Potrebbe esserci un disimpegno di Berni? Il Varese quando provvederà a saldare i rimborsi? C’è il rischio che non si arrivi a fine stagione? Il presidente del Varese, Claudio Benecchi, al termine di una settimana agitata, spiega la situazione del club e fa il resoconto dell’incontro avuto con i tifosi stamattina fuori dallo stadio.

“L’incontro è stato dettato dalle loro motivazioni che sono state create e amplificate dalla loro immaginazione. Più che un colloquio è stato un monologo con i tifosi arrivati per urlare addosso alla gente. Ci hanno chiesto di non giocare, ma la squadra ha scelto di scendere in campo. Ai tifosi ho dato rassicurazione e sono tornato a parlare con loro più in tranquillità a inizio partita. Ho chiesto loro di entrare perché chi vuol bene al Varese gli sta vicino”.
Qual è la situazione societaria? “La realtà dei fatti è che un problema di salute di Berni e il mio lutto per la scomparsa di mio padre hanno determinato questa situazione in cui la squadra si è sentita abbandonata per un momento, ma non è mai stato nei nostri pensieri. I ragazzi hanno voluto dare un segnale forte, forse mal consigliati da qualcuno. Il nostro progetto rimane tale e domani i soci che abbiamo già presentato saranno presenti in sede”.
Si sta verificando un disimpegno da parte di Berni? Né no, né sì”.
Quando saranno pagati i rimborsi? “In settimana risolveremo tutto. Purtroppo la situazione è stata fomentata da soggetti con altre finalità”.
Chi? “Non lo so, forse non lo saprò mai. Qualcuno che vuole portare il Varese in altre mani; la logica mi porta a trarre queste conclusioni. Di sicuro qualcuno che non vuole bene al Varese. Ci sono state determinate spinte per portare ad un cambio di mano. Investitori e sponsor sono pronti ad interventire ed il progetto prevede cifre importanti e una durata di cinque se non dieci anni. Questo passa anche dalla benedetta convenzione col Comune per l’utilizzo dello stadio. Su quel fronte siamo ancora in attesa dell’amministrazione”.

Mister Domenicali, nel giorno del suo compleanno, ha ricevuto un bel regalo da parte della squadra vittoriosa 3-0: “La squadra ha approcciato nel modo giusto, significa che nonostante la settimana movimentata e lo sciopero, i ragazzi sono rimasti sul pezzi; hanno dimostrato di essere psicologicamente pronti ad affrontare questo finale. Il girone è stato molto positivo”.
Sulla situazione extra campo dice: “Per mia sfortuna mi sono trovato in situazioni peggiori, spero che tutto si risolva in breve tempo. Ho vissuto situazioni drammatiche in cui è successo tutto e di più, spero non succeda al Varese.
Iin settimana, se la società ci sarà vicino come ci è stato detto, non sarà difficile gestire la squadra per portarla nel migliore dei modi alla finale di Coppa”.

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Elisa Cascioli