Varese, sogni di una notte di… tarda primavera

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Mentre Trento ha strappato la seconda, incredibile finale consecutiva frutto di una sana e sapiente programmazione, la Pallacanestro Varese sta studiando il proprio futuro con coach Caja che ha passato al setaccio alcuni giocatori varesini per valutarne il tesseramento nella prossima annata sportiva. Già, perchè giova ricordare che dall’anno prossimo si potrà scegliere tra il 5+5 o il 6+6 che tradotto significa 5 stranieri liberi senza distinzione di passaporto e 5 italiani oppure 6 stranieri e 6 italiani. Finalmente una semplificazione dato che tra comunitari, bosman B, cotonou e il 3+4+5 sembrava più di addentrarsi in un’operazione di matematica da seconda elementare che alla composizione di una squadra di basket per i semplici appassionati medi. Semplificazione che deve essere uno dei primi passi per riavvicinare più persone alla pallacanestro rendendo più semplice capire come un team è composto.

ITALIANI – Varese ha sotto contratto Ferrero, Tambone e Natali e ha testato alcuni giovani varesini, come dicevamo poc’anzi. Allora ci divertiamo, pur con un minimo di senno, a identificare qualche possibile componente della Varese che sarà. Del gruppo di lavoro del PalA2A riteniamo di pescare un nome su tutti: Matteo Piccoli. Perchè proprio l’ex giocatore della rivelazione Jesi di questa stagione in A2? Il suo è un profilo che si adatta alla perfezione a quanto riteniamo si avvicini di più ai desideri di coach Caja. Matteo è un ottimo difensore sin dai tempi della B in maglia Robur, sa mordere dietro (quest’anno è stato usato spesso come stopper difensivo) ed è un uomo squadra a tutto tondo. Profilo ideale: da capire se il 23enne Piccoli vorrà scegliere tra un ruolo da protagonista in A2 (17′ quest’anno di media) oppure giocarsi le sue carte in serie A partendo di rincorsa da quello che potrebbe essere un iniziale ruolo di undicesimo pur avendo ben presente il percorso nello scorso anno dell’ottimo Natali. Altro nome da fantabasket, ma con le potenzialità per fare bene è quello di Francesco Candussi: 211 per 109 centimetri reduci da due anni a Mantova dove è passato dai 7,6 punti e 5,2 rimbalzi dell’annata scorso agli attuali 14 punti e 7,3 rimbalzi in 29′ tanto che si parla di un interessamento di Cremona su di lui. Giocatore miglioratissimo, con ancora potenzialità e margini di crescita e con un fisico oggi adatto a frequentare la serie A rispetto a 3 anni orsono in maglia Pesaro: il pivot classe ’94 avrebbe poi un’ottima guida….

CAIN – …Con uno come Tyler sotto canestro. Un rinnovo biennale vicino, anzi vicinissimo che dimostra che anche in casa Pallacanestro Varese la parola programmazione sta divenendo di casa. Colpo da 10 e lode quello messo in piedi da Coldebella che assicura per due anni il pilastro difensivo e non che è stato la vera chiave dell’ottima annata biancorossa. Magri di là dell’oceano vi sono anche squadre che guardano al futuro e trascendono i ruoli ( ma con ben altri budget…) mentre di qua, in Europa, l’asse play pivot è ancora assolutamente fondamentale. Ripartire dal nucleo italiano più Cain è certamente un plus in attesa di altre conferme sia a livello di giocatori che di novità societarie. Sarà una lunga estate col biancorosso sotto pelle.

Matteo Gallo