Top 2020, 2^ – L’addio a due giovani talenti, l’attesa per tornare ad allenarsi ed il Pallone d’Oro del calcio dilettanti

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Dopo aver sfogliato l’album dei ricordi dei mesi di gennaio, febbraio e marzo dello scorso anno, questa volta tocca alle pagine di aprile, maggio e giugno farci rivivere un po’ di emozioni targate 2020.
In un anno così complicato, fatto di più di attualità che di sport, sono tanti gli articoli che hanno richiamato la vostra attenzione e che avete letto e riletto a gran voce facendo sì che oggi possano occupare le posizioni di rilievo più ambite della Top 2020.
Ecco allora cosa ci hanno riservato i mesi primaverili della passata stagione.

APRILE

Si gioca, non si gioca, si gioca…non si gioca. È stata a lungo sfogliata la margherita per capire se ci fossero le condizioni per riprendere o meno i campionati di calcio dilettanti. Ma purtroppo le condizioni createsi in seguito alla pandemia covid, hanno portato Baretti e l’area nord a pronunciare lo stop definitivo di tutti i campionati. 
Ecco il comunicato ufficiale del 25 aprile: BARETTI E L’AREA NORD COMUNICANO LO STOP DEFINITIVO DEI CAMPIONATI DI CALCIO

Il momentaneo stop al calcio ha comportato una serie di problematiche non solo emotive ma anche burocratiche ed amministrative.
La situazione che ha colpito tutte le società sportive dilettantistiche, che da quel momento, si sono trovate a dover far fronte a diverse problematiche, dal non poter pagare più i propri allenatori, causa impossibilità di svolgere il loro lavoro in palestra, alla riorganizzazione della stagione corrente e futura, ha toccato anche la questione rimborsi delle quote dei tesserati già versate e comprendenti il periodo di non svolgimento dell’attività sportiva.
Ecco il polverone alzatosi in un aprile tanto sofferente sotto ogni punto di vista: RETTA PAGATA, ALLENAMENTI NON FATTI: ARRIVA IL RIMBORSO PER I GENITORI

Salvare il salvabile è stata una delle prerogative dello stato, che non appena ha visto spiragli di speranza ha permesso agli atleti di tornare a praticare attività sportiva individuale seppur secondo norme stringenti che ne garantissero la sicurezza.
Ecco le parole del premier Giuseppe Conte: 4 MAGGIO: VIA LIBERA AGLI ALLENAMENTI INDIVIDUALI, DAL 18 OK ALLE SQUADRE. SI PUÒ CORRERE

Viste le condizioni venutesi a creare, all’appello non poteva tardare la decisione della serie C che comunica in via pressoché ufficiale la chiusura definitiva della stagione 2019/20 e tutti i conseguenti esiti. Tra questi spicca la promozione in serie B di tre squadre quali Monza, Vicenza e Reggina.
Qui tutti i dettagli di una decisione dolorosa ma inevitabile, e destinata a creare un’ondata di polemiche: LA SERIE C HA DECISO: STAGIONE FINITA. MONZA, VICENZA, REGGINA IN B E…

MAGGIO

Il mese di maggio è il mese in cui piovono nuovi verdetti e decisioni ferme, pronte a lasciare un segno sulla stagione più complicata della storia del calcio. Questo vale anche per la serie D che arriva a congelare definitivamente le classifiche e a definire promozioni e retrocessioni.
In questo articolo tutti i dettagli di tutti i gironi di serie D e la parole del numero uno della Lnd Cosimo Sibilla. SERIE D: CLASSIFICHE CONGELATE. ECCO LE PROMOSSE E LE RETROCESSE

Il covid 19 ci ha insegnato che la vita cambia quando meno te lo aspetti e che le brutte notizie, purtroppo, non danno tregua, arrivano senza preavviso e spezzano i cuori. A Legnano inizia a consumarsi un dramma atroce: il giovanissimo Andrea Rinaldi, centrocampista lilla, riporta un malore tra le mura domestiche ed è in fin di vita. Il mondo di tutto il calcio si mobilita subito affidando alle preghiere e messaggi d’amore che invadono i social, e non solo, le speranze di un miracolo, le condizioni di Andrea, colpito da un aneurisma al cervello, sono gravissime.
In questo pezzo l’inizio di un dolore destinato al peggio: DRAMMA AL LEGNANO. ANDREA RINALDI IN FIN DI VITA

