Serie A, 30^: Capo giù, no playoff per Bologna e Sassari. Venezia prima

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Si conclude la regular season, con il primo, grande verdetto della stagione, cioè la retrocessione in A2 di Capo d’Orlando, incapace di battere una Cremona diretta ai playoff. Venezia batte Milano e conquista il primo posto, Bologna e Sassari rimangono fuori dalla postseason.
Questi gli accoppiamenti playoff: 
1 Venezia – 8 Cremona
4 Avellino – 5 Trento
2 Milano – 7 Cantù
3 Brescia – 6 Varese

 

Sidigas Avellino – Dolomiti Energia Trentino 78-74
Vince Avellino e mantiene il quarto posto e conseguente fattore campo proprio rispetto a Trento nella serie playoff, della quale questa partita è una sorta di Gara Zero. Partita equilibrata per tre quarti, con Avellino che ha messo definitivamente la testa avanti solo nell’ultimo periodo, grazie alle giocate dell’MVP del campionato Jason Rich e di un Maarten Leunen che pare ritrovato dopo un periodo di flessione. Nonostante la brutta % da 3 punti (8/26, 30%) gli uomini di Sacripanti collezionano comunque la bellezza di 26 assist, praticamente il triplo rispetto ai soli 9 di Trento, che trova poche risposte al di fuori del duo Sutton-Forray. Per Avellino 10 di Scrubb, 11 di Filloy, 13+8+8 di Leunen, 18 di Wells. Per Trento 18 di Forray e 20 di Sutton.

Umana Reyer Venezia – EA7 Emporio Armani Milano 89-86 (in foto in alto da fb Reyer Venezia)
È la Reyer ad aggiudicarsi il primo posto in campionato e quindi anche il fattore campo per tutti i playoff, battendo l’EA7 al Taliercio al termine di quaranta minuti molto intensi e equilibrati. Entrambe le squadre disputano una gara praticamente perfetta dal punto di vista offensivo, superando il 60% da 2 e il 40% da 3 punti, con Venezia che ruota 12 uomini rispetto ai “soli” 10 di Milano. Lo scontro tra fuoriclasse, Austin Daye da una parte e Andrew Goudelock dall’altra, è vinto dal milanese nelle cifre, ma i due punti li porta a casa l’ala orogranata, uno dei soli 4 giocatori ad essere impiegato più di 20 minuti da coach De Raffaele. Per Venezia 11 di Peric, 16 di Jenkins, 17 di Daye e 20 di Watt. Per Milano 10 di Bertans, 11 di Gudaitis, 20 di Micov e 22 di Goudelock.

Vanoli Cremona – Betaland Capo d’Orlando 119-95
È un autentico festival del canestro quello che si svolge al PalaRadi, dove Cremona segna praticamente 30 punti a quarto, conquista l’ultima posizione disponibile per i playoff (affronterà la Reyer Venezia, come nel 2016) e condanna Capo d’Orlando alla retrocessione. La Vanoli vince tutti e 4 i quarti, ma è nel terzo che costruisce il distacco decisivo, con un 32-19 di parziale che lascia poche speranze ai paladini. Cremona tira con un incredibile 74% da 2 punti, con 32 canestri su 43 tentativi, grazie alle giocate di Henry Sims nel primo quarto e di Darius Johnson-Odom negli altri. Capo ci prova con il talento dei suoi singoli ma retrocede a causa della mancanza di un ingrediente fondamentale: la difesa. Per Cremona 12 di Travis Diener, 13 di Fontecchio, 17 di Martin, 22 di Sims e Johnson-Odom. Per Capo 11 di Kulboka e Faust, 14 di Stojanovic, 15 di Campani e 17 di Smith e Atsur.

Red October Cantù – Happy Casa Brindisi 98-85
Ci mette un quarto Cantù per ingranare, poi comincia a macinare il suo gioco veloce e aggressivo e riesce a sbarazzarsi in facilità di una Brindisi già salva, conquistando così la settima piazza per i playoff, valida per sfidare gli storici rivali di Milano. Brindisi non trova risposte valide per contenere i due migliori marcatori di Cantù, non avendo lunghi in grado di marcare un centro atipico come Thomas né guardie che sappiano reggere il primo passo esplosivo di Culpepper. Brindisi colleziona ben 22 assist, di cui soli 3 dalle sue guardie ma addirittura 18 del trio Tepic-Smith-Iannuzzi. Per Cantù 17 di Smith, 19 di Burns, 21 di Culpepper e 22 di Thomas. Per Brindisi 14 di Suggs e Mesicek, 16 di Iannuzzi e 23 di Smith.

The Flexx Pistoia – Germani Basket Brescia 90-85
Conclude onorevolmente il suo campionato la The Flexx, battendo Brescia di fronte al suo pubblico e concludendo alla tredicesima posizione. Brescia era già sicura della terza posizione, grazie alla quale avrà il fattore campo nella sfida contro Varese. La Germani, infatti, ruota 11 giocatori, concedendo ampio spazio a chi di solito vede poco il campo come Mastellari e Fall e dando un po’ di riposo ai veterani come Ortner e Landry. Pistoia domina incontrastata a rimbalzo, conquistando 44 palloni contro i 24 di Brescia, 17 dei quali in attacco. Per Pistoia 11 di Gaspardo, 13 di Mian, 14 di Laquintana, 20 di Ivanov e 22 di McGee. Per Brescia 12 di Mastellari, 19 di Cotton e Moore.

Banco di Sardegna Sassari – VL Pesaro 112-81
Vittoria amara per Sassari, che non riesce a raggiugere i palyoff, e dolce sconfitta per Pesaro, comunque salva grazie alla sconfitta di Capo d’Orlando a Cremona e soprattutto a causa delle ultime due fantastiche vittorie contro Milano e Venezia. Sassari vince tutti e 4 i quarti, dominando il primo, nel quale Pesaro viene doppiata 28-14 e gestendo bene il vantaggio negli altri 3. La squadra sarda tira con un assurdo 76% da 2 e distribuisce 28 assist, raggiungendo 137 di valutazione complessiva. Per Sassari 10+13 di Jones, 13 di Bostic, 15 di Stipcevic, 18 di Planinic, 19 di Polonara, 22+10 di uno scatenato Bamforth. Per Pesaro 17 di Mika, 18 di Clarke e 19 di Braun.

Grissin Bon Reggio Emilia – Segafredo Virtus Bologna 104-99
Gara ad alto punteggio al PalaBigi, dove una Reggio Emilia senza nulla da chiedere al campionato onora comunque il suo impegno e batte la Virtus, ponendo dunque fine alle ambizioni di playoff delle V Nere. Anche la squadra di Menetti fa quello che vuole in area, con il 74% da 2 (26/35) che unito al 41% da 3 rende l’attacco di Reggio Emilia un rebus irrisolvibile per la difesa di Ramagli. Se Lafayette, per la Virtus, disputa nettamente la miglior prova della stagione, Bologna deve fare i conti con un Jalen Reynolds in versione nba, che chiude con 36 punti e 10 rimbalzi con 12/13 dal campo, 12/12 ai liberi e uno strabiliante 52 di valutazione. Per Reggio anche 13 di White, 14 di De Vico e 16 di Markoishvili. Per Bologna 11 di Baldi Rossi, 15 di Aradori, 20 di Gentile e 32 di Lafayette.

 

RISULTATI E CLASSIFICA

Marco Mastrorilli