La stagione 2019/2020 è terminata bruscamente ormai da più di due mesi. L’emergenza dettata dalla diffusione del Covid-19 ha costretto alla chiusura anticipata di tutti i campionati di pallavolo. A farne le spese anche la Futura Volley Busto Arsizio, la cui corsa in A2, così come del resto nei rispettivi tornei giovanili, è stata fermata sul più bello. Le biancorosse della prima squadra, infatti, stavano disputando la Pool Promozione, coronamento di un’annata da matricola in A2 iniziata davvero in salita e poi sbocciata come un fiore in primavera tanto da potersi fregiare tranquillamente del “titolo” di squadra rivelazione della seconda serie. A parlare di presente e soprattutto di futuro è il presidente del sodalizio bustocco, Franco Forte.

Il tema di queste ore è sicuramente la separazione con Caterina Cialfi e Valentina Danielli. Qual è il suo commento su questa decisione?
“Il nostro tecnico Matteo Lucchini ha fatto le sue valutazioni e noi come società abbiamo avallato la sua scelta. Ringraziamo vivamente entrambe le atlete che sono state tra le protagoniste della scalata in A2 e dei successi degli ultimi anni, ma la situazione che stiamo vivendo non è ancora definita e abbiamo preso questa decisione. Cialfi è una delle più forti palleggiatrici della categoria se non la migliore e il suo apporto è stato prezioso; lo stesso posso dire per il libero Danielli che molto probabilmente dirà addio alla pallavolo giocata. Auguro loro il meglio”.

Che Futura sarà nella stagione 2020/2021?
“Innanzitutto, lo staff tecnico è stato confermato in toto partendo da quello della prima squadra e scendendo fino alle formazioni giovanili. Quanto al roster di A2, stiamo lavorando da mesi per allestire una compagine competitiva e confermare i nostri sponsor. Stiamo finendo proprio in questi giorni il giro di colloqui con le ragazze per capire le loro intenzioni e spiegare le nostre. Vogliamo costruire una squadra all’altezza”.

Parlando di giovanili, invece?
“Sono d’accordo con la decisione della FIPAV di disputare i campionati giovanili con le categorie delle annate dispari (Under 13, Under 15, Under 17 e Under 19). A mio modo di vedere, dovrebbero mantenere sempre le annate dispari per permettere alle atlete di chiudere simultaneamente il loro percorso sportivo e scolastico a 19 anni. Stiamo selezionando ragazze da inserire nei vari roster e, siccome per il momento non si possono svolgere open day e camp, chiunque voglia ricevere informazioni può scrivere una mail a [email protected] e sarà contattato dal nostro staff”.

Per ora regna molta incertezza sull’eventuale ripresa e sulle norme che dovranno essere rispettate.
“Purtroppo non è una bella situazione e non è facile programmare il futuro quando non si hanno date certe sulla ripartenza e soltanto tante supposizioni sulle modalità con cui si potrà ricominciare. Però non ci siamo mai fermati nemmeno in questo periodo e, anzi, abbiamo continuato a pensare alla Futura che verrà”.

In questi mesi di stop delle attività, vi siete dimostrati particolarmente propositivi sui social.
“Sia la prima squadra, sia le formazioni giovanili hanno sempre lavorato sodo da casa con i nostri preparatori e allenatori, dimostrazione che tutti i gruppi erano uniti e avevano tanta voglia di fare e di crescere. A qualche sessione video con le giovanili e con la nostra Irene Ranalletti ho partecipato anch’io ed è stato molto divertente. Oltre a questo, le ragazze della prima squadra si sono cimentate tutte ai fornelli, per altro con ottimi risultati, e i video creati sono stati molto apprezzati”.

Facendo un passo indietro, qual è il bilancio della prima stagione in A2?
“Siamo partiti male e abbiamo patito un po’ il salto nella nuova categoria. Solo due atlete avevano già assaggiato questo campionato, ma il gruppo coeso, affiatato e di ottima qualità ha fatto la differenza ed è uscito alla distanza. Abbiamo lasciato lavorare la squadra e lo staff con estrema tranquillità e senza pressioni anche nei momenti più difficili e siamo tutti stati ripagati alla grande; del resto, abbiamo sempre creduto nella squadra che abbiamo costruito e nelle caratteristiche delle nostre atlete e dei nostri allenatori”.

Laura Paganini
(foto Giovanni Pini)

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