Lacrime, lacrime e ancora lacrime. Andrea Rinaldi non ce l’ha fatta, una giovane vita spezzata ad appena 20 anni. Non ci sono e non ci saranno mai parole sufficienti per lenire questo dolore. Il mondo lilla e il mondo del calcio, non solo dilettantistico, cadono in un profondo lutto. In tanti, tantissimi, apprendono la dolorosa notizia su Varese Sport. Ancora oggi è impossibile riuscire a farsi una ragione di un destino così crudele. LUTTO AL LEGNANO: ANDREA RINALDI NON CE L’HA FATTA. DOLORE IMMENSO PER LA SCOMPARSA DEL GIOVANE LILLA

Finalmente…Morazzello! Dopo mesi di chiusura forzata il 25 maggio arriva la notizia ufficiale secondo cui il campo sportivo di Morazzone riaprirà i battenti dando un po’ di respiro, in tutta sicurezza, a tutti quei bambini che hanno vissuto mesi lontani dal rettangolo verde. 
A comunicare la decisione è il direttore sportivo Marco Dallo: MORAZZELLO TORNA A VIVERE, DALLO: “OGGI RIPARTIAMO, BAMBINI E RAGAZZI FINALMENTE SI ALLENANO”

GIUGNO

Varese Sport non rinuncia al Pallone d’Oro del calcio dilettanti. Il covid ha impedito l’organizzazione del consueto appuntamento a Ville Ponti, il premio Varese Sport, premio che nel 2020 ha toccato quota 9 edizioni, ma la volontà da parte di tutta la redazione è quella di dare i giusti meriti a chi, fino al mese di febbraio, si è distinto su quel rettangolo verde regalando gol ed emozioni. In tantissimi hanno votato, in tantissimi hanno seguito l’edizione in streaming e l’assegnazione del pallone d’oro 2020 alle categorie Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda categoria. PALLONE D’ORO 2020: È INIZIATA LA BAGARRE. OLTRE 10.000 VOTI

Un’altra brutta notizia, l’ennesima di un anno nefasto all’inverosimile. Il basket Busto Arsizio piange la scomparsa di Niccolò Sartoni un’atleta, un allenatore, un ragazzo divenuto uomo proprio con questi colori addosso. Niccolò non ce l’ha fatta a vincere la sua battaglia più dura, il vuoto incolmabile è rimasto in tutti i cuori di chi lo ha conosciuto. Ed anche Varese Sport non si è esentata dal commemorare un ragazzo di cui nessuno si dimenticherà: IL BASKET BUSTO ARSIZIO IN LUTTO: CIAO NICCOLÒ

Il 25 giugno rischia di trasformarsi in una data spartiacque del calcio tricolore con il Consiglio Federale che a Roma presenta temi più o meno di routine (tra i quali, definizione esiti stagione sportiva 2019/2020, date competizioni stagione sportiva 2020/2021 e criteri di ammissione ai campionati 2020/2021) con la riforma della serie cadetta a 40 squadre che nasconde in sé la mega riforma del calcio italiano.
Rifare la serie B comporta la morta della serie C stritolata nella morsa fatale tra professionismo dilettantismo
Il punto lo fece Giovanni Castiglioni in questo pezzo: OGGI NASCE LA NUOVA SERIE C?

Al grido di “Fateci allenare” con la Serie A e la Serie B già operative e con la serie C ancora a caccia di certezze, il Calcio Dilettanti sa già che non giocherà più, non conosce l’esito dei campionati, ma ha tra le mani un protocollo ufficiale per poter tornare ad allenarsi. Le disposizioni che entrano in vigore sono valide per le prime squadre, le formazioni del Settore Giovanile e l’Attività di Base.
Ecco uno dei pezzi più letti del mese di giugno: POSSONO RIPRENDERE GLI ALLENAMENTI DI SQUADRA DILETTANTI, GIOVANILI E PER I PIÙ PICCOLI: ECCO IL PROTOCOLLO DA SEGUIRE

Mariella Lamonica

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