Se ci fossimo dovuti immaginare
un copione per il derby contro
Milano, avremmo sicuramente
sognato un finale come quello
andato in scena domenica scorsa
al PalaWhirlpool. Impianto gremito
come non si vedeva da
tempo, coreografia sugli spalti da
brivido, gara accesa e combattuta,
vittoria finale di Varese grazie ad
una prova corale e a tutto cuore
dei biancorossi. Due punti che
consentono alla Cimberio di
archiviare definitivamente la pratica
salvezza lasciando ad altre
squadre il peso di doversi ancora
guardare alle spalle. La classifica dice bene a Varese che è in piena
corsa per i playoff anche se il calendario riserva 3
trasferte su 4 giornate ancora da disputare. I
ragazzi di Recalcati hanno dimostrato di poter
affrontare qualunque avversario ed è quindi normale
sognare una storica qualificazione alla
seconda fase che manca ormai da qualche anno.
La prossima tappa verso le prime 8 passa da
Biella. Un campo tradizionalmente difficile per la
rivalità che c'è tra le due squadre. Non si tratta di
un derby, ma poco ci manca. A ciò si aggiunga
che la formazione piemontese è alla disperata
ricerca di punti salvezza. Il suo recente ruolino di
marcia parla di 2 sole vittorie in tutto il girone di
ritorno. Un cammino da retrocessione che fortunatamente
per l'Angelico è mitigato da un buon
girone di andata. Come accaduto lo scorso anno i
rossoblu sono crollati alla distanza. Inspiegabile
questo passo indietro. Nella gara di andata gli
uomini di Cancellieri uscirono vittoriosi da
Masnago con un finale caratterizzato da parecchie
polemiche. In particolare l'estroso play Sosa
fu protagonista di un brutto episodio a partita terminata.
Lo stesso regista domenica in una recente
amichevole con i biancorossi si è “scontrato”
con Slay. Insomma, la Cimberio deve aspettarsi
un clima rovente in quel di Biella.
L'Angelico ha comunque un roster di tutto rispetto
con alcune buone individualità. Sosa, eccessi a
parte, è un playmaker funambolico con molti
punti nelle mani. Meno incisivo l'atro americano
A.J. Slaughter che è troppo discontinuo nel rendimento.
L'oriundo Viggiano in ala piccola è una
garanzia. L'ex giocatore di Pavia è un elemento
completo che possiede tecnica e buone doti fisiche.
Nello spot n° 4 il veterano Salyers è un altro
punto fermo dello starting five. Spesso e volentieri
è anche il miglior realizzatore della squadra.
Il quintetto dei titolari è completato dal centro
Suton, assente a Cantù per infortunio, ma con
ogni probabilità in campo contro Varese. La panchina
poggia sul sesto uomo Soragna, uomo
franchigia, e su un manipolo di giovani promesse.
Cancellieri può contare sul play Chessa, che
con Varese sembra sempre avere un conto in
sospeso, e sulla coppia Moraschini e Cuccarolo.
Sulla carta si affrontano una squadra come
Biella che farà della forza della disperazione
l'arma in più per vincere la gara, e una Varese
che ha sicuramente un organico più completo e
più lungo in grado di far sua questa sfida.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui