Home Pallacanestro Varese Serie A, 18^: bene Venezia, non si ferma Cantù, Brindisi conquista Sassari

Serie A, 18^: bene Venezia, non si ferma Cantù, Brindisi conquista Sassari

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Serie A, 18^: bene Venezia, non si ferma Cantù, Brindisi conquista Sassari

In attesa del posticipo di questa sera (ore 20:30) tra Pistoia e Milano, Venezia batte Pesaro e consolida il suo secondo posto, mentre cadono sia Avellino che Cremona. Anche Cantù e Trieste si inseriscono nella lotta playoff, dove Brindisi guadagna spazio importante su Sassari. Vittoria fondamentale di Torino in chiave salvezza.

Segafredo Virtus Bologna – Sidigas Avellino 88-66
Netta vittoria della Virtus, che abbatte Avellino e si fa spazio in modo sicuro nelle zone alte della classifica, a soli due punti dal terzo posto. Fondamentale il terzo quarto per gli uomini di Sacripanti, periodo nel quale la Virtus costruisce gran parte della sua vittoria, grazie anche e soprattutto a un dominante Dejan Kravic, in grado di sfruttare i numerosi centimetri in più rispetto a Patric Young, Avellino non riesce a trovare il canestro con facilità, perché Caleb Green gioca la sua peggior gara del campionato, tirando 1/9 dal campo e il nuovo arrivato Demonte Harper non aiuta, finendo con 0 punti e 0/6 al tiro. L’unico che prova a salvare la Sidigas e Sykes, che dalla partenza di Cole si è rivelato essere un grande leader, ma la Virtus è troppo lunga e piena di qualità, con un ottimo apporto anche da parte di Alessandro Pajola. Per Bologna 19 di M’Baye, 15 di Aradori, 13 di Taylor e 12 di Kravic. Per Avellino 25 di Sykes, 18 di Filloy, 10 di Young.

VL Pesaro – Umana Reyer Venezia 86-89 (in foto in alto – Facebook Reyer Venezia)
Serve un grande secondo tempo della Reyer per permettere a coach De Raffaele di espugnare la Adriatic Arena e guadagnare ancora due punti sulle inseguitrici al secondo posto. La VL domina i primi due quarti, grazie anche e soprattutto ad uno strepitoso Blackmon, giocatore che giornata dopo giornata si sta prendendo sempre di più le redini della sua squadra, forte di grandi doti balistiche e innata leadership. Dopo essere finita a -15 punti, la Reyer si è rialzata con una grande precisione nel tiro dalla lunga distanza, soprattutto dalle mani di Bramos ed Haynes. Pesaro non è così precisa nel tiro da 3 e nel finale difetta delle necessarie soluzioni offensive per riuscire a competere contro la solita Reyer talentuosa e profonda. Per Pesaro 29 di Blackmon, 17 di Murray, 13 di Artis. Per Venezia 22 di Bramos, 13 di Tonut e Stone, 12 di Haynes, 10 di Daye.

Banco di Sardegna Sassari – Happy Casa Brindisi 98-103
Continua il grande campionato di Brindisi, che espugna anche il PalaSerradimigni conquistando la vittoria dopo un tempo supplementare. Sassari, ancora priva del suo playmaker Jaime Smith, si affida a Marco Spissu, sicuramente più pericoloso di uno Stefano Gentile poco concentrato. E il prodotto di casa è il giocatore più importante di Sassari in questa partita, sia in attacco, dove è il miglior marcatore ed assistman, che in difesa, recuperando la bellezza di 6 palloni. Brindisi non sembra avvertire l’assenza prolungata del suo playmaker Wes Clark e ha trovato in Devondrick Walker, ex-Triestem l’elemento che le mancava come tiro perimetrale. Walker infatti segna 5 triple in una serata dove il resto della squadra fa fatica dall’arco, e permette ai suoi di agguantare il supplementare, dove sale in cattedra il maestro Adrian Banks che porta i suoi alla vittoria. Per Sassari 22 di Spissu, 18 di McGee, 15 di Carter e Polonara, 12 di Thomas. Per Brindisi 26 di Banks, 20 di Walker, 16 di Chappell, 14 di Moraschini e 13 di Wojciechowski.

Fiat Torino – Grissin Bon Reggio Emilia 77-58
Grande successo della Fiat Torino a guida Galbiati, in grado di battere nettamente Reggio Emilia e guadagnare due punti fondamentali per la corsa salvezza. La gara è in equilibrio per tre quarti, ma nel periodo finale la Fiat allunga nettamente su una Grissin Bon stanca e demotivata. Gli uomini di Cagnardi non segnano mai dalla lunga distanza, tirando un 3/31 complessivo (10%), con il solo Rivers in grado di colpire da fuori, ma su ben 12 tentativi. Torino è più cinica e trova in Dallas Moore un ottimo marcatore, sgravato da eccessivi compiti di playmaking in quanto è Darington Hobson il primo facilitatore di gioco della Fiat. Torino sembra aver trovato anche una buona presenza sotto canestro con la doppia-doppia di Mam Jaiteh, sicuramente più affidabile di James McAdoo. Per Torino 20 di Moore, 12 di Hobson, 11 di Cotton e 10+13 di Jaiteh. Per Reggio 19 di Rivers, 15 di Allen.

Germani Basket Brescia – Alma Trieste 77-85
Dimostra di non fare punti soltanto tra le mura amiche l’Alma, che batte la Germani al Palaleonessa e si porta a quota 18 punti, pericolosamente vicina all’ottavo posto per ora presieduto da Sassari. Gli uomini di Dalmasson partono subito molto forte, con un primo quarto che li porta in vantaggio di 15 punti grazie alle giocate di Wright e Sanders, coppia di guardie che mette in difficoltà Brescia per tutta la partita. Luca Vitali, ancora non al 100%, è limitato a soli 16 minuti, così come Jordan Hamilton, che rimane a 0 punti e a fine partita si becca anche le lamentale del suo GM Sandro Santoro. Trieste invece trova un buon contributo da tutti i suoi giocatori, anche se l’uomo in più è senza dubbio Chris Wright, una continua spina nel fianco per la difesa di Brescia. Per Brescia 19 di Cunningham, 18 di Abass, 13 di Moss, 11 di Beverly. Per Trieste 27 di Wright, 17 di Sanders, 12 di Strautins e Fernandez.

Acqua S.Bernardo Cantù – Vanoli Basket Cremona 82-66
Non sembra intenzionata a fermarsi Cantù, che si aggiudica la quinta vittoria nelle ultime sei partite e sale a quota 16 punti, a sole due lunghezze dalla zona playoff. Già dal primo quarto Cantù passa in vantaggio in doppia cifra, andando anche sopra di 20 punti a fine secondo quarto, contro una Cremona che fa moltissima fatica a fare canestro. Coach Sacchetti ritrova Drew Crawford dopo un mese di infortunio, e l’ala americana riprende le redini della squadra, ma non ha grande supporto dai compagni, se non la solita grande prova a rimbalzo offensivo. Cantù domina sotto i tabelloni con Davon Jefferson, che sfrutta i chili in più rispetto a Mathiang con grande perizia, mentre Udanoh torna nel ruolo di play occulto che tanto bene aveva ricoperto ad inzio stagione. Per Cantù 24+15 di Jefferson, 16 di Mitchell, 14 di Gaines e 10 di Blakes. Per Cremona 17 di Crawford, 12 di Saunders, 12+13 di Mathiang, 10 di Ricci.

LA PARTITA DI VARESE
LA CLASSIFICA

Marco Mastrorilli