Sabato 16 e domenica 17 giugno ai campetti del Campus andrà in scena la seconda edizione del torneo di basket dedicato a Paolo “Paul” Talamoni, giovane giocatore Varesino scomparso il 19 febbraio 2017 in seguito ad un grave tumore al cervello.
Anche quest’anno gli amici di Paolo hanno scelto di ricordarlo nella maniera che piaceva a lui, ovvero giocando a pallacanestro. Ad organizzare la kermesse sono amici ed ex allenatori di Paolo, che hanno avuto la fortuna di farlo crescere cestisticamente sin da piccolo fino all’U20 e che sono stati protagonisti della conferenza stampa di presentazione dell’evento tenutasi questa mattina presso la Sala Matrimoni del Comune di Varese insieme a mamma Daniela: Andrea Tavian, Max Frontini, Paolo Remonti, Raimondo Diamante e Roberto Conti.

Il torneo prevede la formula del 5vs5, con due gironi di qualificazione che serviranno per determinare l’accesso prima alle semifinali e poi alla finale, che si giocherà sul campo centrale intitolato lo scorso 2 luglio proprio a Paul (in fondo il programma – clicca sull’immagine per ingrandirla). A fare da contorno all’evento ci sarà un banco gastronomico, dove i giovani atleti e amici di Paolo potranno recuperare le energie spese sul campo.

Il torneo, come lo scorso anno, ha scopo benefico: il ricavato andrà interamente devoluto in parte alla Fondazione Ascoli e in parte al rifacimento dei campetti del Campus, che gli organizzatori del torneo, in accordo con il Comune di Varese, desiderano progressivamente rimettere a nuovo.
Comune di Varese e Pallacanestro Varese, come lo scorso anno, non hanno fatto mancare il loro appoggio: l’assessore allo sport Dino De Simone ha sposato in pieno l’iniziativa, che verrà patrocinata dal Comune di Varese, e proprio con quest’ultimo gli organizzatori continueranno a collaborare per sviluppare e implementare l’iniziativa per gli anni a seguire. Pallacanestro Varese è sempre stata vicina alla famiglia Talamoni, e anche quest’anno ha voluto partecipare attivamente all’organizzazione del torneo, donando la maglietta di Stan Okoye che andrà al vincitore della gara del tiro da 3pts, e presenzierà all’evento con alcuni membri dello staff tecnico e dirigenziale, oltre all’organizzatore Raimondo Diamante.

“Il torneo è il miglior modo per ricordare Paolo – dichiara Roberto Conti -. Sfortunatamente ho conosciuto Paolo tardi, quando la malattia era stata già diagnosticata, ma nonostante questo Paul è riuscito ad insegnarmi tantissimo. Vederlo in palestra ad allenarsi e a combattere la sua malattia mi ha fatto capire che nella vita non bisogna mai arrendersi, e bisogna andare al di là delle difficoltà. Con il ricavato del torneo il nostro sogno è rifare i campetti del Campus: lo scorso anno siamo riusciti ad intitolare a Paolo il campo centrale, ora con il tempo vorremmo migliorare la nuova “casa” di Paolo“.
“Ho avuto la fortuna di allenare Paolo per anni, ci conosciamo da quando lui era un bambino e giocava alla LILA SPORT di Marcello Parola – sono queste le parole di Andrea Tavian -. C’è stato subito un feeling tra me è lui, forse dovuto allle molte cose che ci accomunavano (caratterialmente e non). Paolo mi ha insegnato cosa vuol dire lottare per provare a superare un ostacolo. Il minimo che noi possiamo fare è quello di ricordarlo ogni anno”.
“Ho trascorso tante ore con Paolo – ricorda Max Frontini -. Prima a Gazzada, poi a Lonate Pozzolo, infine a Gallarate. Il suo era un amore infinito per la vita. Il nostro punto di incontro la pallacanestro. Il torneo vuole essere una festa, un sorriso, il rinnovo di un’amicizia che mai andrà andrà persa nel tempo”.
“Ho conosciuto Paolo fin dai tempi del Minibasket e poi negli anni successivi i nostri percorsi cestistici si sono spesso incrociati – spiega Paolo Remonti -. Probabilmente la caratteristica che avevamo in comune erano i tiri ignoranti da 3 punti che forse indirettamente, vedendomi giocare, gli avevo insegnato. Insieme a Tav, Roberto, Max, Raimondo e tutti coloro che ci aiutano in queste iniziative vorremmo di anno in anno organizzare un evento che possa diventare sempre più grande e sempre più importante con l’obiettivo di ricordare Paolo e contemporaneamente raccogliere fondi per le associazioni che lavorano per dare sostegno alle persone colpite dal cancro e alle loro famiglie”.
“Non ho avuto la possibilità di allenare Paolo, ma ho avuto la fortuna di conoscerlo, proprio ai campetti, luogo di culto per i cestisti varesini – conclude Raimondo Diamante -. Avendo sempre mostrato l’amore non solo per questo sport ma anche per questo luogo, sin dallo scorso hanno ho desiderato prender parte attivamente a questo progetto, che consentirà di preservare il playground principe della provincia di Varese“.

All’unisono gli organizzatori ringraziano tutti coloro che stanno collaborando alla riuscita del torneo: innanzitutto un grazie va alle istituzioni, in particolare al Comune di Varese e all’Assessore Dino De Simone, che hanno preso a cuore l’iniziativa. Un grazie anche all’associazione Coopus, ed in particolare ad Andrea Minidio per il supporto logistico. Grazie anche alla Valigeria Ambrosetti e a Luca Balzaretti, titolare dell’enoteca dooing, per aver donato rispettivamente 12 portafogli a marchio Pallacanestro Varese e una cassa da 24 birre, premi che saranno messi in palio al torneo. “Infine grazie a Mario Pozzi, Sergio Ercoli e a tutti i genitori degli amici di Paul che si stanno spendendo per aiutarci ad organizzare al meglio il torneo – chiudono gli organizzatori -.

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