Home Calcio Eccellenza 28^ – Pari Cassano nell’anticipo. Pavia bloccato a Saronno, vola l’Arconatese

Eccellenza 28^ – Pari Cassano nell’anticipo. Pavia bloccato a Saronno, vola l’Arconatese

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Eccellenza 28^ – Pari Cassano nell’anticipo. Pavia bloccato a Saronno, vola l’Arconatese

MELZO – Pari e patta tra Brera e Cassano che nella sfida salvezza scelgono il male minore: lo 0-0. Un risultato che non fa male, ma non soddisfa nessuna delle due formazioni, desiderose alla vigilia di dare una svolta alla propria stagione. Dopo quattro giornate di insuccessi però l’Union Villa torna a punti. Per il Brera, invece, è il terzo pareggio consecutivo.

LA PARTITA –I primi a rendersi pericolosi sono gli uomini di Barban, che sfiorano il gol dopo 60 secondi con il colpo di testa di De Dionigi di poco alto. Al 7’, invece, a negare il gol a Di Dio è il palo che salva il portiere casalingo Chacra, ormai battuto. Il confronto viaggia su ritmi altissimi e le occasioni fioccano da una parte e dall’altra, anche se bisogna attendere il quarto d’ora per la prima occasioni neroverde. Al 12’ Bianchi ci prova dal limite, ma spara alto. Botta e risposta anche dal punto di vista fisico, favorito da un arbitraggio molto all’inglese.
Stessa intensità anche nella ripresa. Dopo 5’ il Brera rischia per due volte di combinare un pasticcio, con dei retropassaggi azzardati di Audino che per fortuna di dei padroni di casa Mattia Colombo non riesce mai a sfruttare, grazie anche agli interventi provvidenziali di Chacra. Dieci minuti più tardi Balogu mette i brividi alla difesa ospite con una bomba dal limite, disinnescata dalla paratona di Migliorin. E’ l’ultima grande chance per sbloccare la partita che non si schioda dallo 0-0 iniziale e si conclude in perfetto equilibrio.

IL TABELLINO
BRERA – UNION VILLA CASSANO 0-0
Brera: Chacra, Fronda, Ranieri, Balogou, Audino, Borromeo, ElKhomeri, Bianchi, Cataldi, Daghetti (46’ st Lossani), Necchi. A disposizione: Konè, Bottoni, Carta, Cosmai, Palestro, De Nguijdjol. All.: Mazza
Union Villa Cassano: Migliorin, Colombo E, Brivio (9’ st Barni), De Dionigi, Di Lauro, Moretti, Colombo M, Comani, Bianchi, Di Dio (39’ st Fusco), Shala. A disposizione: Seitaj, Brebbia, Lombardo, Kate, Cobianchi.All.: Barban
Arbitro: Qalliaj di Crema (Salerio – Sottocornola)
Note – Espulsi: 27’ st Cataldi (B)

Alessio Colombo

CESATE – Uno dodicesimo con ventisette punti, l’altro secondo con cinquantasette. Saronno da una parte, Pavia dall’altro. Nel pareggio a reti bianche che gli amaretti hanno posto alla vicecapolista, però, quest’abissale differenza non si è davvero vista. Anzi, a recriminare di più in fase di incasso punti è proprio la compagine di Gianluca Antonelli che ha sfoderato una prestazione d’autorità e si è presentata di fronte agli avversari non certo all’acqua di rose e con soli due passi falsi avuti finora in campionato senza alcun timore reverenziale producendo le occasioni migliori della contesa. L’ideale per il morale e per la classifica. I quattro passi falsi consecutivi, per Ceci e compagni, sono quindi stati spazzati via da questa prestazione di ottima fattura che ha fatto capire come il Saronno, quando ci sappia dare dentro e creda adeguatamente nei suoi mezzi, possa essere cliente tutto pepe per chiunque.

