E’ iniziato ieri al Centro Sportivo “Vittore Anessi” di Gavirate lo Juventus Summer Camp. Proprio il giorno dopo il 36° scudetto ufficiale della Vecchia Signora (il 38° per i tifosi juventini), 52 tra bambine, bambini, ragazze e ragazzi nati tra il 2004 e il 2013 hanno indossato il kit ufficiale della stagione 2019/2020 e sono scesi in campo per tuffarsi in una settimana tutta a tinte bianconere (il camp si chiuderà venerdì 31 luglio ed è diviso in due turni, uno al mattino e uno al pomeriggio).
Il Gavirate è una Scuola Calcio Juventus e la società torinese ha deciso di organizzare uno dei tre suoi Summer Camp lombardi (gli altri due si svolgono a Brescia e a Milano) proprio nella cittadina lacustre in cui il Gavirate è il fiore all’occhiello per quanto riguarda il calcio.

Sotto la supervisione del direttore Luca Corona e di un medico inviato dal club piemontese, i tecnici della Juventus tra cui Pietro Magri e due del Gavirate, ossia Matteo Petruzzi ed Edoardo Quadrelli, ieri hanno cominciato il lavoro con gli iscritti nel pieno rispetto delle regole sanitarie vigenti: “Abbiamo alzato il sipario sul camp con un percorso diviso in stazioni in cui i ragazzi, divisi per età, hanno dovuto svolgere esercizi specifici di tecnica – spiega Petruzzi, responsabile del settore giovanile del Gavirate -. C’è un bel clima e gli istruttori mandati dalla Juventus sono professionali, disponibili e molto attenti“.

Qualche ragazzo iscritto allo Juventus Summer Camp ha partecipato anche al camp del Gavirate che si è chiuso venerdì: “Alcuni sono gli stessi, ma le attività proposte non sono uguali – continua Petruzzi -. Il camp rossoblù era multidisciplinare e, oltre al calcio, sono state organizzate attività in piscina e vari giochi; il camp targato Juventus è incentrato sul calcio, sul miglioramento della tecnica e sull’attenzione per i dettagli e il livello è alto“.
Petruzzi, per altro, è abituato ai Summer Camp della Juventus: “Per due anni ho partecipato a quello al Sestriere e a Birr, in Svizzera, e sono state esperienze molto formative e da cui ho sempre portato a casa qualcosa da mettere a frutto per il Gavirate. Quest’anno, a causa della situazione sanitaria, non si sono potuti organizzare i soliti Juventus Academy Training Camp e la Juventus ha scelto una quindicina di Academy con cui collabora per proporlo in loco. Il nostro rapporto con i tecnici bianconeri, dunque, prosegue e siamo grati di avere questa grande opportunità“.

Laura Paganini

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