Home Pro Patria Volti nuovi alla Pro, Triveri: “Che intensità”. Scanu: “Si lavora col sorriso”

Volti nuovi alla Pro, Triveri: “Che intensità”. Scanu: “Si lavora col sorriso”

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Volti nuovi alla Pro, Triveri: “Che intensità”. Scanu: “Si lavora col sorriso”

Quello dei tre sardi è uno sketch che a “Mai dire gol” ha fatto indubbiamente epoca. E ancora oggi (rivisto), fa piegare dalle risate. Con la stessa speranza di lasciare il segno (senza far ridere s’intende), Luigi Scanu si unisce a Piras e Cappai nell’unione sarda biancoblu. Ancora un cavaliere e la bandiera dei 4 mori sarà completa. Il centrocampista classe ’97 ex Cagliari viene presentato al termine della rifinitura pre Lecco-Pro Patria, unitamente all’altro neo ingresso Jacopo Triveri (difensore, anche lui prossimo 20enne).

Onori di casa affidati al DS Sandro Turotti: “Nella vita non si può mai dire, ma questi dovrebbero essere gli ultimi due innesti di questa stagione. Jacopo si allena con noi da quasi un mese (27 dicembre, ndr). Pensiamo possa aumentare le scelte dell’allenatore. Scanu ho provato a prenderlo anche quest’estate ma il Cagliari voleva per lui un percorso diverso. Una volta esaurite le esigenze di over con Colombo, siamo intervenuti con gli under. Ci daranno una mano”. La chiosa è anche più efficace delle presentazioni: “Vogliamo tenere alta la concentrazione e dare l’ennesima prova che la società non sta lasciando nulla di intentato. In un mondo di parolai, non è semplice”.

L’ex Olginatese Triveri sembra aver già capito che aria tira: “Qui ci si allena con grande ritmo e intensità. Devo migliorare nel colpo di testa, ci sto lavorando. L’obiettivo mi pare sia quello di fare il salto di categoria”.

Tornando al sassarese Scanu, la realtà bustocca gli è stata anticipata dal corregionale Piras: “Ci conosciamo dal settore giovanile del Cagliari. Le mie caratteristiche? Ho sempre giocato mediano o mezzala. Penso di avere una buona tecnica, manca un po’ il fisico. Ho fatto solo 2 allenamenti qui ma quello che mi ha più impressionato è il sorriso dei miei compagni”. Dal sorriso alla risata è un attimo. Al campo il compito di suscitarla.         

Giovanni Castiglioni