Tre Daspo ai tifosi della Pro. Col Verona tifoserie a rischio

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Oltre il DASPO la beffa. Per 3 tifosi biancoblu il più temuto provvedimento restrittivo dei frequentatori di stadi è arrivato pochi giorni prima della sfida promozione con il Darfo. Impedendo così un’ideale 25^ ora di festa prima della limitazione. Davvero uno scherzo del destino giunto con paradossale tempismo ad oltre un anno dai fatti contestati (trasferta di Ciliverghe del 19 febbraio 2017). Il divieto (al di là del merito), rischia di incrinare l’entusiasmo riesploso allo “Speroni” dopo le controverse vicissitudini degli ultimi anni. Un processo di ricompattamento a cui ha contribuito la stessa presidentessa Patrizia Testa, non di rado presente in curva soprattutto durante le trasferte. Evidentemente la moral suasion non sempre ha fatto presa.

Virtus VeronaSempre a proposito di tifosi, domenica la prima gara della Poule Scudetto con la Virtus Verona (ore 16, stadio “Speroni”), vedrà l’approdo in via Cà Bianca di una tifoseria dalla forte connotazione antirazzista e antifascista. Tanto da coinvolgere in un progetto di accoglienza ed integrazione un centinaio di ragazzi rifugiati. Circostanza che non ha mancato di suscitare a Busto una discreta curiosità (eufemismo).

Trofeo serie DSempre domenica prima della gara verrà effettuata la consegna alla Pro Patria del trofeo per il successo nel Girone B di Serie D (nella foto, l’omologa cerimonia dell’anno passato a Monza). Negli ultimi 50 anni gli altri campionati vinti dai tigrotti sono stati quelli di Serie D (74/75), Eccellenza Lombarda (93/94), Seconda Divisione (2012/2013 seppur con il Monza penalizzato che aveva sommato più punti). L’anno precedente (2011/2012), era stata invece la formazione biancoblu a fare meglio di tutti, primato vanificato dagli 11 punti di penalizzazione.

Giovanni Castiglioni