In tempi di prudente pianificazione e voglia di normalità, anche il colore giallo è diventato simbolo di speranza. Sì, perché con l’allentamento delle restrizioni anti-covid, dallo scorso lunedì 26 aprile è nuovamente possibile praticare sport di squadra e di contatto all’aperto anche in gruppo, purché con le dovute misure di distanziamento e senza l’utilizzo di docce e spogliatoi. E così, tantissimi bambini e ragazzi del Gavirate Calcio sono tornati a sgambare e giocare insieme sui campi, entusiasti di poter prendere parte alle iniziative proposte dalla società rossoblù. 

Che cosa bolle in pentola esattamente? Per prima cosa, gli allenamenti settimanali, che continueranno fino a venerdì 25 giugno; dopodiché, due eventi aperti a tutti, tesserati e non. Stiamo parlando dello Juventus Training Camp 2021, della durata di una settimana, che andrà in scena dal 28 giugno al 2 luglio, e del Gavirate Calcio La Talpa Camp 2021, un programma variegato organizzato insieme al centro sportivo La Talpa di Alessandro Marzio, che da metà giugno a metà settembre offrirà non solo la possibilità di proseguire con l’attività calcistica, ma anche di iscriversi a corsi di altre discipline sportive, come nuoto, tennis, pallavolo, beach volley, beach soccer e ping pong, così come di partecipare a tornei a squadre. 

Insomma, facendo i dovuti scongiuri per l’andamento della situazione epidemiologica, la primavera/estate a Gavirate si prospetta ricca di allegria e divertimento. Ne abbiamo parlato con Matteo Petruzzi, Coordinatore Tecnico del Settore Giovanile, che ha sottolineato l’importanza di offrire un’ampia gamma di attività per recuperare quelle sane abitudini all’insegna dello sport e della socialità a cui la pandemia ci ha costretti a rinunciare per fin troppo tempo.
“Finalmente abbiamo ripreso le attività in presenza dopo il periodo di didattica a distanza. Il Gavirate Calcio non ha mai abbandonato i suoi tesserati e infatti quando non ci si poteva vedere al campo facevamo videochiamate o giochi sui social e nei gruppi di WhatsApp per rimanere in contatto. I bambini, le famiglie e noi tutti scalpitavamo per ripartire, ma la priorità era fare le cose con i dovuti tempi e rispettando le disposizioni. In zona arancione ci eravamo mossi in modo più cauto, organizzando delle sedute solo nel weekend in attesa di nuovi regolamenti, mentre con il passaggio alla zona gialla abbiamo stilato un programma per lavorare anche durante la settimana e la strutturazione dell’allenamento è cambiata. Prima, infatti, potevamo fare solo della tecnica individuale: dividevamo i ragazzi in gruppi, ciascuno con un proprio istruttore, e a rotazione venivano svolte varie esercitazioni preimpostate lavorando sull’aspetto tecnico-coordinativo e sul miglioramento del singolo giocatore. Ora, invece, possiamo concentraci sulla parte globale di squadra, comprese le partitelle che sono sempre motivo di grande entusiasmo per i bambini”.

Entusiasmo che sarà a dir poco straripante in occasione di un evento di spicco come lo Juventus Training Camp, aperto a tutti i bambini e ragazzi del territorio di età compresa tra i 6 e i 17 anni
“Si tratta di un camp organizzato da Juventus a cui parteciperà qualche istruttore scelto direttamente dalla società bianconera -spiega Petruzzi-. A differenza degli altri anni, i ragazzi avranno la possibilità di fare sport per tutta la giornata, fermandosi anche a pranzo. È un’iniziativa molto positiva sia per loro che per gli istruttori del Gavirate, che avranno l’opportunità di imparare e mettersi in gioco. Se pensiamo che in Italia Juventus conta una quindicina di camp, essere stati scelti è un traguardo esclusivo e importante che ci dà molta soddisfazione”.
Per informazioni sulle iscrizioni, rimandiamo al sito ufficiale Juventus Camp.
Per consultare il programma del camp e scoprire il kit di benvenuto per gli iscritti, ecco il link alla pagina specifica dello Juventus Camp Gavirate.

