Quel balzo è rimasto nella memoria collettiva di chi, con la passione che è propria di una “città del basket”, vive i derby con Milano come una sorta di “match della stagione”.

Sui parquet italiani, con la maglia di Varese, Marcelo Damiao ha saltato per una sola annata. Il 16 febbraio 1997, con la vittoria della Cagiva sulla Stefanel Milano per 77-75 grazie a una sua stoppata allo scoccare del 40 minuto, è però una data cerchiata nel calendario della vita agonistica del centro, brasiliano di nascita e italiano di passaporto, che allora aveva 22 anni.

La sfida era di quelle improbe: il giovane quintetto dai colori biancorossi (quelli giusti per i tifosi bosini, non quelli dell’opulenta “Milano da bere”) era guidato in panchina da coach Dodo Rusconi. Pian piano, subito dopo la ricostruzione avviata con il ritorno in serie A1 nel 1994, si stavano ponendo le basi verso il gran trionfo dello scudetto della stella, per raggiungere il quale sarebbero mancati non più di ventisette mesi.

L’estro di Gianmarco Pozzecco in regia, la solidità di Richard Petruska dentro l’area e, tra gli esterni, l’accoppiata Nikola Loncar e Andrea Meneghin col supporto di Riccardo Morandotti garantivano già una certa consistenza alla squadra varesina.

Di fronte, però, e per di più sul proprio campo del Forum di Assago, c’era la Stefanel campione d’Italia di Gregor Fucka, dell’ex Anthony Bowie e di un centro possente quale Warren Kidd.

Partita punto a punto, si entra negli ultimi 30 secondi con un +2 per Varese sul tabellone. La palla è nelle mani milanesi. L’obiettivo è di affidarsi a Kidd per il canestro del supplementare. Sembra facile, ma non lo è… da dietro, inaspettato per il pubblico di fede Olimpia, arriva Damiao, che compie un gran balzo: stoppata! Perfetta per tempismo e pulizia. La Cagiva espugna il Forum.

Antonio Franzi