Playoff, semifinali al via: Brescia va a Milano, rivincita Venezia-Trento

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L’avventura biancorossa nella post-season è finita dopo appena tre partite, ma la società di Piazza Monte Grappa sta già ponendo le basi per la prossima stagione con la campagna abbonamenti che parte oggi. Nel frattempo, proseguono i Playoff diLegabasket con le semifinali al via questa sera (20.45). Milano-Brescia e Venezia-Trento sono le due serie da disputare, entrambe con diversi possibili spunti interessanti.

MILANO-BRESCIA – Si gioca oggi e sabato 26 al Forum, lunedì 28 a Montichiari e, se la serie dovesse andare per le lunghe, il 30 (sempre a Montichiari) e il primo giugno a Milano. L’EA7 Emporio Armani Milano, che si è presentata ai nastri di partenza del campionato ancora una volta da favorita, non ha brillato particolarmente nel corso della stagione – né in campo nazionale, né in Eurolega – ed è finita dietro a Venezia in classifica. Ai quarti di finale dei Playoff contro Cantù, però, la squadra di Pianigiani ha sfoderato tre partite autorevoli e il risultato non è mai stato in dubbio. Anche Brescia ha vinto 3-0, ma facendo – contro Varese – veramente tanta fatica. L’impressione è che la rotazione della Germani sia un po’ corta rispetto a quella dei meneghini e questo potrebbe essere un fattore nel corso di gare così ravvicinate. C’è curiosità, comunque, di vedere se la forza mentale dei bresciani, capaci di reagire a situazioni avverse nel corso della serie contro Varese, varrà anche contro un’avversaria di questo livello.

VENEZIA-TRENTO – L’anno scorso fu finale Scudetto, quest’anno le due compagini si incontrano con un turno d’anticipo per una serie che – anche in virtù della voglia di rivalsa di Trento – promette scintille. Si parte a Mestre domani e il 27, poi si va a Trento per gara 3 (29 maggio) e l’eventuale gara 4 (31 maggio). La pirotecnica gara 5, in caso si renda necessaria, sarà al Taliercio sabato 2 giugno. Nella scorsa finale, la Dolomiti Energia pagò un roster corto, peraltro fiaccato dai tanti problemi fisici, e arrivò senza benzina ai capitoli decisivi: oltretutto, senza un canestro sulla sirena di Bramos in gara 5, i bianconeri sarebbero potuti tornare al PalaTrento con il match point sulla racchetta. Anche quest’anno la Reyer ha un roster infinitamente più lungo, con possibilità di ruotare gli stranieri e con elementi di assoluto valore che si alternano sul campo. La Dolomiti Energia, però, ha un’identità di gioco ben precisa e funzionale, fatta di atletismo e difesa folle, in grado di mettere in difficoltà qualsiasi avversaria. Almeno sulla carta, dovrebbe essere la miglior serie dell’anno.

Filippo Antonelli