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Ferno, obiettivo vincere e convincere. Minniti: “Il segreto è curare i dettagli”

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Ferno, obiettivo vincere e convincere. Minniti: “Il segreto è curare i dettagli”

Campionato vero e partita vera, anzi vera che più vera non si può.
In questo ennesimo weekend di calcio dilettanti di seconda categoria, nel girone M gli occhi saranno tutti puntati sulla sfida d’alta quota Crennese Gallaratese – Nuove Fiamme Oro Ferno.
Quarantadue punti per i ragazzi di Ferno, gli uomini di Baratelli si difendono invece con 40 lunghezze (ed una partita in meno), troppo presto per parlare di dentro o fuori, ma non per sfregarsi le mani dinanzi allo spettacolo che sono pronte ad offrire due delle pretendenti al titolo.

PHOTO-2019-02-06-18-50-52E che sarà una gara imperdibile ne è certo anche il mister che da due anni siede sulla panchina del Ferno, Fabio Minniti.
Una signora squadra di fronte, nomi importanti in campo, un mister vero alla guida dell’altra formazione, sì sono convinto sarà una bellissima partita”.

Voglia di mantenere la vetta ma voglia anche di rivalsa: all’andata vinceste 3 a 2 sul campo ma poi, per aver schierato erroneamente un giocatore squalificato, vi venne comminata la sconfitta a tavolino.
Sì, abbiamo commesso una leggerezza, siamo stati ingenui e ne abbiamo pagate le conseguenze, giusto così, abbiamo sbagliato, questa volta sarà un’altra storia e ce la metteremo tutta per conquistare i tre punti”.

Come giudica il vostro campionato fino ad oggi?
Al momento siamo davanti ma la Crennese deve recuperare due partite mentre noi una sola, ad ogni modo siamo abbastanza soddisfatti, stiamo facendo bene e stiamo dando seguito all’annata stratosferica dello scorso anno (vittoria del campionato di terza categoria, della coppa italia e della supercoppa ndr) consapevoli che rivincere è ancora più complicato e che questo resta comunque un campionato bellissimo e apertissimo”.

Gruppo storico e qualche innesto: chi l’ha stupita di più fra i suoi giocatori?
Ho la fortuna di allenare davvero un gruppo solido e molto unito, ma una menzione vorrei farla anzi due: una per Ghioldi e l’altra per Gaudio, due giocatori arrivati quest’anno, giovanissimi ma grandi leader, direi uomini di spessore ancor prima che grandi giocatori”.

Guai però a dimenticarsi del vostro dodicesimo uomo in campo…
Guai, assolutamente, i nostri tifosi sono indescrivibili; una delle maggiori gioie è aver ridato entusiasmo alla piazza di Ferno, una piazza incredibile dove il calcio mancava da un po’, l’anno scorso siamo tornati alla grandissima, la società sta facendo un lavoro super a partire dalle basi, da un settore giovanile che cresce in maniera esponenziale e la serietà si vede soprattutto da queste cose, siamo particolarmente fortunati società ambiziosa ed ogni domenica un seguito di circa 100 persone, sono pochi i campi così caldi a questi livelli, ne siamo davvero onorati”.

ferno_2Tornando al campionato, chi vede come vostre principali antagoniste?
Oltre la Crennese Gallaratese dico Olgiatese e Bienate Magnago, altre due corazzate costruite per stare in alto: i primi all’andata li abbiamo battuti 1 a 0, Bienate ci ha dato invece una bella lezione vincendo in casa nostra per 4 a 1, hanno meritato nulla da aggiungere, confermo che per me sono queste le “quattro sorelle” pronte a giocarsi il tutto per tutto, poi adesso arriva il bello, arrivano due mesi difficilissimi, adesso c’è gente che tira fuori le unghie perché ognuno ha i suoi obiettivi da raggiungere, perciò vincere uno scontro diretto può valere doppio come si suol dire, ma non perdere punti contro le cosiddette ”piccole” farà la differenza”.

È questo il segreto per arrivare davanti a tutti?
Sì, secondo me sì. In altre categorie curare i dettagli è praticamente scontato, qui no, se hai la forza e l’attenzione per curare ogni virgola sei due/tre passi avanti, se sai prendertene cura a dovere potresti regalarti e regalare qualcosa che rimarrà per sempre, vincere non ha eguali, vale in quel rettangolo verde e vale nella vita”.

Il cammino delle Nuove Fiamme Oro Ferno

Mariella Lamonica