Grande difesa, Johnson sempre più leader. Ora assalto al derby

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Arrivata alla quinta vittoria consecutiva, la nuova Openjobmetis Varese di coach Attilio Caja ha preso consapevolezza delle proprie potenzialità, e ha ottenuto una vittoria di carattere contro una delle squadre più forti del momento, la Betaland Capo d’Orlando, anch’essa reduce da quattro vittorie consecutive (record societario), al termine di una partita molto fisica, in un clima da post-season, purtroppo in parte  rovinata dal deplorevole episodio che ha coinvolto Cavaliero e Stojanovic, entrambi espulsi dopo all’inizio secondo quarto. Varese ha disputato una prova di squadra, mandando 4 giocatori in doppia cifra (più Bulleri ed Eyenga a quota 9). La panchina ha dato un enorme contributo: Bulleri e Pelle si sono fatti trovare pronti, ma Kangur in particolare è risultato decisivo, con una solida doppia-doppia di 12 punti e 10 rimbalzi, di cui ben 8 in attacco (sono ben 17 i rimbalzi offensivi di Varese). In campo per ben 30 minuti, l’ala estone sta gradualmente tornando ad essere un giocatore di sicuro affidamento per Varese.

È stata la difesa l’arma che ha permesso agli uomini di Caja di agguantare la vittoria: Capo ha perso ben 18 palloni, grazie sia alla pressione difensiva di Johnson ed Eyenga (ottimi in contenimento su Diener ed Ivanovic), sia al lavoro sporco sotto canestro di Pelle ed Anosike (12 punti e 9 rimbalzi per il centro nigeriano). In particolare bisogna lodare la performance di Dominique Johnson, che, nonostante le polveri bagnate (0/5 da 3 per l’eroe della trasferta di Brescia), ha giocato una partita a tutto tondo: in campo per poco meno di 40 minuti, la guardia americana è stata prima un utilissimo jolly in difesa, sporcando numerose linee di passaggio, poi go-to-guy negli ultimi minuti della partita, ipotecando la vittoria varesina con un gioco da tre punti ad alto coefficiente di difficoltà.

Dopo cinque vittorie in fila, l’Openjobmetis arriva in forma smagliante all’importantissimo appuntamento del derby contro i rivali storici di Cantù, che dopo due vittorie consecutive segnate dall’arrivo in panchina di Carlo Recalcati ieri ha ceduto sul campo di Torino. Il derby sarà una partita a dir poco fondamentale per capire fino in fondo le ambizioni di questa squadra, che, arrivata a 20 punti, potrebbe pensare anche a qualcosa in più di una meritata salvezza.

Marco Mastrorilli