Il Gavirate è in Eccellenza. Ora si può dirlo forte ed è stato ufficialmente sancito dal CRL che si è finalmente pronunciato sulle promozioni e retrocessioni della stagione 2019/2020 del calcio dilettanti. Dopo 8 anni di assenza, dunque, il sodalizio rossoblù torna in Eccellenza, categoria dalla quale si era congedato al termine dell’annata 2011/2012 che era terminata con un’amara retrocessione in Promozione ai playout per mano del Garlasco.
Dopo anni di Promozione, per altro sempre nei piani alti, a settembre la truppa di mister Cristian Caon è partita con i favori del pronostico e, vittoria dopo vittoria (sono state 16 su 21 partite giocate), ha portato a casa l’obiettivo, cosa mai scontata. La diffusione della pandemia da Covid-19 ha fatto tremare il Gavirate, ma la decisione dei vertici della LND di promuovere alla categoria superiore le prime in classifica ha legittimato quella supremazia rossoblù che si è vista fin dalla prima giornata e che ha portato Candeliere e compagni ad accumulare un distacco di ben 14 punti sulla seconda in classifica e a poter vantare il miglior attacco e la migliore difesa.
A guidare il gruppo neo promosso in Eccellenza è mister Caon che, se da giocatore, ha calcato vari anni i campi di Eccellenza, nella prossima stagione sarà un debuttante nella massima categoria del calcio regionale.

Quali sono le tue e le vostre emozioni adesso che il verdetto è arrivato?
“Lo aspettavamo da settimane e finalmente oggi è stato il giorno buono. Siamo contentissimi e ci siamo meritati sul campo questa promozione. Negli ultimi 5 anni la società, con il presidente Foghinazzi in testa, ha intrapreso un ottimo percorso che, tassello dopo tassello, ci ha portati in Eccellenza. Il Gavirate è l’esempio di un progetto sportivo riuscito”.

Vi ritroverete per festeggiare?
“Martedì sera ci riuniamo al campo per la prima volta dopo tutti questi mesi e sarà una grande emozione. Ricominciamo ad allenarci nel rispetto delle normative vigenti e continueremo a farlo per le prossime settimane. Non credo che celebreremo più di tanto la promozione, ma speriamo di poterlo fare più avanti. Per ora tornare al campo sarà già un piacere”.

Siete partiti con i favori del pronostico e l’avete rispettato. Qual è stato il momento in cui hai pensato che davvero avreste potuto farcela?
“Quando, il 29 settembre alla 4^ giornata di campionato, Lercara e Cortez sono stati vittima di due gravissimi infortuni al ginocchio, abbiamo temuto che il nostro piano potesse risentirne o, magari, anche naufragare del tutto. Sembrava che la sfortuna ancora una volta si fosse accanita contro il Gavirate ma, in realtà, questo ci ha caricato e unito ulteriormente. La settimana successiva abbiamo ospitato il Meda e, pur perdendo 2-1 questo scontro diretto, abbiamo fatto la partita dando spazio a ben 6 fuori quota. E’ lì che abbiamo capito tutti di avere i mezzi giusti per provare sul serio a raggiungere l’Eccellenza nonostante tutto. E il nostro è stato un crescendo di prestazioni e in praticamente tutti i match del campionato abbiamo avuto almeno il doppio delle occasioni rispetto ai nostri avversari subendone la metà”.

Che cosa ha fatto la differenza?
“Il gruppo è sempre stato compatto e tutti noi abbiamo sempre rispettato il nostro ruolo. Parlo di me, dei giocatori e anche della dirigenza che ci ha lasciato lavorare tranquilli in ogni momento. Abbiamo saputo coniugare bene il lavoro e il divertimento, l’entusiasmo non è mai mancato e non ci siamo mai seduti sugli allori, anzi; abbiamo cercato e trovato motivazioni forti durante la settimana e di domenica in domenica”.

Parliamo di te: questo è il tuo primo successo da allenatore. Come ti senti?
“E’ stata un’annata particolare ma a livello statistico rimarrà che ho centrato la vittoria del campionato al primo colpo. A parte questo, sono molto soddisfatto e non avrei potuto chiedere di più e di meglio. Mi dispiace solo di non aver potuto vincere sul campo, anche perchè le ultime 7-8 partite sarebbero state un crescendo di festa, oltre che tra di noi, anche con i nostri tifosi”.

Per anni hai giocato in Eccellenza. Che campionato è? Che cosa ti aspetti?
“Conosco bene l’Eccellenza e so che è un bel salto rispetto alla Promozione: ci sono squadre con budget alti, piazze importanti come Voghera, Pavia e la stessa Varesina e il gioco è qualitativamente migliore. Il Gavirate proverà a giocarsela su ogni campo dimostrando di poterci stare. Essendo una neopromossa, dovremo conquistare credito e sono sicuro che lo faremo”.

La tua conferma in panchina non è mai stata in dubbio. Che squadra state costruendo?
“Il presidente mi ha confermato e io rimango ben volentieri anche perché ritengo di non aver portato a termine il mio lavoro. Probabilmente se avessimo vinto sul campo ci avrei pensato di più, ma in questa in situazione non ho avuto dubbi. Abbiamo già confermato in blocco tutti i “vecchi” del gruppo come Candeliere, Esteri, Teseo, Miele, Cortez, Lercara, Broggini e Comani e stiamo lavorando per altre conferme, per assicurarci dei giovani interessanti e per arrivare a pedine mirate”.

Laura Paganini

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