Coach biancorosso fino al 2020. La Pallacenstro Varese ha rinnovato il contratto ad Attilio Caja che rimarrà anche per le prossime due stagioni sportive. Una dimostrazione di grande attaccamento e fiducia nel progetto del club.

Questo il commento dell’allenatore: “Questo rinnovo mi stimola e mi gratifica molto perché mi dà la carica per andare avanti facendo sempre meglio. Qui sono in un ambiente che mi mette sempre a mio agio e dove so di poter dare il meglio di me stesso perché sono circondato da persone delle quali ho la massima stima e il massimo rispetto. Sono sicuro che grazie al lavoro quotidiano faremo sempre meglio per poter regalare quelle soddisfazioni che la società e il pubblico di Varese meritano. I tifosi biancorossi mi hanno travolto d’affetto con un incoraggiamento e una vicinanza che mi ha sempre fatto immenso piacere tanto da sentirmi in debito di fare sempre di più con i giocatori che abbiamo a disposizione e che sono davvero super. Per il futuro mi auguro sia possibile trattenerne il maggior numero perché questi ragazzi hanno davvero una gran mentalità”

“Sono davvero molto contento ed orgoglioso che Attilio abbia accettato la nostra offerta – le parole di Antonio Bulgheroni -. Lo scorso anno il coach ha iniziato un percorso che sta portando avanti con grande entusiasmo e professionalità. A prescindere dai risultati che sono stati condizionati un po’ dalla sfortuna e un po’ da momenti difficili, Attilio ha il grande merito di essere riuscito a dare un’identità alla squadra mettendo tutti i giocatori nelle condizioni di rendere al meglio delle loro possibilità. E questo gli va riconosciuto. Attilio ha inoltre una grande etica del lavoro che è riuscito a trasmettere a tutto il gruppo che ha risposto in maniera assolutamente eccezionale. Mi ha fatto particolarmente piacere leggere alcune sue dichiarazioni nelle quali ha detto di avere una mentalità aziendalista: questo ci permetterà di fare le scelte migliori, compatibili con il budget a nostra disposizione. E in questo Attilio ci ha aiutato molto permettendo così di costruire una squadra che gioca, che lotta e che, con un po’ di fortuna in più, oggi avrebbe potuto essere in un’altra posizione. Ma sono comunque certo che il campionato non sia finito e che da qui alla fine della stagione riusciremo a toglierci ulteriori soddisfazioni”.

CARRIERA: Nato a Pavia il 20 maggio 1961, Attilio Caja comincia la carriera di allenatore nel 1992 guidando per due stagioni la squadra della sua città. Due anni più tardi inizia la sua lunga esperienza con la Virtus Roma: dal 1994 al 1999 raggiunge quattro volte i playoff, vince il premio “Allenatore dell’Anno” (1996) e raggiunge la semifinale di Koppa Korac (1998). Nel 1999 allena a Pesaro per poi tornare a Roma. Con la Virtus vince una Supercoppa Italiana e raggiunge per due volte i quarti di finale playoff. Milano lo chiama nel 2001, ma nelle due stagioni e mezzo con l’Olimpia non riesce a ripetere i successi ottenuti con la squadra della capitale. Nelle stagioni 2004/05 e 2005/06 allena rispettivamente Napoli e Roseto: in entrambi i casi è chiamato a campionato iniziato. A Napoli resta fino a gennaio, a Roseto conclude la stagione centrando una travagliata salvezza (vanificata poi dal fallimento della società in estate). Inizia la stagione 2006/07 in Legadue, a Novara, dove rimane fino a dicembre. L’anno successivo subentra a Zare Markovski sulla panchina di Milano, portando l’Olimpia alla semifinale scudetto. Nel 2008 allena Udine dove rimane per appena sette partite. Nel 2010 arriva a Cremona a dodici giornate dalla fine e salva i biancoazzurri dalla retrocessione. Dopo l’esperienza a Rimini dove conquista il terzo posto in Legadue, Caja torna a Cremona dove centra il decimo posto. Il rapporto con la società del patron Vanoli, tuttavia, si interrompe dopo otto gare. Nel 2013/14 viene chiamato a stagione in corso per cambiare le sorti di Firenze in A Silver, ma il campionato si conclude con una retrocessione per i toscani. A fine febbraio 2015 sostituisce Gianmarco Pozzecco sulla panchina della Openjobmetis Varese, riuscendo a vincere sei delle restanti undici gare di campionato sfiorando i playoff. Al termine della stagione diventa direttore generale dell’Eurobasket Roma, ma lascia l’incarico ad ottobre per subentrare a Guido Saibene alla guida della Virtus Roma. Nel 2016/17 torna a Varese subentrando nel mese di dicembre a Paolo Moretti; il suo impatto sulla panchina biancorossa è devastante, tanto che la Openjobmetis riesce a salvarsi con largo anticipo sfiorando anche l’accesso ai playoff. Allenatore esperto, di metodo e con notevoli capacità di gestione del rendimento di ogni atleta, in passato ha guidato la Nazionale sperimentale e ha conquistato una medaglia d’argento ai Giochi del Mediterraneo nel 1997.

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