Il weekend di gare del campionato di Eccellenza under 15 di basket ha in serbo una sfida di assoluto valore per la classifica e fascino, ovvero quella tra la lanciatissima Ayers Rock BBG Gallarate e la schiacciasassi Varese Academy, che si incontrano domenica 7 novembre alle 11:15 sul parquet del PalaEsse Solar di Gallarate, per quella che è la sfida di cartello della settimana. Una partita che mette di fronte due realtà apparentemente diverse e mai così vicine.

In casa BBG si è ormai attuata, con sempre più profitto, una nuova politica volta a puntare moltissimo sullo sviluppo e la crescita del settore giovanile, visto come la base sostanzialmente vincente di ogni realtà che aspira ad essere grande. Il progetto HUB Sempione non a caso è sempre più integrato e radicato e i risultati che iniziano ad arrivare, anche in un campionato difficile come quello di Eccellenza. Di contro Varese Academy porta con sé il peso della sua storia e soprattutto del valore del proprio roster, che si sta già confermando come uno dei più validi in circolazione.

In questo contesto, i ragazzi terribili di coach Giulio Besio, arrivati i punta di piedi in questo nuovo livello di basket, hanno messo in fila 3 vittorie sulle prime quattro partite ed ora puntano al colpo grosso contro una delle favorite, se non la favorita principale del girone.
Sarà una partita particolare proprio per l’allenatore biancoblu che racconta così i primi mesi in questa nuova avventura in Eccellenza dei suoi ragazzi e la partita che li attende.

Siete entrati in questo torneo in punta di piedi ma, dopo aver perso la prima partita, avete ingranato la marcia giusta ed ora continuate a vincere. Si aspettava subito questo livello dalla sua squadra?
“La partita che abbiamo perso all’esordio l’abbiamo giocata solo per metà e i primi venti minuti eravamo molto impauriti. Noi sappiamo di essere gli ultimi arrivati in Eccellenza, un campionato che ha squadre più storiche ed attrezzate di noi, con società di Serie A e Serie B. Però devo dire che dal punto di vista dei risultati pensavamo di avere maggiori difficoltà, invece la squadra dopo il primo stop ha reagito davvero bene. Sta crescendo nei ragazzi la consapevolezza di poter giocare a questo livello e che i match si possono vincere o perdere ma dipende sempre da come giochiamo. Questo messaggio sta passando e abbiamo avuto la risposta nelle ultime tre vittorie, prima con Cantù in casa e poi contro Milanotre e Desio in trasferta su due campi difficili che hanno ottime realtà di settori giovanili. Siamo molto contenti in questo momento non tanto perché abbiamo vinto queste partite, ma perché è cambiato qualcosa nella testa dei giocatori e c’è stato un miglioramento notevole sotto tanti punti di vista in breve tempo, sia dal punto di vista tecnico che mentale”.

Impressiona l’efficacia difensiva che state mettendo in campo. Questa è più una questione tattica o di approccio mentale?
“Di tattica in questo discorso c’è davvero poco o niente. La vera differenza la fa l’aspetto mentale. I ragazzi sono convinti che nel reparto difensivo tutti quanti possono portare il proprio mattoncino. In attacco c’è quello più dotato e quello meno, ma dal punto di vista difensivo tutti possono fare la loro parte e metterci del proprio per dare un contributo concreto alla squadra. Questo sta creando una mentalità importante, però bisogna mantenere i piedi per terra. Faccio questo lavoro da tanti anni, ho visto le generazioni cambiare e vedo che il livello del basket giovanile in Italia è un po’ regredito. E’ vero che noi possiamo difendere bene, ma noto che che le squadre non sono così offensivamente forti come quelle di qualche anno fa. Siamo solo a metà del girone di andata, ci attendono gare importanti e difficili sulla carta, per cui vedremo dove saremo tra qualche giornata”.

Una di queste sarà quella con Varese Academy di domenica, una specie di derby anche per lei. Personalmente come la vivrà? Come affronterà quella che ad oggi pare una corazzata?
“Personalmente non proverò emozioni particolari. Sono andato e venuto due volte da quella società e la cosa finisce lì. Per il campo chiaramente mi piace l’idea di vedere che impatto i miei ragazzi potranno avere con una gara dove gli avversari fisicamente sembrano una under 17 più che una under 15. Cercheremo di fare una difesa a tutto campo, lavorando bene sui ritmi di azione e reazione, anche perché loro sono molto più grossi di noi, ma quindi anche più lenti. Se riuscissimo a portare la gara sui nostri binari possiamo puntare molto sulle ripartenze rapide e veloci, anche perché loro sono talmente tanto fisicamente strutturati che se li lasciamo giocare è finita. La cosa importante sarà vedere l’approccio alla partita ed il modo in cui andremo ad affrontare Varese. Il punteggio ad oggi lascia il tempo che trova, ciò che mi interessa è la crescita costante dei ragazzi che passa da sfide belle e difficili come queste. Dobbiamo cercare di arrivare al punto di avere da ogni ragazzo una prova sopra la sufficienza”.

Alessandro Burin
(Foto BBG Gallarate)

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