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La direttrice d’orchestra Noemi Signorile: “Con Diouf e Stufi siamo i tre moschettieri”

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La direttrice d’orchestra Noemi Signorile: “Con Diouf e Stufi siamo i tre moschettieri”

Arrivata in estate da Novara, Noemi Signorile è la regista della UYBA. Il suo è un ruolo delicato e di grande responsabilità, proprio come quello di un direttore d’orchestra che guida e accompagna i suoi musicisti. La numero 3 biancorossa si racconta e rivela come la squadra sta affrontando quest’ultimo delicato periodo.

 

signorile 4 by baldoinLa UYBA non sta attraversando un momento semplice: il presidente Pirola è venuto negli spogliatoi dopo la partita a Montichiari e vi ha parlato anche dopo la sconfitta contro il Club Italia. Possiamo sapere che cosa vi ha detto?
“Ci ha detto che giustamente non possiamo scendere in campo così, che può starci anche perdere, ma in un altro modo. Non abbiamo lottato ed eravamo un po’ spente. Ha avuto ragione a sgridarci ed è giusto perché dobbiamo scendere in campo più determinate”.

Possiamo dire che tu, Valentina Diouf e Federica Stufi siete un po’ come i tre moschettieri?
“Sì , in campo c’è molto feeling tra noi tre e siamo amiche anche fuori”.

Come è che tutte e tre, appena arrivate a Busto, avete cambiato colore dei capelli?
“Si vede che Busto ha portato aria di cambiamento in tutte noi”.

Avere delle amiche in campo è un vantaggio o può avere dei lati negativi?
“Per me è solo un vantaggio: se sei mio amico e in campo sbagli, te lo vengo a dire; tu sai che lo faccio per il tuo bene e non te la prendi”.

C’è un’alzatrice a cui ti ispiri o ti sei ispirata da ragazzina?
“Mi piace tantissimo Eleonora Lo Bianco e sabato sera sarà dall’altra parte della rete”.

signorile 5 by baldoinSe non avessi scelto la regia, in che ruolo avresti giocato?
“Sarei stata certamente un’attaccante, ma devo ammettere che mi piaceva anche ricevere”.

Nel venire a Busto Arsizio, c’è stata più voglia di rivincita o di riscatto?
“Non riesco a scegliere una risposta sola, entrambe le cose hanno fatto sì che arrivassi qui ad indossare la maglia biancorossa”.

Tu e Valentina Diouf siete una coppia molto affiatata. Pensi che questo possa condizionarvi l’un l’altra?
“Ci conosciamo da tanti anni e di sicuro questo in campo aiuta. Tra l’altro, anche in nazionale facevamo doppio cambio ed entravamo insieme per giocare sulla stessa diagonale”.

Come prenderesti un eventuale turn over con Caterina Cialfi?
“Credo che nei momenti di difficoltà sia giusto dare spazio a chi è fuori e magari può essere un po’ più lucido. È successo a tanti grandi palleggiatori di uscire dal campo, prendere delle indicazioni dall’allenatore, rifiatare e poi rientrare e fare bene. Non ci sarebbero problemi”.

I tifosi di Busto stanno cominciando a rumoreggiare e nelle ultime partite si è sentito anche qualche fischio. Pensi che il loro malumore sia motivato?
“Ritengo che i tifosi siano un po’ amareggiati per come stiamo giocando e quindi dico che ci può stare la loro reazione. Ovviamente, noi non scendiamo mai in campo per perdere. Siamo in un momento difficile e i fischi fanno dispiacere”.

signorile 3 by baldoinChe cosa manca alla squadra per avere continuità?
“Bella domanda. La continuità è un po’ il nostro tallone d’Achille perché facciamo delle bellissime partite come contro Modena e poi cadiamo miseramente in altre. Dobbiamo risolvere questo problema al più presto”.

Quanto hanno pesato gli infortuni sull’attuale rendimento?
“Gli infortuni non ci hanno aiutato. Oltre che in partita, hanno pesato anche in allenamento e sull’affiatamento generale. Va però ammesso che per l’atteggiamento in campo bisognerebbe fare un discorso a parte e quello dipende esclusivamente da noi”.

Quanto ti piacerebbe essere richiamata in nazionale?
“La nazionale per ogni giocatore è un bel traguardo, è un sogno. Negli ultimi anni sono state fatte scelte differenti, anche da parte mia, ma è ovvio che l’azzurro resta un mio obiettivo”.

Cosa ti piace fare nel tempo libero dalla pallavolo?
“Amo uscire con il mio cane, andare al cinema, passare del tempo con il mio fidanzato e con il mio gatto”.

signorile 2 by baldoinPensi sia meno “Signorile” il gesto dell’ombrello all’avversario o un dito medio all’arbitro?
“Forse il dito medio all’arbitro”.

Ti è mai capitato in campo di non essere abbastanza “Signorile”?
“Sì, mi è capitato di arrabbiarmi e di perdere completamente le staffe”.

E fuori dal campo?
“No, raramente, sono una ragazza piuttosto tranquilla”.

Quando Macchia si addormenta durante la partita ci rimani male o vorresti anche tu riuscire a dormire nonostante il rumore dei tamburi e dei cori al megafono?
“Ahaha, vorrei dormire anch’io nonostante il rumore dei vostri cori”.

È vero che nel contratto ti sei fatta aggiungere la clausola secondo la quale Macchia può entrare al Palayamamay? Altrimenti non avresti firmato…
“Certo, come no?! – dice scherzando -. Il primo giorno che sono arrivata qui e mi hanno detto che le disposizioni per l’entrata dei cani al palazzetto erano cambiate ne sono stata felicissima”.

Non sei stanca del fatto che tutte le volte che decidi di lavare la macchina, appena hai finito ti ritrovi sempre la stessa “macchia” sul sedile?
“Sì – scoppia a ridere fragorosamente -”.

Visto che tra Macchia e Margot non c’è compatibilità, hai pensato di presentargli Vera, cioè il cane di Cialfi?
“Ne uscirebbe un incrocio un po’ strano. Però, a dire la verità, non ci ho mai pensato, potremmo provare”.

Michela Guarino e Manuel Prearo
(foto di Ilaria Baldoin)