizi di gruppo e nemmeno tirare in porta per evitare che il portiere possa toccare più palloni di persone diverse. l protocollo prevede anche che sia rispettato un distanziamento di due metri gli uni dagli altri. Gli allenatori, oltre a impostare le attività, sorveglieranno che tutto ciò sia rispettato. Alla fine dell’orario di allenamento, i palloni saranno sanificati e il ragazzo non potrà fare la doccia, ma uscirà da Morazzello di nuovo con la mascherina sul viso”.
Il Morazzone terrà un registro delle presenze per i 14 giorni successivi alla seduta e chiede ai suoi tesserati di confermare la propria presenza almeno il giorno prima dell’allenamento per organizzare al meglio gli spazi e l’attrezzatura.

Le sedute, naturalmente, non sono obbligatorie e non sono a pagamento: “Vogliamo solo fare del bene ai ragazzi e anche ai loro genitori. Viviamo alla giornata e vedremo nel corso della settimana se questa iniziativa sarà apprezzata e avrà seguito o meno. Parlo per la mia squadra, ossia la Juniores – conclude Dallo -: già in 20 mi hanno assicurato che domani saranno al campo per allenarsi e non vedono l’ora”.

Oggi, nel frattempo, sarà il turno di alcune squadre dei più piccoli; poi, rispettando la cadenza abituale degli allenamenti, a poco a poco tutte le formazioni torneranno a popolare Morazzello, prima squadra compresa. Che questo sia il primo passo verso il ritorno alla normalità nel calcio dilettanti?

Laura Paganini

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