Un profilo giovane, entusiasta, che voglia mettersi in gioco in una nuova avventura: et voilà Cristian Genovesi. Il San Michele lo ha scelto così il nuovo allenatore, non tralasciando competenza e professionalità, ma cercando un nome di quelli che uscisse un po’ dal giro dei “soliti noti”. 
Dopo tre anni di prima squadra a Gavirate “dove l’eccellenza ti assorbe 7 giorni su 7 e h24”, per Genovesi, che nel suo passato conta tanto settore giovanile alla guida di allievi prima e juniores poi sempre in ambito rossoblù, la scelta è ricaduta su un avvincente progetto di Prima Categoria.
Era giunto il momento di camminare con le mie gambe ed ho pensato che San Michele fosse la piazza giusta per farlo”.

C’è un piccolo aneddoto in merito a questo “matrimonio”, questa società ti aveva già cercato…
“Sì è vero, tre anni fa c’era stato un contatto ma poi non se ne era fatto nulla, solo che non mi hanno mai perso di vista, mi hanno seguito ed hanno apprezzato le idee di gioco che piano piano ho sviluppato, ed alla fine quando mi hanno chiamato, vuoi anche per un gesto di riconoscenza, ci ho pensato poco e alla fine non ho saputo dire di no”.

Da qui parte il connubio Genovesi-San Michele: cosa ti aspetti?
“Vorrei fare una bella esperienza, i presupposti ci sono tutti, credo di avere a che fare con persone serie, pulite, che mi stanno mettendo a disposizione tutto per fare un buon lavoro, giusto per citare un esempio dico che il preparatore dei portieri Callegarini mi affiancherà in questa avventura, l’ho voluto fortemente e mi hanno accontentato, ci sono tanti presupposti per crescere in questo percorso anche se la prerogativa resta divertirmi, trasmettere serenità, fare le cose con il sorriso ed un pizzico di leggerezza aiuta a raccogliere i frutti che si seminano”.

Cosa pensi della Prima Categoria? Lo scorso anno si è chiusa una stagione molto avvincente e quest’anno potrebbe non essere da meno…
“Ovviamente l’ho seguito a distanza, e posso dire che a mio avviso si tratta di una promozione mascherata, con tanta qualità e tante squadre che puntano in alto, era così lo scorso anno e sarà così il prossimo, anche se poi tanto dipende dai gironi ma in questo gruppo rischiamo di avere società dal blasone importante, ad ogni modo meglio così, è molto più stimolante ed incentivante, io poi ho la “fortuna” di non avere pressioni, la società non mi ha chiesto nulla quanto ad obiettivi concreti se non quello di fare un buon lavoro e su questo possono stare certi che ci proverò con tutte le mie forze”.

Che cosa può portare Cristian Genovesi di nuovo o di diverso ad una società come questa?
“Di nuovo o diverso forse nulla, io porto di sicuro il mio entusiasmo, sono molto meticoloso al limite della follia, porto comunque esperienza ed entusiasmo ma anche la voglia di chi sa che d’ora in avanti vuole provare a camminare da solo e dimostrare di rimanere in equilibrio, ci vorrà tempo e pazienza perché nel calcio non s’improvvisa nulla, magari ad improvvisare ti va bene una volta ma poi se non hai un progetto e le competenze fai poca strada, anzi per dirla tutta se avrò le competenze lo dimostrerà il campo ed i risultati, da quelli non si scappa”.

Come vi state muovendo in questa sessione di mercato?
“La società sta facendo un buon lavoro, è stato confermato il gruppone e si sta cercando di puntellare ogni reparto, Albertin ad esempio è un calciatore di qualità ma che ha anche dei valori, il punto è proprio cercare di integrare il gruppo esistente con giocatori dalle spiccate doti (anche) umane, altrimenti diventa difficile fare gruppo, e se non fai gruppo in queste categorie non vai da nessuna parte”.

Dacci anche due info pratiche: quando vi ritroverete? Avete già strutturato la preparazione?
“Abbiamo un punto di domanda sul discorso campo perché ci sono dei lavori in corso a Casciago, il club sta ragionando in questo senso, di sicuro si inizia il 16 agosto con due settimane di lavoro no stop e con il mini ritiro in montagna come questa società sta facendo da qualche anno a questa parte, poi ci tufferemo nella Coppa Lombardia”.

Infine, cosa ti auguri per la stagione 2022/23?
“Di divertirmi innanzitutto, non dimentichiamoci che stiamo parlando di un hobby e come tale il divertimento è una parte essenziale e poi mi auguro di fare le cose fatte bene affinchè questa società posso orientarsi verso un futuro diverso, magari qualche categoria più in su”.

Mariella Lamonica

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