Ciao Marchetto, il campetto di Calcinate e il Roccolo vivranno col tuo nome. Ci vediamo sabato

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Ciao Marchetto,
sono passato a Sant’Ambrogio a salutarti questa mattina, anche perchè se aspetto che passi tu… è da settembre che devi venire a potarmi l’ulivo. Ti ho visto bene, col tuo classico maglioncino, il pizzetto, le guance un po’ rosse e un sorriso appena accennato, ma di serenità, quella che mi hai trasmesso nonostante il tuo assordante silenzio.

So che mi avresti detto: ‘Marocco, te che sai sempre tutto e sei immanicato: che fine fa adesso il mio campetto di Calcinate? Non lo daranno mica ad una squadra, quello è del paese e deve rimanere ai nostri bambini‘.
Tranquillo Marchetto, i tuoi ragazzi, quelli che nonostante tutti i casini che hai combinato ti hanno sempre voluto bene per la tua purezza e disponibilità, si sono mossi e hanno organizzato una petizione perchè il Campetto di Calcinate continui a vivere col tuo nome. Ti hanno anche messo lo striscione, che esagerati!
Ho firmato anch’io, ho buttato l’occhio sui fogli per vedere le firme, sono davvero tante e ho ritrovato tanti vecchi amici.
Sai, chi volesse partecipare e firmare la petizione lo può fare ancora al bar Jokey di fronte allo stadio, al bar Bairro Alto in via Giordani, al bar Alfredo in via Oriani ad Avigno, alla Macelleria da Tonino a Sant’Ambrogio.
Anche il Roccolo, che era praticamente casa tua, ti ricorderà. Magari con i parchi estivi dei bambini come tu volevi fare e con una pista per Mountain Bike che avevi già pensato e volevi realizzare. Tranquillo, lo faremo in nome tuo e ad ogni salto con la bike qualcuno di penserà.

Ho visto la tua piccola-grande Valentina che con gli occhioni lucidi sotto la cuffia salutava tutti. Fuori dalla porta ti vegliava regalando un sorriso proprio come facevi tu. Era con un’amica e tua sorella Letizia. Manuela e Lazzaro erano a casa.

L’Italia è in zona rossa, non ci si può muovere, non si può organizzare il capodanno e nemmeno pranzare insieme i primi giorni del 2021. Ci hai pensato tu, con uno dei tuoi soliti casini, a mischiare le carte in tavola, a rivoluzionare tutto e a fare in modo che ci si trovasse insieme. Lo faremo sabato 2 gennaio alle 10.30 alla chiesa di Masnago per l’ultimo saluto.

Ciao Marchetto, fa buon viaggio, sereno, qui ci pensiamo noi.

Michele Marocco

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