Dopo gli incredibili episodi avvenuti durante la fondamentale sfida tra Casbeno e Juventus Gemonio, il comunicato emesso nella giornata di giovedì 2 marzo dalla delegazione provinciale della Figc si è dimostrato pesantissimo: inibizione fino al 30 luglio per il presidente Vincenzo Elia, squalifica di quindici giorni per l’allenatore Massimo Marsich, due turni di stop per il portiere Christian Rottoli, peraltro non espulso durante il match, una giornata a Francesco Mesiano, oltre a cento euro di multa.

«Alla luce di quanto letto, ho immediatamente deciso di rassegnare le dimissioni dalla carica di presidente della Juventus Gemonio» commenta, con un’indescrivibile amarezza, Vincenzo Elia. «Non c’è nulla di sport in tutto questo, non c’è nulla di sport in quanto avvenuto a Biandronno contro la Calcinatese e poi contro il Casbeno. Abbiamo toccato il sottofondo, se si può dire così, e il nostro campionato è stato rovinato da squalifiche inopportune e ingiuste, oltre che dalle decisioni a cui abbiamo assistito sul campo» aggiunge il numero uno biancoverde, che ricorda come «la nostra società si sia sempre caratterizzata per il massimo rispetto verso tutto e tutti, come testimonia anche la Coppa Disciplina vinta nel 2014. Ma gli episodi vissuti quest’anno mi hanno veramente tolto ogni entusiasmo e ogni energia per proseguire».

Anche perché, ricorda Vincenzo Elia, «siamo noi presidenti a rischiare, anzitutto da un punto di vista economico, e per questo dobbiamo far sentire la nostra voce, senza chinare la testa ogni lunedì. Io non ci sto più, dopo tutti i sacrifici fatti l’unica cosa che posso fare è dimettermi, almeno potrò continuare la mia battaglia da uomo “libero”». Il fondatore della Juventus Gemonio ricorda comunque come i suoi collaboratori garantiranno il massimo impegno a fianco della società biancoverde sino al termine della stagione.

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