Sfide d’alta quota per la Pro. Otto anni fa l’ultimo successo sull’Alessandria… a porte chiuse

0
155

Pronti per i playoff? Apertura con iperbole giustificata dal fatto che la sfida con l’Alessandria (sabato, ore 15, stadio “Speroni”), è la prima di 3 consecutive in cui la Pro Patria affronta chi la circonda in classifica. Cioè la terza (i Grigi), oltre alle altre due al quarto posto (Carrarese e Pro Vercelli). Un anticipo (quello con la formazione di Gregucci) che sarà anche il match di più alta classifica in via Cà Bianca dai tempi della shakesperiana stagione 2008/09. Limitandoci a Prima Divisione o Serie C unificata, s’intende.
Scenario ad altissimo livello di salivazione che casca giusto a cavallo tra andata e ritorno. Per una prima parte di annata condotta ad andatura forsennata dai tigrotti. Fino all’invidiabile quota 29, agganciata grazie al 2-0 di Livorno. Quinta vittoria in trasferta (con 4 clean sheet), passepartout verso 10 punti nelle ultime 4.          

Gli intoccabili. Tenetevi forte. O invocate il TSO per lo scrivente. Perché si sta per mettere a confronto questa stagione con quella (esoterica) targata 2008/09 (ovvero quella della B lisciata). Chiaramente, il parallelo non regge. Ma alcuni numeri sì. Nel dettaglio, 29 punti a 34. Cioè “solo” meno 5 dopo 18 giornate (quello era un campionato a 18 squadre). Ma anche 17 punti dopo 10 trasferte (allora 14), 5 vittorie fuori casa (contro 4), 10 clean sheet (9) e 12 reti subite (15). Le differenze restano più ampie dei punti di contatto. Ma il paragone è meno schizofrenico di quanto il bias cognitivo potrebbe far supporre.

Che Fietta c’era. “Lussazione completa del gomito sinistro con frattura composta del capitello radiale”. Supercazzola clinica che (in soldoni), significa che a Giovanni Fietta (per quanto possibile) è andata di lusso. Nessuna necessità di intervento chirurgico e tempi di recupero (ancora da quantificare), stimabili (a spanne) in 30/45 giorni. A caldo, a Livorno, si era temuto un lunghissimo stop. Alla fine, è rimasto il lungo. Risparmiando sul suffisso.                

E se quest’anno poi passasse in un istante. Per la quarta volta nelle ultime 5 stagioni, la Pro Patria ha vinto la prima gara dell’anno. Non occorreva in C in trasferta dall’8 gennaio 2012: 0-1 con il Santarcangelo, rete di Bruccini. Sì, quel Bruccini. Ultimo acquisto dell’Alessandria prossima avversaria biancoblu.   

Fuma sano, fuma toscano. Sei gare con le toscane (Carrarese, Pistoiese, Lucchese, Pontedera, Grosseto e Livorno), 10 punti, zero gol subiti. Nelle scorse 2 stagioni di C, i biancoblu avevano perso 10 gare su 22 con le rappresentanti dell’ex Granducato (7 su 11 fuori casa). Sul fronte difensivo, la porta bustocca è inviolata da 284’, in trasferta da 199’.     

Possenti spiriti. Con il 2-0 di domenica sulla Pro Sesto (improbabile doppietta dell’ex tigrotto Marcello Possenti, oggi un All Pro della categoria), il Renate si è laureato (titolo platonico), Campione d’Inverno a quota 41. Più 7 sul Como che sebbene con una gara in meno non può raggiungere i nerazzurri di Diana a 90’ dal giro di boa. I brianzoli hanno fatturato 28 punti (su 30) nelle ultime 10 e sono invitti da 11 giornate (0-2 con il Livorno il 25 ottobre). Striscia di imbattibilità superiore nel Girone A a quella del Como (9 turni) e in tutta la Serie C inferiore solo alla Ternana. Fere ancora senza sconfitte in 17 giornate.        

Moccagatta ci Covid. Weekend ai box per l’Alessandria causa mini focolaio al “Moccagatta”: 4 positivi al tampone e supersfida con il Como rinviata a data da stabilirsi. Nei prossimi giorni ulteriori check per capire come (e con quale organico disponibile), i mandrogni arriveranno al match di sabato.   

Polenta e Bruccini. L’ultima volta che la Pro Patria ha battuto l’Alessandria allo “Speroni”? Esattamente 8 anni fa: 13 gennaio 2013, 3-2 firmato Mirko Bruccini (sempre lui), Cozzolino, Falomi e doppio Fanucchi per i piemontesi. Per la cronaca, si giocava ancora a porte chiuse (ma con tifosi in assembramento tattico all’esterno, nella foto Bustocco.it) per gli strascichi del Satta Gate (il pasticciaccio Boateng per i meno logico-deduttivi). Presentato da remoto alla stampa alessandrina, il 35enne (lunedì) spezzino (reduce da 2 annate e mezza in B con il Cosenza) ha ricordato gli anni ruggenti in biancoblu: “Ho fatto 5 stagioni e mezzo, un pezzo di carriera. Sono molto motivato, pronto e integro fisicamente”. A Busto Bruccini ha messo insieme 153 presenze in campionato (27’ all time) e 16 gol. Compreso quello blinda promozione del 12 maggio 2013 a Casale.         

Giovanni Castiglioni

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here