Varese-Pro Settimo, una storia lontanissima

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Questo strano campionato, che ha visto il Varese cadere in casa contro tutte le dirette concorrenti per la promozione, offre ora ai biancorossi la possibilità di riconquistare la testa solitaria della classifica e di mantenerla, visto il calendario “in discesa”, fino alla fine . Per farlo però i ragazzi di Bettinelli, rivitalizzati dal nuovo tecnico e dalla svolta societaria, che sono stati capaci di ottenere i tre punti sul difficile campo della Pro Sesto, devono affrontare con la giusta determinazione il recupero con la pur modesta Pro Settimo, attesa mercoledì al “Franco Ossola”. Nella partita d’andata in terra piemontese, il 6 novembre scorso, i biancorossi disputarono una delle loro migliori partite. Davanti a ottocento spettatori, cinquecento dei quali provenienti da Varese, i ragazzi allora diretti da Ciccio Baiano calarono un tris convincente. Ruppe il ghiaccio, già al 6’, Matteo Scapini, con un’incornata da calcio d’angolo; arrotondarono il risultato Viscomi, al 33’ della ripresa, deviando in rete un tiro da fuori area di Rolando, rapido a riprendere un rinvio della difesa avversaria, e Piraccini, al 48’, abile a sfruttare una mischia, una ciliegina sulla torta che procurò al dinamico attaccante gli osanna dei tifosi biancorossi.

Prima della partita dell’autunno scorso Varese e Pro Settimo&Eureka non si erano mai affrontati in campionato. L’unico precedente, davvero storico, può essere considerato lo spareggio-salvezza per la permanenza nella Seconda Divisione, la serie B di allora, vinto nell’estate del 1923 dai nostri portacolori, che allora erano il bianco e il viola, sullaSettimese. Nell’incontro d’andata in terra piemontese, agli ordini del signor Rinaldo Barlassina, novarese, il più grande “fischietto” italiano e internazionale dell’anteguerra che, tra l’altro, ha dato il nome – “la Barlassina” – alla mitica Agendina del calcio editata dalle Assicurazioni Generali, le due compagini diedero vita a una partita appassionante e dalla dinamica inconsueta. Privi di due pedine fondamentali come Badi e Pollini, non pervenuti in tempo per il forte ritardo del loro treno da Chiasso, e in svantaggio di ben tre reti a 20’ dal triplice fischio, i nostri biancoviola riuscirono ad agguantare il pareggio. Sostenuti dai tre tifosi giunti da Varese, i ragazzi del presidente Vittorio Vita accorciarono le distanze al 25’ e al 30’ (doppietta di Visca) e pareggiarono il conto al 40’ con una rete di Mattioni. Nel primo tempo, sul risultato di 2 a 0 per i piemontesi, il varesino Scaravatti aveva fallito un tiro dal dischetto. Il pareggio ottenuto col batticuore in campo avverso si rivelò fondamentale per il successo nel doppio confronto e per la permanenza in categoria. Il 22 luglio successivo, sul campo delle Bettole, sostenuti per l’occasione da numerosi tifosi, alcuni dei quali provenienti da Busto Arsizio, Saronno e persino da Milano, i biancoviola s’imposero sulla Settimese con il risultato di 3 reti a 1. I gol varesini furono realizzati da Badi, al 30’ del primo tempo, da Moschini, al 10 della ripresa e da Visca al 18’.

 f.b.