Le parole hanno un peso, lo sappiamo, e cercare di trasmettere attraverso poche righe mille emozioni non è mai semplice. Come si può su carta (pardon, online) restituire il boato di una tifoseria a chi non ha potuto viverlo in prima persona? Nello specifico, come può qualcuno che non era al “Natale Palli” di Casale capire quanto successo intorno alle 17.38 prima e alle 18.00 poi? Rispettivamente: gol del 2-1 di Minaj e triplice fischio. Tripudio. Centinaia di tifosi biancorossi impazziti di gioia che, nel silenzio di Casale, sembravano mille.

L’esplosione del settore ospiti e della tribuna biancorossa, il culmine di un pomeriggio intero passato a cantare e tifare anche quando il Varese era sotto, ci lascia in eredità una certezza: a Varese c’è tanta voglia di vedere il Varese vincere e andare sempre più su. Lo abbiamo ripetuto tante volte: i playoff di Serie D hanno un’importanza relativa ai fini del passaggio in Serie C, eppure per i tifosi biancorossi la vittoria di ieri equivale ad uno scudetto. Tra i biancorossi non mancano certo i sostenitori del Milan, fresco vincitore del suo 19esimo Campionato italiano, eppure un folto gruppo non ha esitato nel presentarsi al “Franco Ossola” per aspettare il rientro della squadra piuttosto che ritrovarsi per la festa rossonera. Il Varese e i suoi tifosi sono questi. Il tutto per una semifinale playoff (che potrebbe non contare nulla); figuriamoci quando si lotterà per ben altri obiettivi.

Se le parole scritte non bastano, rivivere i momenti salienti del match e guardare i volti sorridenti ed entusiasti immortalati nel pomeriggio di Casale aiuta forse a capire la portata della vittoria biancorossa. Gianluca Porro ha risvegliato la fiammella del Varese facendola diventare un inferno ruggente: il tecnico, senza bisogno di troppe parole, ha saputo toccare con umiltà i punti giusti della squadra e della tifoseria per convogliare le energie verso qualcosa di grande e meraviglioso, qualcosa che deve ancora essere raggiunto. Cosa? È ancora presto per dirlo perché lo stesso Porro continua a predicare (giustamente) calma e umiltà, sostenendo che solo procedendo a piccoli passi si può arrivare davvero lontano. Per il momento l’ultimo passo da compiere (almeno in questa stagione) sarà affrontare la Sanremese, l’unica squadra che finora è riuscita a sottomettere il Varese dell’allenatore classe ’79.

La giornata di riposo odierna inaugurerà la settimana di lavoro che porterà al big match di domenica, ma per i tifosi è ancora tempo di gioire per la vittoria di Casale. Anche in questo caso le parole contano fino ad un certo punto, perché la maggior parte della tifoseria preferisce affidarsi alle emoticon e alle semplici, ma quanto mai toccanti, grida di incoraggiamento. Amedeo Rabattoni (“Grazie Ragazzi! Fino alla fine forza Varese!“) e Andrea Catella (“Troppo grandi!! SONO VARESINO E ME NE VANTO! FORZA VARESE!“) racchiudono con i loro commenti questi sentimenti, mentre tocca ad Enrico Bellorini riassumere la vittoria biancorossa: “Un’impresa! Anche uscire pareggiando sarebbe stato onorevole, ma questa squadra è capace di qualsiasi cosa“.

Entusiasmo a parte, lo sappiamo, la tifoseria biancorossa vuole solo vincere e, al netto dell’attuale felicità, lo sguardo è già rivolto a Sanremo con Giuseppe Forni che scrive: “Ed ora sotto ancora! Un ultimo sforzo“. La stagione 2021/22 del Città di Varese troverà il suo epilogo domenica 29 maggio in terra ligure, laddove si chiuderà un doppio cerchio: Porro ha esordito a Sanremo e finirà a Sanremo (per discutere del suo futuro ci sarà tempo) mentre il Varese chiuderà la seconda annata in Serie D (l’ultima? anche su questo ci sarà tempo per discutere, magari già da domenica) sempre in Liguria, la regione da cui tutto era cominciato con la trasferta di Sestri Levante di due anni fa. Doppia sconfitta che potrebbe essere riscattata da un’unica vittoria. Il destino è sempre pronto a bussare alla porta; spetterà al Varese aprirgli.

Matteo Carraro

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