PRIMO TEMPO – L’avvio delle ostilità sorride ai padroni di casa che nei primi minuti di gioco non consentono al Pavia di mettere il naso oltre la linea di centrocampo. Al 7’ Greco prova a entrare nel tabellino dei marcatori ma la sua conclusione a giro si perde oltre la traversa. Il Saronno ci prende gusto e prova a far male ancora al 13’ con Sposito ma il tiro è troppo centrale e non è in grado di turbare la domenica di Scaffia. Il Saronno macina gioco e, fino a questo punto, meriterebbe che dei semi piantati almeno uno facesse fiorire una piantina di rete; il buon proposito passa tra i piedi di Pisoni che al 20’ sferra un pregevole diagonale ma troppo in bocca a Scaffia. Il Pavia, a questo punto, decide di passare alle contromisure ed esce per la prima volta dal guscio al 22’; la punizione di Mangiarotti, però, più che a un tiro somiglia a uno sputnik in procinto di raggiungere un altro pianeta tanto va in altitudine e non in precisione. Più degna di nota, per gli ospiti, è l’occasione che fiorisce tra i piedi di Chiaria al 26’ quando, sugli sviluppi di una punizione dalle retrovie, il centrattacco pavese impegna Giorgetti in una deviazione in corner. In questa fase è il Pavia ad alzare maggiormente la voce e al 27’ Mangiarotti, sugli sviluppi di un corner, lascia partire una conclusione al volo in cui la mira, però, ancora una volta non ha il biglietto d’ingresso per entrare. Al 33’ Chiaria pareggia i conti delle occasioni gettate alle ortiche con Mangiarotti e  conclude a lato. L’ultimo sussulto della prima frazione è di marca saronnese con Surace che, pescato a dovere da Greco, calcia a fil di palo sfiorando il vantaggio.

SECONDO TEMPO –  Il Pavia entra con la marcia veloce innestata e al 2’ prova a ronzare dalle parti di Giorgetti con una punzecchiatura di Carollo ma per Giorgetti bloccare è facile quanto bersi un bicchiere d’acqua. Il  Saronno risponde in un batter d’occhio al 5’ con Greco il cui tiro cross è animato da tante buone intenzioni ma va a fare compagnia al verde del fondo del campo. Il Pavia assume leggermente il comando delle operazioni e prova a graffiare due volte nel giro di altrettanti minuti; Chiaria al 9’ fa guadagnare ulteriormente la giornata a Giorgetti costringendolo alla deviazione in corner e al 10’ conclude fuori misura un’incornata dopo che Mangiarotti aveva confezionato un corner al millimetro tutto per lui. Il Saronno non resta certo a fare la parte dello spettatore non pagante e anzi beneficia anch’esso di un paio di occasioni per mettere la freccia; al 19’ ci prova Scavo dal limite ma la sfera termina di un soffio sul lato destro della porta di Scaffia, al 20’ è la volta di Surace che, da posizione ravvicinata, mette brividi al portiere pavese che però neutralizza da par suo. Al 22’ gli amaretti hanno però l’occasionissima dell’incontro; Greco trotterella sulla fascia destra e pennella un cross al bacio, Surace arriva per cercare gloria con la deviazione vincente nella porta pavese ma tra la sua scelta di tempo e lo scorrere del pallone  non vi è feeling; la sfera bianconera, infatti, quando lui è arrivato per calciarla, ha già deciso di andarsene sul fondo. Al 31’ il Pavia prova a tentare il colpo risolutivo con un pallonetto di Mangiarotti che però va un po’ troppo oltre il sette. Sul capovolgimento di fronte, al 34’, Sposito dalla lunga distanza conclude sull’esterno della rete. Siccome, come diceva Vujadin Boskov, partita è finita quando arbitro fischia, le due compagini decidono di onorare il detto animando anche i minuti di recupero: il Saronno fa la sua parte con Puricelli che, servito da Surace al 45’ impegna Scaffia a una deviazione in corner; le altre tre conclusioni da affidare ai taccuini sono invece di marca pavese, al 46’ Mangiarotti dà lavoro a Giorgetti impegnandolo a deviare in tuffo una sua punizione, al 47’ Bertocchi, servito dallo stesso Mangiarotti, conclude a lato da ottima posizione e manda al macero le ultime speranze pavesi di intascare la quinta posta piena negli ultimi sei turni; al 49’ il Pavia ci prova ancora con Severino ma finisce come sopra. Comunque una sfida di buona levatura che ha evidenziato quanto le velleità di campionato tranquillo del Saronno siano ben riposte così come quelle di salto di categoria del Pavia. Che ora, però, ha visto il suo ritardo dall’Arconatese capolista passare da una a tre incollature.

I MIGLIORI IN CAMPO
Sposito (Saronno) 7: il suo ruolo non è certo quello dell’attaccante però non disdegna di punzecchiare per ben due volte e, almeno in una di esse, meriterebbe di alzare le braccia al cielo e di gridare gol; ma il fatto che non  lo abbia realizzato non toglie una virgola di validità alla sua prestazione.
Mangiarotti (Pavia) 7:  tira, fa tirare, insomma di tutto di più, per i pavesi una certezza granitica, il secondo posto in classifica passa molto anche dalle sue grandi manovre sul rettangolo verde.

