Domenica 28 giugno a Bodio Lomnago si è conclusa la sfida di Andrea Arnaboldi, mental coach 40enne di Galliate Lombardo che ha corso ben 18 maratone nel mese di giugno per raccoglie denaro in favore dei figli degli ammalati di Sclerosi Laterale Amniotrofica (SLA) e per dimostrare a tutti quanto lo sport possa trasmettere valori sani e fare del bene a chi è più in difficoltà. E la sua è stata un’iniziativa che ha riscosso grandissimo successo e che arriva da lontano.

“Andrea era amico di Luca Dalla Bona, un ragazzo di Bodio Lombago che è morto nel 2018 a soli 39 anni, stroncato dalla SLA. Ha lasciato la moglie e due bambini di 2 e 7 anni – racconta Andrea Dragoni, uno degli organizzatori di “Continua a sognare tour“ -. Andrea Arnaboldi ha subito pensato a qualcosa che potesse permettergli di raccogliere fondi da donare ai bambini di genitori malati di SLA così da consentire loro di continuare a studiare, a praticare sport e ad andare in vacanza nonostante la malattia del familiare e i possibili disagi economici e non solo che una malattia comporta. Nello stesso tempo, però, Andrea voleva mostrare ai ragazzi delle società sportive d’Italia la bellezza e la forza di uno sport sano e leale come è la corsa. Ecco, dunque, l’idea del “Continua a sognare tour” che si sarebbe dovuto svolgere dal 21 aprile al 21 giugno: attraverso 42 maratone in solitaria in 42 città diverse d’Italia in soli 60 giorni, supportato dall’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) Andrea avrebbe sensibilizzato su questi temi molte località della Penisola nel nome dell’amico Luca”.

La diffusione del Covid-19, tuttavia, ha costretto Andrea Arnaboldi a rivedere i suoi piani: “Abbiamo deciso di non annullare del tutto l’iniziativa, ma di modificarla – continua Dragoni -. Ha corso, infatti, quattro maratone ogni settimana nella nostra provincia partendo da casa sua e continuando a condurre una vita normale, fatta anche di lavoro come mental coach. Ha retto benissimo e i dati fisici raccolti al termine di ogni maratona saranno studiati dall’Università Statale di Milano e messi in relazione con la sua alimentazione e la sua straordinaria capacità di recuperare dagli sforzi anche dal punto di vista mentale”.

Domenica a Bodio Lomnago ad applaudire Andrea Arnaboldi per aver portato a compimento quest’impresa e, soprattutto, per averlo fatto per un nobile fine c’erano circa 200 persone, compresa l’intera famiglia di Luca Dalla Bona. “La moglie e i figli di Luca, insieme ai bambini di Bodio, hanno anche corso gli ultimi metri insieme ad Andrea ed è stato un momento molto emozionante e toccante. Ciò che Andrea ha fatto nel mese di giugno ci servirà per prepararci al meglio per l’anno prossimo quando vogliamo portare in giro per l’Italia il “Continua a sognare tour“. I partner coinvolti ci hanno sostenuto in questo cambio di rotta del 2020 dovuto al Covid-19 e saranno con noi anche nel 2021. Il nostro grazie va a loro e a tutti quelli che ci hanno aiutato e che ci aiuteranno in futuro”, conclude Andrea Dragoni.

Laura Paganini

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