L’ultima giornata del girone d’andata regala molte partite equilibrate, che si sono risolte solo nei minuti finali: alle Final Eight di Firenze si qualificano Cantù, Bologna e Cremona, a discapito di Trento e Sassari. Questi gli accoppiamenti per il weekend fiorentino: Avellino-Cremona, Brescia-Bologna, Milano-Cantù e Venezia-Torino

 

Dolomiti Energia Trento – Sidigas Avellino 83-94 (in foto in alto)
Non si ferma più Avellino, che espugna il campo di Trento e si laurea campione d’inverno, conquistando anche la testa di serie numero uno per le Final Eight di coppa, dove affronterà Cremona. Partita in equilibrio fino all’ultimo periodo, quando Avellino ha ulteriormente aumentato il ritmo e ha piazzato un parziale di 9-25 che ha chiuso la partita. Decisivo, come al solito, l’apporto di Jason Rich, che nel periodo finale mette 13 punti dei suoi 33 complessivi, mentre Ndiaye fa il solito lavoro difensivo in area. Decisiva anche la differenza nel tiro da 3: 4/14 per Trento, 12/23 per Avellino. Per Trento 27 di Sutton, 11 di Gomes e Shields, 13 di Hogue. Per Avellino 22 di Scrubb, 18 di Filloy e 10 di Ndiaye.

VL Pesaro – Banco di Sardegna Sassari 88-85
Pesaro vince in volata contro la Dinamo, che abdica al sogno Coppa Italia a causa delle vittorie di Cremona e Cantù. Gara tirata fino ai minuti finali, quando qualche palla persa di troppo da parte di Scott Bamforth (che è stato comunque autore, come sempre, di un’ottima prova) ha concesso a Pesaro l’opportunità di azzannare la partita con le giocate individuali di Omogbo, un vero e proprio animale da parquet. Sassari tira molto meglio di Pesaro dalla lunga distanza (43% contro il 17% dei padroni di casa) ma va in lunetta solo undici volte, contro le trenta dei marchigiani. Per Pesaro 17 di Omogbo e Mika, 14 di Bertone, 13 di Moore, 11 di Ceron. Per Sassari 22 di Bamforth, 21 di Hatcher e 18 di Polonara.

Segafredo Virtus Bologna – Grissin Bon Reggio Emilia 85-75
La Virtus fa valere il fattore campo e prevale nel derby emiliano contro Reggio, conquistando il pass per le Final Eight, dove affronterà la Germani Brescia. La Virtus scava il parziale decisivo all’interno del terzo quarto, finito 25-14, grazie anche e soprattutto a 9 punti di un Marcus Slaughter versione extralusso, dominatore d’area che chiuderà con 15 punti e 9 rimbalzi per 29 di valutazione. Per Bologna anche 14 di A.Gentile e Baldi Rossi, 13 di Umeh e 12 di Lafayette. Per Reggio Emilia 25 punti e 9 rimbalzi di Markoishvili e 11 di Julian Wright, unici due in doppia cifra.

Betaland Capo d’Orlando – Vanoli Cremona 85-95
Cremona espugna il PalaSikeliArchivi e conquista le Final Eight al termine di una gara bella e combattuta, con entrambe le squadre che sono riuscite a produrre attacchi divertenti ed efficaci. Cremona ha allungato nel secondo tempo, grazie al “solito” Darius Johnson-Odom, capace di creare sia per sé che per i compagni, mentre Capo ha provato a resistere appoggiandosi sulle spalle di un Maynor finalmente leader. Per Capo 22+6+9 di Maynor, 15 di Alibegovic, 18 di Wojciechowski e 11 di Stojanovic. Per Cremona 25 di Johnson-Odom, 12 di Sims e Milbourne, 13 di Fontecchio e 10 di Gazzotti.

Germani Basket Brescia – The Flexx Pistoia 76-72
Ritrova la vittoria casalinga la Germani, che consolida il secondo posto condiviso con Milano battendo Pistoia, che non riesce ad alzarsi da quota 8 punti. Brescia tocca il +10 sul finire del secondo quarto, subendo però la lenta ma inesorabile rimonta di Pistoia nella ripresa. Sono quindi le giocate chirurgiche di Michele Vitali, con i suoi 7 punti nell’ultimo quarto, a chiudere la gara in favore della Germani. Pistoia ci prova fino all’ultimo con McGee e Moore, ma nel finale prevale una Brescia con più voglia di riscossa dopo le delusioni delle ultime settimane. Per Brescia 19 di Landry, 14 di M.Vitali e 11 di Moore. Per Pistoia 17 di Moore, 15 di McGee e 10 di Mian.

Happy Casa Brindisi – Red October Cantù 86-88
È Charles Thomas con una bomba incredibile da otto metri sulla sirena a regalare le Final Eight a Cantù, nonostante Brindisi se la sia giocata fino alla fine, dimostrando di essere ben altra squadra da quando è arrivato Frank Vitucci. Partita tiratissima fino al tiro finale, con Brindisi che nell’ultimo quarto ha trovato in Blaz Mesicek un protagonista inaspettato, mentre per Cantù è salito in cattedra l’immarcabile Randy Culpepper, che con 11 punti nel solo quarto periodo è riuscito a far restare Cantù in scia, poi al resto c’ha pensato l’assoluta prodezza di Thomas. Per Brindisi 22 di Lalanne, 17 di Smith e Moore, 12 di Tepic e 10 di Mesicek. Per Cantù 18 di Culpepper, 11 di Cournooh, 10 di Crosariol, 17 di Thomas e 24 di Burns.

EA7 Emporio Armani Milano – Umana Reyer Venezia 80-84
Cade Milano al forum, vince Venezia in una serata agrodolce a causa del grave infortunio del fuoriclasse lituano Gediminas Orelik, un problema al crociato che, secondo le parole di coach De Raffaele, dovrebbe tenerlo fuori per il resto della stagione. Altra partita combattuta fino all’ultimo periodo, quando Johnson, Bramos e Watt, con l’ausilio di un Haynes con il dente avvelenato, rispondono colpo su colpo alle prodezze di Goudelock. Per Milano 28 di Goudelock, 10 di Theodore e 17 di Gudaitis. Per Venezia 20 di Haynes, 11 di Johnson e Bramos, 16 di Watt.
RISULTATI E CLASSIFICA

Marco Mastrorilli
(foto da Facebook S.S.Felice Scandone Avellino 1948)