Guardare in alto, sempre e comunque: è questo l’imperativo, di per sé semplice ma chiaramente sempre difficile da conseguire, di mister Rossi alla vigilia dell’appuntamento contro il Bra. Domani, domenica 21 novembre, andrà in scena la 12^ Giornata del Girone A di Serie D e i giallorossi guidati dall’ex Gabriele Quitadamo, a secco di vittorie da quattro giornate, daranno ben più del filo da torcere ad un Città di Varese galvanizzato dalla vittoria di domenica scorsa.

“Domani dobbiamo ripeterci – spiega Ezio Rossi – e sarà importante riuscirci perché Bra è un campo difficile, piccolo, stretto, non sempre bello a livello di terreno e con una tifoseria particolarmente calda. Lì ci ho giocato parecchie volte e ho sempre trovato squadre toste e smaliziate: rispetto allo scorso anno non sono cambiati tanto, forse hanno perso qualche pedina importante dietro ma davanti sono migliorati parecchio“.

Il Bra gioca con lo stesso 3-4-1-2 del Varese, per cui sarà lecito aspettarsi parecchi uno contro uno e, a tal proposito, assumerà un’importanza fondamentale la capacità dei biancorossi di limitare Vincenzo Alfiero, autore di dieci dei 14 gol giallorossi. “Parliamo di un ottimo giocatore – spiega Rossi – e ricordo la prima volta che lo incontrai da avversario: con il suo Fossano in Eccellenza, in amichevole, mise in difficoltà da solo la difesa del mio Casale in Serie D. Lo conosco abbastanza bene, si esalta quando gioca nel cuneese perché probabilmente quell’ambiente lo stimola a far meglio e poi ha tutte le qualità per far male: forte fisicamente, bravo a far salire la squadra, ottimo saltatore, capace di saltare l’uomo e, soprattutto, è un giocatore smaliziato. Bisogna controllarlo a uomo, se giocassi io…”.

Alfiero a parte, il Bra resta una squadra decisamente insidiosa che, in virtù degli ultimi risultati negativi, ha bisogno di risollevarsi e Rossi non ha intenzione di concedere questo lusso agli avversari. “Non ho visto le prime partite – continua Rossi – ma ho guardato le ultime: forse, anzi sicuramente, prendono troppi gol, ma hanno almeno tre giocatori fuori categoria e arginare gente come Alfiero, Marchisone e Capellupo non sarà facile. Dobbiamo limitarli, impedir loro di trovare continuità e colpirli nel momento opportuno. Sarà importante arrivare primi sulle seconde palle, essere rognosi e sfruttare a nostro favore il loro momento negativo: in situazioni del genere la voglia di riprendersi è tanta, ma è un attimo ripiombare nel baratro appena un singolo episodio va storto”.

Sul Varese, invece, Rossi si espone così: “Per la prima volta sono in difficoltà nelle scelte per gli undici titolari e il merito è soprattutto dei ragazzi che si stanno comportando in maniera egregia: ho il dubbio su chi affiancherà Disabato in mezzo tra Cantatore e D’Orazio, e un ballottaggio tra i 2001. Se giocherà Parpinel metterò davanti Di Renzo, altrimenti spazio ancora per Minaj dal primo minuto con Premoli dietro. Alessandro Baggio? Domenica scorsa i più giovani erano parecchio stanchi e Baggio ha fatto una gran partita; ora deve ripetersi, perché l’esordio è sempre facile, confermarsi meno…“.

Marcaletti convocabile?No – risponde secco Rossi -. Lui vorrebbe tornare subito, e questo mi fa piacere, ma deve capire che arriva da un infortunio di sette mesi e deve rientrare in condizione passo dopo passo. Settimana scorsa ha giocato circa sessanta minuti con la Juniores, oggi pomeriggio contro il Novara metterà altra benzina nelle gambe e per almeno altre quattro/cinque partite dovrà ripetersi. Deve essere paziente“.

Matteo Carraro

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