Il Città di Varese Balla (Besmir, oltre a prestazioni sontuose, offre questo imperdibile gioco di parole) come mai prima d’ora in questa stagione perché due vittorie consecutive non si erano mai viste e, soprattutto, i biancorossi non erano ancora riusciti ad assaporare il sapore del successo all’ombra del Sacro Monte. Lo hanno fatto ieri, con quell’1-0 sul Sestri Levante che vuol dire molto: serve per rilanciare la classifica, serve per prendere consapevolezza dei propri mezzi, e serve per far capire agli altri che il Varese c’è.

Era il 27 settembre quando il Città di Varese si presentava alla Serie D proprio a Sestri Levante, e il cammino della squadra, allora guidata da Sassarini, non è certo stato memorabile né quel giorno né nel resto del girone d’andata. Allora era arrivata una sconfitta per 1-0, e anche per questo la vittoria di ieri sa di vendetta perfetta: già quel giorno non si erano viste grandi differenze tra le due squadre, ma ieri il Varese ha certificato che la classifica è bugiarda perché i 19 punti di svantaggio al momento del fischio d’inizio non si sono certo visti sul campo. Due vittorie non sono nulla e tutti, a partire da mister Rossi e la squadra per arrivare ai vertici societari, sanno che ci sarà ancora da sudare tanto per conquistare la salvezza, a partire dal derby di mercoledì contro il Legnano.

Ma per il momento è giusto festeggiare e godersi i primi tre punti stagionali al “Franco Ossola” che hanno quel qualcosa in più. E lo specchio della felicità è dato dal mondo Social biancorosso che mai come prima di oggi si schiera all’unanimità al fianco della squadra e del mister guardando con fiducia all’obiettivo salvezza, non più una chimera ma una possibilità concreta. Dario Brusa apre le danze dicendo: “Sono convinto che possiamo salvarci. Ora che anche all’Ossola abbiamo fatto bottino pieno, non resta che dare continuità a questo percorso. Forza Varese, sempre!”. E anche Fabrizio Penati scrive: “Speriamo che sia la prima di tante vittorie. Fino alla fine forza Varese”.

Con la vittoria di ieri si prende qualche rivincita mister Rossi, più volte oggetto di critica quando i risultati non arrivavano, che è sempre andato avanti per la sua strada ribadendo la sua fiducia nella squadra. Infatti, Carmine D Cubicciotti commenta: “Maledizione spezzata al Franco Ossola! Aveva ragione Mister Rossi: «Per come stiamo giocando prima o poi arrivano i risultati». Ora si può sperare nella salvezza!”. Alessio Pozzo si muove nella stessa direzione, pur senza citare in prima persona il mister, perché scrive: “Finalmente si inizia a raccogliere ciò che si semina… e se Ebagua entra un po’ in condizione…”.

Il successo di ieri pomeriggio ha dato fiducia e ottimismo anche a chi era stato particolarmente critico nei mesi scorsi, segno che questa squadra sta conquistando giorno dopo giorno l’affetto di tutti i tifosi biancorossi. A tal proposito va evidenziato il commento di Andrea Catella: “Continuare a vincere! Continuare a fare punti! Balla per questa squadra è fondamentale!”. E proprio l’attaccante numero 99 è sotto le luci dei riflettori, elogiato da tutti per il suo carisma e la sua grinta, al punto che Davide Giovinazzo lo etichetta: “Top Player”.

C’è spazio anche per l’ironia, questa volta giocosa e scherzosa (non pungente come in altre occasioni) perché secondo molti la vittoria è stata merito della scampagnata della squadra al Sacro Monte di venerdì scorso. Massimo Delledonne parla di: “Effetto Sacro Monte”, mentre Ottavio Lonati scrive: “Vedi che salendo a Santa Maria del Monte arrivano i risultati!”.

Ma soprattutto, per concludere, la vittoria di ieri ha certificato (per chi avesse dei dubbi) l’esistenza di un gruppo solido, unito e compatto, come testimonia l’abbraccio collettivo sia dopo il gol di Balla sia al triplice fischio. “Che bello vedere che dopo il gol Balla corre ad abbracciare il suo mister Neto e poi tutti uniti si abbracciano, questo fa capire la forza del gruppo.. un applauso ai mister, giocatori e società” è il commento di Gianni Petrone che riassume quanto detto finora in un concetto molto semplice: il Città di Varese c’è sempre stato e ora se ne sta rendendo conto chiunque”.

Matteo Carraro

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