La Serie C 20/21: le cessioni di Livorno ed Arezzo e la panchina della Juventus per Gilardino

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Niente ripescaggi. La Covisoc ha dato parere favorevole alle 52 domande di iscrizione in Serie C per la stagione 2020/2021. Le 8 che fanno difetto alle 60 del format previsto riguardano le 4 retrocesse dalla B (Livorno, Juve Stabia, Trapani più la perdente del playout tra Pescara e Perugia) che hanno tempo sino al 24 agosto per regolarizzare la posizione, la Juventus U23 il cui termine di presentazione era prorogato al 12, più le mancate iscrizioni di Robur Siena e Sicula Leonzio (per le quali verranno riammesse Giana Erminio e Ravenna) e la rinuncia del Campodarsego (in luogo dei padovani con ogni probabilità il Legnago). Alla luce di quanto sopra, gli organici dei 3 gironi sarebbero sold out a tempo debito. Uno scenario improponibile se solo fosse stato ipotizzato qualche mese fa in pieno lockdown.

Da Breda a cacciatore. Annusata l’aria, Roberto Breda ha lasciato l’incarico di allenatore del Livorno. A dispetto del rapporto in scadenza a giugno 2021, il tecnico trevigiano ha preferito rimettersi sul mercato alleggerendo così il bilancio di Spinelli. Sempre nelle more del passaggio di proprietà (e se saltasse anche stavolta?…ah saperlo), il DS Cozzella ha ricevuto dall’ultra ventennale patron amaranto il mandato di fare la squadra per la C. Mister compreso.

Fatece largo che passamo noi. Svanita la pista della riconferma di Gilardino (per cui si è ventilata una chance in chiave Juve U23), il prossimo inquilino della panca del “Piola” sarà Francesco Modesto, ex guida tecnica di Rende e Cesena e profilo individuato dal factotum Alex Casella come allenatore dell’ambiziosissima Pro Vercelli. Proprio l’ex DS del Gozzano ha infatti tracciato la linea per il futuro a medio/breve delle Bianche Casacche. Senza tante perifrasi: “Playoff quest’anno e vittoria del campionato l’anno prossimo. L’obiettivo è la B in un biennio”.   

                             

Io speriamo che me La Cava. Cessione dell’Arezzo finalmente a referto. Pur mantenendo il 5% del club toscano, il presidente La Cava avrebbe infatti definito il passaggio di mano del 94% del Cavallino alla Mag Servizi Energia. Gruppo definito dallo stesso ex numero uno di viale Gramsci “solido e importante” e che si identificherà nel terno secco Fabio Gentile (Amministratore Unico), Riccardo Fabbro (Direttore Generale) e Giuseppe Monaco (Presidente). La conclusione dell’affare sarebbe stata perfezionata in tempi record dopo il flop avvenuto davanti al notaio della trattativa con l’imprenditore Felice Saladini.     

Giovanni Castiglioni 

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