Home Pallacanestro Varese Varese e Sassari nel segno di Enzo Esposito

Varese e Sassari nel segno di Enzo Esposito

0
Varese e Sassari nel segno di Enzo Esposito

Un duplice confronto per guardare verso l’alto, sia in campionato come in Europa. A distanza di 72 ore, Varese e Sassari si mettono alla prova per due volte consecutive, sempre sul parquet dell’Enerxenia Arena.

L’occasione è ghiotta per rivedere sotto la volta di Masnago, nel suo ruolo di allenatore al primo anno sulla panchina sarda, un uomo di basket che – dalla seconda metà degli anni ’80 a tutta la decade successiva – ha fatto la storia della pallacanestro tricolore. Sfiorando anche la maglia biancorossa: non è un mistero per iniziati che, all’indomani dell’addio a Stefano Rusconi nell’estate ’91, la società allora di proprietà di Toto Bulgheroni voleva Enzo Esposito come giocatore della ripartenza. Proprio nel giorno del suo successo più bello, però, il fromboliere campano fu messo ko da un grave infortunio al Forum di Milano, nella partita che regalò alla sua Caserta il primo e finora unico scudetto della storia.

Svanito il passaggio alla Pallacanestro Varese proprio a causa della mala sorte, Esposito, con quella determinazione e quella voglia di vincere che furono sempre il suo marchio di fabbrica insieme a indubbie doti tecniche, ripartì verso traguardi sempre più rilevanti. L’incrocio con la storia di Stefano Rusconi si ripetè quattro anni dopo quando, nell’estate del 1995, i due furono i primi azzurri mai messi sotto contratto da una franchigia Nba. Anzi, Esposito fu in assoluto uno dei primi giocatori annunciati dall’allora debuttanti nel massimo campionato professionistico Toronto Raptors. E se per Rusconi l’esperienza con la maglia dei Phoenix Suns fu fugace, dopo pochi mesi riattraversò l’Atlantico, la guardia casertana riuscì a trovare qualche spazio, finendo anche per brillare nel “tempio” del Madison Square Garden, in una serata in cui rifilò 18 punti nella retina dei Knicks.
Anche da coach Esposito ha saputo costruirsi una posizione di rilievo, guarda caso avendo a lungo quale giocatore di riferimento in campo un play che ben conosciamo ai piedi del Sacro Monte. Sì, proprio Ronnie Moore, che lo stesso Esposito volle con sé dapprima a Caserta e poi a Pistoia.

Sassari all’andata costrinse la truppa di Caja a  una prova un po’ sotto tono rispetto all’intera e brillante prima parte della stagione. Lo fece anche grazie a una buona prestazione da 15 punti e 8 rimbalzi dell’unico ex in campo, Achille Polonara. Ora, per Avramovic e compagni è il momento di rifarsi. Le occasioni saranno ben due. Entrambe da cogliere.

Antonio Franzi