Varese e Chiavenna sono separate da 110 chilometri, chilometro più chilometro meno e a fine giugno saranno unite da un simpatico torpedone di atleti che partirà in bici dalla Città Giardino fino alla splendida cornice della piccola cittadina sita in Valtellina. Un inizio degno di un camp di Triathlon che dal 24 al 27 giugno verrà organizzato in quel di Chiavenna e che è la degna premessa di una vacanza piena di sport e adrenalina. Un camp fortemente voluto da Stefano Galante che è il responsabile e referente dell’associazione Infinity Bike, vero punto di riferimento per i triatleti bosini. Insieme all’Associazione Alto Livello è stato organizzato questo camp che sarà riservato solo a maggiorenni vista anche la tematica trattata.

Come detto, sia il viaggio di andata che quello di ritorno verranno effettuati in bici da tutti i partecipanti con l’organizzazione del camp che si occuperà di trasportare i bagagli a destinazione. In quel di Chiavenna sono previsti percorsi ed allenamenti ad hoc per tutti gli atleti che si iscriveranno al camp. C’è anche un accordo con il comune di Chiavenna per l’utilizzo della piscina comunale e di questi tempi anche questo è un aspetto da non sottovalutare sotto l’aspetto organizzativo.
“Lo scopo è anche quello di creare una ripartenza per sport come il triathlon e per tanti altri che sono rimasti bloccati come sport di squadra per via del covid. La figura allegorica di andare in bici da Varese a Chiavenna è voluta apposta per questo motivo: lo sport è vivo e in Italia c’è tanta voglia di tornare a fare sport” commenta Fabio Pozzi, uno degli organizzatori e tra i componenti di Alto Livello, associazione attiva e leader nell’organizzazione di camp estivi e city camp.

Per info sul camp: [email protected]

Matteo Gallo

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