La società stigmatizza quanto accaduto al Palazzetto domenica sera al rientro dalla deludente trasferta di Cremona. Un gruppo di tifosi ha avuto un duro confronto con tutto l’entourage presente sul pullman varesino e soprattutto con il dg Claudio Coldebella che avrebbe ricevuto anche uno schiaffo.
Non tutti la pensano come la frangia più estrema della tifoseria biancorossa; c’è anche chi difende l’operato della società e del Direttore Generale e confida in un pronto riscatto della squadra sul campo. Tra i vari messaggi arrivati alla nostra redazione, abbiamo selezionato quello di Edoardo Scola che della Pallacanestro Varese è l’abbonato numero 1.

“Gent.le Direttore, Spett.le Redazione,
sono sempre io, il milanese con una passionaccia per i colori BIANCOROSSI, quel pirla di 52 anni che arriva per avere il primo abbonamento e dire a tutti i tifosi ‘dai porca miseria, questa società ha bisogno sempre di noi, abboniamoci’. Certo anche quest’anno non è che si stia facendo faville, ma sappiamo quale sia la situazione.
Non si naviga nell’oro e non possiamo permetterci nomi di primo livello, chiedono cifre fuori dalla nostra portata; sinceramente reputo tutt’ora che questo organico sia stato centrato, nessuno può prevedere che poi manchino all’appello le risposte sul campo di qualche giocatore o la sfiga sempre in agguato (leggi infortuni); cara legge di Murphy se cortesemente puoi rivolgerti altrove gradiremmo!!!
Quindi POVERI MA BELLI, sicuramente SPORCHI E CATTIVI, con un buon condottiero quale è Caja, i risultati torneranno a farsi vedere, ne sono convinto.
Megli esserci con poco che fare il passo più lungo della gamba e farsi male, ergo fallire, sparire dal basket che conta, perchè la mia amata, la NOSTRA amata Varese lì deve stare.
Forse il Sig. Coldebella non esercita fiumi di simpatia in molti tifosi ma i fatti accaduti non fanno bene, se in società reputeranno che non abbia lavorato bene sarà inevitabile che le strade si separeranno. Per ora continuiamo a fare il tifo per i nostri colori, tifo trascinato spesso dalle belle coreografie e dai cori proprio degli ARDITI… dai ragazzi continuiamo insieme ad incitare i nostri ragazzi e questa società”.

Edoardo Scola

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