Come anticipato sopra, l’altra iniziativa organizzata per i prossimi mesi è il Gavirate Calcio La Talpa Camp, aperto a chiunque non veda l’ora di fare il pieno di sport e sorrisi. Per informazioni, scrivere una mail a [email protected] o contattare il numero 3491689174 dalle ore 14:00 alle ore 18:00.
“Abbiamo già lavorato con il centro sportivo La Talpa, che si trova a dieci metri di distanza dal nostro campo. Fino all’anno scorso si trattava di una collaborazione di appoggio, nel senso che noi portavamo i ragazzi nella loro piscina e loro utilizzavano qualche nostro campo. La novità di quest’anno, invece, è che abbiamo fatto una specie di fusione e organizzato insieme questa iniziativa veramente unica, dato che avremo a disposizione tante strutture per dare uno stimolo in più ai bambini. Ogni iscritto potrà scegliere una disciplina principale tra calcio, pallavolo e tennis, che coprirà approssimativamente il 70% del programma, mentre il restante 30% sarà dedicato ad altre attività come nuoto, ping pong o beach volley, ad esempio. La giornata tipo è strutturata in questo modo: alla mattina si svolgeranno esercizi di perfezionamento della tecnica relativamente allo sport scelto, mentre al pomeriggio ci sarà la possibilità di andare in piscina e partecipare a tornei e giochi legati anche alle altre discipline. Quello che volevamo era propriooffrire qualcosa di diverso dagli altri anni per permettere ai ragazzi di praticare più attività sportive. Il calcio naturalmente rimane fondamentale e se qualcuno vorrà fare solo quello per tutto il giorno non gli diremo certo di no, ma avere l’opportunità di usare anche altri campi e provare altri sport non è niente male per questi bambini che purtroppo sono rimasti chiusi in casa per mesi e mesi”. 

Sono stati davvero troppi, infatti, i momenti di svago e di crescita che tutti, piccoli e grandi, hanno dovuto sacrificare nell’ultimo anno. L’arrivo della bella stagione e il progredire della campagna vaccinale lasciano ben sperare per le attività in programma.  “L’estate di per sé porta a un calo del virus -continua Petruzzi-. L’anno scorso avevamo fatto i camp estivi per tutto il mese di luglio e non avevamo avuto casi, quindi speriamo che si rimanga su questa linea e che si possa fare attività in modo sereno e disteso, perché sia bambini che istruttori ne hanno sicuramente bisogno. È un momento di difficoltà un po’ per tutti e bisogna cercare di vincere questa depressione portata dal covid non solo nel calcio ma in tutte le altre discipline, perché lo sport fa bene e può essere di aiuto in questa situazione”.

Proiettandoci un po’ più in là, l’augurio è che la prossima stagione del settore giovanile possa iniziare regolarmente e proseguire senza intoppi, a differenza di quanto successo negli ultimi due anni. “I ragazzi hanno perso un anno e mezzo di calcio e bisogna sicuramente trovare delle soluzioni che non vadano a loro discapito. Pensiamo, per esempio, a un bambino che aveva iniziato a giocare per due o tre mesi a cinque e che il prossimo anno potrebbe finire a giocare a sette: qualcuno potrebbe riuscirci benissimo, qualcun altro potrebbe avere delle difficoltà, quindi si rischierebbe di forzare dei salti poco efficaci per la crescita dei ragazzi, perché ognuno ha bisogno dei propri tempi. Per quanto riguarda la ripresa dei campionati, io spero che quest’estate venga fatta una vaccinazione di massa che ci permetta di vivere un autunno e un inverno se non normali, quanto meno con più libertà per i bambini e per tutti gli sportivi. In base a come andranno i prossimi mesi, penso che potremo iniziare a giocare a ottobre, che sarà il momento cruciale in cui capiremo se è stato fatto un buon lavoro”. 

Silvia Alabardi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui