La penultima giornata di campionato porta in dote in casa biancorossa la tanto agognata salvezza. Un risultato importantissimo per una Openjobmetis Varese che, nonostante la sconfitta sul proprio campo contro l’Allianz Pallacanestro Trieste per 73-79, può festeggiare l’obiettivo minimo stagionale raggiunto che, viste come si erano messe le cose tra dicembre e gennaio con il covid che aveva decimato la squadra ed un ultimo posto in classifica che pareva non voler lasciare i biancorossi, è un risultato di grandissima importanza e da non sottovalutare.
Chiaramente il bicchiere che si guarda al termine del match rimane mezzo pieno, ma non totalmente, perché si sa, l’appetito vien mangiando. Per quanto alla vigilia e nelle settimane precedenti venisse nascosto dalle ovvie dichiarazioni di facciata, in tutto l’ambiente della Pallacanestro Varese il sogno playoff stava aleggiando nella mente un po di tutti e continua a farlo tutt’ora, a 40 minuti dal termine della stagione. Questo traguardo potrebbe realizzarsi solo grazie ad un grandissimo gioco di incastri e risultati all’ultima giornata.

I ragazzi di coach Bulleri salutano così il palazzo di Masnago con una sconfitta indolore, figlia della maggior intensità e fisicità di una Trieste con il coltello fra i denti che, negli ultimi minuti di gioco, è capace di buttare il cuore oltre l’ostacolo e prendersi il pass matematico per l’accesso ai playoff.
Il ko anche tra i tifosi varesini viene vissuto con molta lucidità e pochi drammi, in una valutazione sulla stagione ancora carica di emozioni, ma che lascia già alcuni suoi verdetti contrastanti, come dice Giovanni Eresia Cuppini: ”Grandissimi. Stagione durissima, ci davano per morti. E invece.. Sempre Forza Varese!”, oppure Gianfranco Perrone che qualche rimpianto se lo porta dietro: ”Contenti per la salvezza, ma una speranzina ai play-off visto i risultati c’era. Vinci a Milano, Treviso, perdi in casa partite da vincere. Annata strana è difficile e allora va bene già così, salvezza miracolosa e stop. Sarà per l’anno prossimo”.

Ovviamente la salvezza conquistata per i tifosi varesini è doppiamente dolce tenuto conto che a retrocedere sono i cugini canturini, come sottolinea Alessandro Conti: ”Posso godere della retrocessione di Cantù? Chiedo per un amico. Godo (E ora chiudiamo questa maledetta sfigata stagione, bravi comunque ai ragazzi)”, seguito a ruota da Alex Arch Vanoni che, ripostando una foto del famoso aereo fatto volare sui cieli di Masnago nell’anno dell’ultima retrocessione biancorossa, proprio dai tifosi canturini scrive: ”Io non dimentico e oggi godo, canturino Serie B. Ora fai volare il tuo aeroplano sul palatetano di Cucciago..”.

Buona parte dei supporter varesini, però, nonostante manchi ancora una gara al termine della stagione, pare non credere alle risicate speranze playoff ed è già concentrata sulla prossima annata, come dice Alberto Pelutti: ”Il minimo della stagione la salvezza. Sofferta ma nel complesso meritata. L’anno prossimo altri obiettivi si spera. Bene Douglas RUZZIER Beane Scola e Egbunu nel loro apporto di squadra. Forza Varese sempre. Alby domese’69” e con lui anche Fabio Beretta: ”Salvi ma ora cambiare per migliorare….”.

Una salvezza che sembrava insperata solo qualche mese fa e che si porta con se note positive, come sottolineano Matteo Cremona: ”Peccato per la partita ma possiamo tirare sospiro di sollievo… per come si era messa la salvezza sembrava un miraggio” e Ignazio de Bortoli, che chiude con un bel ringraziamento alla squadra: ”Salvezza raggiunta in una stagione ricca di difficoltà in campo e soprattutto fuori. Grazie ai Ragazzi per avercela messa tutta. Per settimane abbiamo sperato di poter dire “siamo salvi”. Ora lo siamo. Forza Varese sempre”.

Alessandro Burin

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