Debutto da sogno per la SAB Volley Legnano nella Samsung Galaxy Volley Cup di Serie A1: al suo esordio assoluto nel massimo campionato nazionale, la matricola giallonera travolge la blasonata Foppapedretti Bergamo con un nettissimo 3-0, imponendosi come grande sorpresa della prima giornata. Risultato mai in discussione per tutta la durata del match: nel primo set la squadra di Pistola è inarrestabile a muro (ben 8 vincenti), nel secondo fa la differenza al servizio, nel terzo è micidiale in attacco con il 62%.

Match praticamente perfetto quello della SAB, che limita al massimo il numero di errori – solo 12, dei quali 6 in battuta – e trova grandi risposte da tutte le sue attaccanti: Camilla Mingardi (MVP della gara) è spettacolare con 19 punti e uno stratosferico 70% in attacco, Sonja Newcombe impeccabile in ricezione e incisiva a muro, Alice Degradi mette la firma su tutti i momenti chiave. Eccellente anche il rendimento delle due centrali Jaroslava Pencova (11 punti con 6 muri) e Alicia Ogoms, il tutto manovrato da una precisa Valeria Caracuta e con il contributo fondamentale di Silvia Lussana in seconda linea. Dall’altra parte della rete una Foppapedretti in netta difficoltà per le assenze di Malinov e Sylla (entrata solo per pochi scambi), a cui non bastano la prova generosa di Paola Cardullo e i 13 punti di Sanja Malagurski.

Una giornata di grande festa dunque per la SAB, impreziosita dalla grande partecipazione del pubblico che fin dalle 15.30, orario di apertura delle biglietterie, ha gremito le tribune del PalaBorsani: tra gli spettatori anche il sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus, e l’assessore allo Sport Alan Rizzi.

Le legnanesi torneranno in campo per la seconda giornata di campionato domenica 22 ottobre alle 17 sul campo del Saugella Team Monza.

 

La cronaca:

Spettacolare cornice di pubblico al PalaBorsani, con oltre 1400 spettatori presenti per la “prima” stagionale. Folta la rappresentanza di tifosi della Foppapedretti, ma si fanno sentire anche i tifosi del Volley Eagles Group.

Nessuna sorpresa nel sestetto della SAB, che schiera Caracuta in palleggio, Mingardi come opposto, Ogoms e Pencova al centro, Newcombe e Degradi schiacciatrici e Lussana libero. La Foppa, ancora priva di Malinov, si affida in regia a Boldini e lascia in panchina la rientrante Sylla per proporre la coppia Acosta-Marcon; al centro ci sono Paggi e Popovic.

L’avvio della SAB è travolgente: tre punti consecutivi di Mingardi e un ace di Newcombe per il 4-0 che costringe Micoli all’immediato time out. Due muri di Ogoms e Degradi portano il punteggio sul 6-2, poi Bergamo si riavvicina con Acosta (9-7), ma le giallonere non si fanno spaventare e restano avanti con Mingardi (12-8). Pencova in attacco e a muro firma il 15-11, Newcombe ferma Paggi e poi si scatena per il 18-12; la SAB appare in controllo e Ogoms infila un altro muro vincente per il 20-13. Sul 22-16 Micoli gioca la carta Sylla per Marcon, ma l’errore di Popovic vale 6 set point per la SAB, che chiude al primo tentativo con Pencova: 25-18.

La reazione di Bergamo è immediata in avvio di secondo set: subito 1-4 con i muri di Malagurski, che convincono Pistola a fermare il gioco. La SAB non molla e dal 4-6 piazza un micidiale break di 6-0 con Degradi (tre attacchi di fila), Mingardi (ace) e Pencova, per poi volare sul 13-8 con Ogoms. Malagurski prova a tenere in partita le ospiti, ma sul servizio di Caracuta arriva un altro “parzialone” per la SAB, che dal 13-10 si porta direttamente sul 18-10, aiutata anche dal primo Video Check della stagione. Capitan Newcombe firma ancora un ace per il 20-13, Pencova giganteggia a muro per il 23-14 e un errore di Malagurski chiude i conti sul 25-14.

Anche il terzo set inizia bene per le Aquile, subito avanti 3-0 con Ogoms e Mingardi; stavolta però Bergamo recupera e con Popovic trova il primo vantaggio della partita (4-5). L’equilibrio però dura soltanto fino al 6-6: Mingardi e Newcombe scavano un nuovo break a favore della SAB (10-6), che poi vola fino al 16-9 con attacco e muro di una scatenata Alice Degradi. Micoli si gioca i due time out e inserisce Strunjak, ma il copione non cambia: Pencova sigla il 21-12 e la SAB chiude in trionfo con il punto del 25-16 messo a segno da Degradi.

 

I commenti:

Alice Degradi (SAB Volley Legnano): “Sono davvero contenta, ci tenevo tantissimo a vincere questa partita anche per conquistare tre punti molto importanti, anche se non mi aspettavo un successo così netto. Siamo consapevoli che Bergamo non è la stessa squadra che incontreremo al ritorno, ma noi siamo state brave a fare il nostro gioco e soprattutto a trasformare l’inevitabile emozione del debutto in tensione agonistica”.

Jaroslava Pencova (SAB Volley Legnano): “Dopo tanti allenamenti non vedevamo l’ora di iniziare a giocare davvero, e si è visto. L’atmosfera era bellissima, molto diversa da quella di una partita amichevoli: i tifosi hanno dato grande spettacolo ed è stato davvero emozionante scendere in campo qui. Credo che questa partita sia un esempio di quello che dovremo fare in futuro: restare unite, giocare di squadra e aiutarci a vicenda”.

Francesca Marcon (Foppapedretti Bergamo): “Legnano è una squadra di qualità e lo sapevamo, ma a noi oggi non è riuscito praticamente niente. Abbiamo fatto un po’ una figuraccia e ci dispiace; non è facile rendere al meglio quando non riesci ad allenarti con costanza. Dobbiamo lavorare molto e trovare più grinta, perché oggi è mancata anche quella”.

 

SAB Volley Legnano-Foppapedretti Bergamo 3-0 (25-18, 25-14, 25-16)
SAB Volley Legnano: Degradi 10, Bartesaghi ne, Lussana (L), Pencova 11, Cumino ne, Ogoms 6, Mingardi 19, Martinelli ne, Cecchetto, Caracuta 1, Newcombe 12, Drews ne. All. Pistola.
Foppapedretti Bergamo: Strunjak 1, Imperiali, Malagurski 12, Battista ne, Popovic 2, Cardullo (L), Marcon 4, Paggi 2, Boldini 1, Sylla, Acosta 10. All. Micoli.
Arbitri: Florian e Curto.
Note: Spettatori 1400. SAB: battute vincenti 4, battute sbagliate 6, attacco 52%, ricezione 72%-58%, muri 4, errori 12. Bergamo: battute vincenti 1, battute sbagliate 3, attacco 31%, ricezione 70%-52%, muri 4, errori 13.

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(foto di Loris Marini)