Annapaola Chetoni, punto fisso della Vergherese, spiega come hanno gestito il lockdown e i progetti futuri. Le risposte da parte della federazione sugli aiuti alle società, già penalizzate dalle mancate entrate dei tornei e delle rette, sono attese.
Come avete mantenuto i contatti con genitori, atleti e mister durante il lockdown?
“Abbiamo continuato a lavorare come se dovessimo subito iniziare dando informazioni e novità sulle direttive prese durante gli incontri e i direttivi ai genitori. Con gli atleti abbiamo fatto sì che i nostri mister potessero mandare loro materiale e video-allenamenti di breve durata e questo è servito ad allietare la quarantena in modo da farci sentire presenti con le famiglie. Questa tipologia di comunicazione è stata molto apprezzata dai genitori e di questo ne siamo veramente fieri“.

Il progetto “Sestante Azzurro” vi è stato di aiuto in questo periodo?
“Ci saranno cambiamenti dovuti al cambio della presidenza a Novara. Noi speriamo di continuare questo progetto, ma rimaniamo in attesa di capire quali saranno le nuove direttive e quindi apriremo sicuramente un dialogo con i nuovi dirigenti“.

Come pensa si stia comportando la federazione in questa situazione?
“La federazione a volte sembra che quando prende decisioni non abbia vissuto davvero il campo. Quando ho sentito che potevo riprendere le attività ma, il portiere non poteva prendere la palla con le mani e ogni volta che il pallone viene toccato lo dovevo igienizzare, ho pensato che siamo proprio fuori dall’ottica del gioco del calcio. Abbiamo ritardato la ripresa proprio per questi protocolli, ma con le nuove direttive abbiamo ripreso. Abbiamo attuato delle scontistiche per le nostre famiglie visto lo stop, naturalmente, e non solo mi aspetto, ma pretendo che anche la federazione si muova su questa strada con noi società visto che, anche per quanto riguarda i contributi per i collaboratori, non abbiamo visto un soldo. Questi aiuti potrebbe già servire a tutte le società nell’immediato, visto che, dal primo luglio possiamo tesserare i nostri ragazzi ma il costo del cartellino, 22,50 €, non ce la sentiamo di chiederlo direttamente ai genitori, visto il periodo storico in cui ci troviamo”.

Corso UEFA C, avete avuto problemi per inserire i vostri allenatori in graduatoria?
“Ho iscritto un ragazzo laureando in scienze motorie ma non è stato inserito nemmeno in graduatoria. Se la federazione mi dà l’obbligo sui patentini per gli allenatori, ma poi non mi mette a disposizione i corsi, è normale che al primo corso aperto si iscrivano più di mille persone, era prevedibile. In provincia di Varese, che io ricordi, un corso UEFA C manca almeno da 4 anni“.

Ilario Maiolo

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