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Fischietti ok nel varesotto. Calzavara promosso in Serie C e non solo…

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Fischietti ok nel varesotto. Calzavara promosso in Serie C e non solo…

È stato un anno abbastanza complicato, calcisticamente parlando anche per la sezione arbitri. Con la sospensione dei campionati dallo scorso 22 febbraio, causa Coronavirus, l’attività si è praticamente fermata. “Normalmente – dicono i vertici della sezione AIA – dalla fine di febbraio ai primi di marzo si decide tutto, ossia si formano le graduatorie che indicano chi passa di categoria e chi retrocede. Quest’anno, questo momento, è coinciso proprio con il lockdown”.

Però, a livello nazionale si è deciso di premiare comunque chi era in graduatoria. “I primi 11 della categoria CAI – proseguono – ossia di Promozione ed Eccellenza sono stati promossi agli scambi, ossia arbitreranno le stesse categorie, ma in un’altra regione. Inoltre, 12 assistenti arbitrali passeranno dall’Eccellenza alla Serie D. Si è deciso di non penalizzare nessuno, per questo il prossimo anno ci sarà un organico molto corposo”.

Tanti i riconoscimenti soprattutto nel territorio varesino e limitrofi. “Per l’ottavo anno consecutivo – dicono dall’AIA – Alessandro Pizzi di Saronno è stato confermato Presidente Arbitri della Regione Lombardia. Nella sezione di Varese, invece, Andrea Calzavara è stato promosso in Serie C. Mercoledì sera invece, il legnanese Robert Alvalos debutterà in Serie A, come assistente arbitrale per Bologna-Sassuolo”.

Difficile prevedere ora come si organizzerà la prossima stagione, i punti interrogativi sono molteplici. “Non sappiamo quante squadre si iscrivono e come si riparte – concludono dalla sezione arbitri – un problema è dove fare i raduni arbitrali. Siamo in attesa anche di vedere che documentazione sanitaria ci viene richiesta. Vogliamo però sottolineare che in questi mesi di lockdown la sezione arbitri della Lombardia e in quasi tutta Italia ha fatto la formazione online utilizzando le piattaforme, avendo una buona percentuale di presenza e facendo sentire i ragazzi non soli”.

Silvia Galli

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