La testa è già a Milano, Cervi è arrivato a Varese

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Riccardo Cervi è approdato a Varese. Il 28enne pivot emiliano, giunto nella nostra città per un periodo di riabilitazione, sosterrà oggi le visite mediche per poi iniziare il lavoro con il preparatore atletico biancorosso Silvio Barnabà che lo conosce molto bene fin dai tempi di Avellino. Per ora Riccardo Cervi non rientra nei piani di Pallacanestro Varese, soltanto più avanti si valuterà se il futuro dell’ex centro di Reggio Emilia potrà essere a Varese agli ordini di coach Attilio Caja. In casa biancorossa dopo la splendida vittoria con Brindisi sono ripresi gli allenamenti per preparare al meglio la trasferta di domenica 3 novembre, fischio d’inizio alle 17.30, a Milano. I meneghini sono reduci da una sofferta vittoria a Roma contro la Virtus, in classifica sono a quota 6 punti come Varese che ha una partita in meno avendo già rispettato il turno di riposo. E proprio l’AX Armani stasera torna a giocare a Berlino contro l’Alba nel quinto turno di Eurolega, Milano arriva a questa sfida per estendere la striscia di tre vittorie consecutive, mentre l’Alba Berlino ha perso le ultime tre gare, l’ultima in casa contro il CSKA Mosca davanti a oltre 13.000 spettatori. Shelvin Mack, rientrato a Roma dopo tre settimane, ha fatto ritorno a Milano per completare il recupero in vista della gara di venerdì con il Barcellona. Non è con la squadra Jeff Brooks, che sta ancora recuperando la contusione al ginocchio di Atene.

Intanto la società del presidente Dell’Orco ha proclamato per martedì 19 novembre la “Dino Meneghin Night”. Nel corso dell’intervallo della partita di Eurolega tra Milano e Maccabi Tel Aviv verrà celebrata la carriera del grande campione, che ha fatto anche la storia della valanga gialloblù, con il ritiro ufficiale della sua maglia numero 11. “E’ una bellissima sorpresa: desidero ringraziare Giorgio Armani, il Presidente Dell’Orco, Ettore Messina e tutta l’Olimpia” dice Dino Meneghin, “sapere che la maglia numero 11 sarà ritirata e che questo è un privilegio riservato a pochi mi onora. Il riconoscimento va a me, ma idealmente spetta a tutti i giocatori con cui ho giocato, per tantissimi anni, e che mi hanno accompagnato in questo percorso”.

Benedetta Lodolini