Marcello Cottafava

Marcello Cottafava, ex difensore classe 1987, ha un passato da calciatore che si intreccia parecchio con le nostre realtà calcistiche della zona. Siamo andati a trovarlo a Torino prima della partita del Città di Varese contro il Chieri: “Ho tantissimi ricordi dei biancorossi. Prima di tutto, lo stadio ed il pubblico: una piazza importante per il mondo del professionismo, dove dovrebbe stare. Sono filo sampdoriano e ho ancora davanti agli la finale playoff di qualche stagione fa per andare in Serie A. Sulla panchina dei biancorossi c’era Rolando Maran, mio tecnico ai tempi della Triestina, e quella promozione non me la sono goduta fino in fondo. Anche oggi il mister è una mia vecchia conoscenza: Ezio Rossi. E’ stato proprio lui a farmi esordire in Serie A con la maglia del Treviso nella stagione 2005-06. Ti devo confessare, però, che se penso al Varese la prima cosa che mi viene in mente sono le grandi battaglie e le gomitate di Gorini. Un anno (1998-99 ndr) ci incontrammo alla penultima di campionato a Carrara. Noi eravamo salvi, al Varese servivano punti: finì 2-0 per noi in un’autentica partita senza risparmiarsi nessun colpo… come le gomitate di Gorini che ho preso sui calci d’angolo (a fine stagione il Varese si salvò e restò in C1, ndr). Ovviamente mi riferisco a tutte cose lecite che fanno parte dell’agonismo di chi non ci sta a perdere”.

La tua prima stagione nel calcio dei grandi è legata ad un’altra società della provincia di Varese, il Saronno con cui hai giocato nel campionato 1997-98. Negli ultimi giorni il tuo nome è stato anche accostato alla panchina della Pro Patria…
“Saronno è stata una grande esperienza, avevo 20 anni e ricordo con piacere tutta l’intera stagione. Per quanto riguarda la Pro Patria, non ti posso dire nulla, nel senso che non so nulla. Ho letto anch’io e mi fa molto piacere essere accostato ad una realtà come quella dei tigrotti. Ritengo però che siano alla ricerca di un profilo diverso dal mio”.

Chiusa l’esperienza sulla panchina della Primavera del Torino in questa stagione, Cottafava è ora in attesa della giusta chiamata, non quella della Pro Patria che si accorderà a breve con Madonna.

Michele Marocco

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