Scontro diretto con Pesaro. Caja: “Partita che vale più delle altre”

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Per la prima volta da inizio stagione, la Openjobmetis è riuscita a collezionare due vittorie consecutive in campionato. Non c’è però possibilità di fermarsi o di compiacersi: domenica al PALA2A (ore 18.15) arriverà una dirette concorrente per la salvezza, quella Consultivest Pesaro che ha appena cambiato allenatore. Coach Attilio Caja si è presentato ai microfoni per analizzare l’imminente sfida:

“Questa partita è un po’ più importante delle altre – ha spiegato il coach – perché la giochiamo in casa contro una avversaria a pari punti. Dobbiamo continuare sulla falsariga delle ultime due gare: serve un grande impatto difensivo per fermare le bocche da fuoco di Pesaro. Inoltre dobbiamo essere molto presenti a rimbalzo e in attacco dobbiamo imporre il nostro ritmo, soprattutto in transizione, esprimendo una pallacanestro dinamica”.

Quali sono i principali giocatori da tener d’occhio nella formazione avversaria? Thornton e Jones – ha risposto Caja – sono elementi di alto livello offensivo. Attorno a loro ci sono giocatori che possono dare una mano: non penso che Harrow si possa sottovalutare per il fatto che è all’ultima partita, così come sarebbe sbagliato non prestare attenzione ad Hazell perché ha tirato male nelle sue prime gare in maglia Consultivest”.

“Pesaro arriva da un cambio in panchina? Situazioni di questo tipo – ha analizzato il coach biancorosso – non possono entrare nell’analisi perché non possiamo conoscere i motivi interni che hanno portato a questa decisione. Mi limito a pensare all’aspetto tecnico, provando a prevedere cosa ci sarà di diverso sul piano tattico e difensivo. Per esempio il nuovo coach potrebbe continuare con Nnoko e Jones assieme oppure rimettere in gioco Zavackas come secondo lungo”.

In ultima battuta, Caja ha spiegato quale vuole che sia l’identità della sua squadra da qui alla fine del campionato e quali miglioramenti sono ancora possibili: “Dobbiamo continuare a lavorare così, senza pensare a quello che fanno gli altri: dobbiamo concentrarci su noi stessi. Lavorare bene in difesa è la base per ogni cosa. Nel gioco offensivo a metà campo abbiamo margini di miglioramento: se i giocatori trovano una miglior forma psicofisica individuale, possiamo fare passi avanti. Se domenica riuscissimo a fare risultato, potrebbe essere un momento decisivo della nostra stagione”.

Filippo Antonelli