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Calcio, Coronavirus

Il calcio professionistico ai tempi dell’emergenza Coronavirus

A causa dell’emergenza Coronavirus il calendario di calcio di massima divisione subirà una sosta forzata o in alternativa uno slittamento delle gare che dovevano essere disputate durante il mese di marzo. Tutto da stabilire e rettificare, visto che anche le semifinali di ritorno di Coppa Italia tra Napoli e Inter e Juventus e Milan, sono state rimandate. Di contro c’è però il campionato di serie B che finora si è regolarmente svolto, fatto salvo per le gare tra Ascoli e Cremonese, dello scorso 22 febbraio e ancora Ascoli-Chievo, gara valida per la 27esima giornata di campionato. Facendo un breve riepilogo della situazione, senza soffermarsi troppo su certe dichiarazioni, dettate dal momento delicato, l’impossibilità di giocare le gare in simultanea, più che falsare la stagione, ha creato una discrepanza di comportamento e di potere decisionale, con cui prima o poi bisognerà fare i conti.

Quali sono gli scenari possibili per il proseguimento di questa stagione calcistica
Se da un lato si sta profilando uno scenario che conduce a disputare le gare a porte chiuse, per i prossimi turni, sia di serie A, sia di B e di serie C, dall’altro è pur vero che aver annullato alcune partite ha creato un problema di consequenzialità, per quanto riguarda la norma sui diffidati, come sostenuto dai tecnici di massima divisione, Gennaro Gattuso e Fabio Liverani. Ora però i nuovi provvedimenti, dopo aver fatto slittare le gare di semifinale di ritorno di Coppa Italia, potrebbe diventare definitivi, visto che il calendario ha dei tempi che devono essere rispettati, specialmente durante questo 2020, anno in cui a giugno dovrebbe tenersi il campionato Europei di calcio.

Il campionato di serie A con soste, nuovi turni e una nuova deadline in programma
Usare il condizionale è una scelta obbligatoria, in questo specifico momento, visto che ad oggi la serie A ha subito di fatto uno stop, con squadre come Inter, Verona, Parma, Sassuolo e Sampdoria, che hanno disputato due gare in meno, rispetto alle altre, mentre ci sono poi Juventus, Atalanta, Milan, Cagliari, Fiorentina, Udinese, Torino, Genoa, Brescia e Spal, che ne hanno disputato solo una in meno. Questo ha creato una disparità duplice, dato che da un lato troviamo una classifica frammentaria e provvisoria, che naturalmente non fa testo, a livello formale, mentre dall’altro le squadre che hanno giocato tutte le gare, lamentano il fatto di aver affrontato formazioni privilegiata da una diversa tenuta di preparazione atletica, senza contare l’aspetto legato ai diffidati che hanno giocato gare in meno. Ci sarà inoltre una ricaduta anche in termini di pronostici per i bookmaker, visto che giocare una gara in preciso momento, piuttosto che in un’altra influenza e determina delle variazioni tangibili anche per le scommesse sportive calcio e per il corretto proseguimento di questa stagione, che sotto il profilo agonistico, aveva regalato gare e momenti piuttosto intensi ed emozionanti, fino a questo punto.

Il campionato di serie B
In serie B, dove la classifica appare meno caotica, rispetto a quella di serie A, troviamo il Benevento nettamente staccato dal resto delle altre squadre, con 66 punti, mentre il Frosinone, al secondo posto è a quota 47, un divario che ricorda vagamente quello di Premier League, dove il Liverpool di Jurgen Klopp, pur avendo ottenuto il primo stop stagionale, ha già mostrato di poter tornare a vincere un titolo, esattamente dopo 30 anni dall’ultima volta. Il Benevento di Vigorito, guidato da Filippo Inzaghi, ha invece tutte le carte in regola per tornare prontamente in massima divisione, dopo essere retrocesso durante il campionato 2017-2018 e aver mancato la promozione lo scorso anno, perdendo in semifinale i play-off.

Redazione