I COMMENTI
Gianluca Antonelli (all.Saronno):  “la cosa che mi è piaciuta di più è il fatto che la mia squadra abbia ritrovato il filo del gioco che aveva temporaneamente smarrito; martedì ci siamo guardati in faccia e parlati dicendoci che siamo in grado di poter fare bene e che dovevamo reagire a questo momento delicato, ci siamo riusciti non concedendo al Pavia quasi niente, abbiamo saputo lottare e soffrire come piace a me; bravi tutti”.
Francesco Buglio (all.Pavia): “  è stata una partita non bella dove non siamo riusciti a segnare e non abbiamo sfruttato le occasioni prodotte come avremmo potuto; il nostro cammino procede comunque bene, siamo contenti così e al primo posto crediamo naturalmente ancora”.

IL TABELLINO
Saronno – Pavia 0-0
Saronno: Giorgetti 6.5, Panzeri 6.5, Della Volpe 6.5, Pacifico 6.5, Sposito 7, Pisoni 6.5, Greco 7, Fall 6.5 (44’st Niesi sv), Surace 6.5, Scavo 6.5 (41’st Deservi sv), Ceci 6.5 (34’st Puricelli sv). A disposizione: Cortese, Giudici, Massironi, Mangione. All.Antonelli.
Pavia: Scaffia 6.5, Coviello 6.5, Russo 6.5, Troiano 6.5, Simoncini 6.5 (24’st Severino 6.5), Fogacci 6.5, Serafini 6.5 (11’st Bertocchi 6.5), Carollo 6.5, Chiaria 7, Mangiarotti 7, Franchini 6.5 (20’st Pierini 6.5). A disposizione: Pantaleo, Losi, Rescio, Capobianco. All.Buglio.
Arbitro: Lovison di Padova 6.5 (Perali di Chiari e Boggiani di Monza)
NOTE: giornata soleggiata, campo in buone condizioni, spettatori 500 ca, ammoniti Russo, Fall, Pisoni, angoli 3-3 recupero p.t: 2’ s.t: 3’.

LA FOTOGALLERY

  Inviato Cristiano Comelli

SESTO CALENDE – La Sestese vince una partita di capitale importanza per il proprio campionato e compie un importante balzo in avanti in graduatoria. I biancazzurri del presidentissimo Alberto Brovelli e del d.s. Sandro Testa vedono così la luce dal tunnel dei playout. Una situazione che fino a solo un paio di mesi fa sembrava impensabile anche per il più ottimista dei tifosi. Nelle file della Sestese Mantegazza è fuori per squalifica. I padroni di casa inizialmente si schierano con il 5-3-2. Ospiti sull’altro fronte con un offensivo 4-3-3. Lo stratega Fiorenzo Roncari intuisce immediatamente che l’aggressività e il dinamismo dei suoi possono fare la grande differenza. Il Fenegrò fin dalle prime battute va in affanno. I locali non offrono onestamente un grande spettacolo, ma sanno essere tremendamente efficaci in pochi istanti.

PRIMO TEMPO –  La Sestese dunque parte forte e trova subito il gol. Al 2′ calcio di punizione di Roncari dalla sinistra, Folcia irrompe in mezzo all’area e mette nel sacco facendo esplodere le nutrite tribune dell’”Alfredo Milano”. Inutile peraltro il generoso tentativo di salvataggio sulla linea da parte di Di Stefano. 1′ dopo, cross del Del Vitto dalla destra che attraversa tutto lo specchio della porta senza che nessun avanti locale riesca a ribadire la sfera in rete. Al 26′ Schiavano serve in profondità Marrapodi che ruba il tempo ad un avversario ma calcia a lato. Alla mezzora nuovamente il mobilissimo Del Vitto mette al centro per Blanda che si coordina bene, però calcia alto. Al 37′ azione combinata ospite con Schiavano che va alla conclusione parata da De Bernardi. Sul capovolgimento di fronte da un bel fraseggio tra Blanda e Travaini per poco non nasce il raddoppio della Sestese, ma sul più bello l’azione sfuma. Al 40′ liscio di Barbagallo e Schiavano per poco non ne approfitta. Il suo tiro si spegne sul fondo. 2′ più tardi missile, terra-aria di Lojacono che finisce di poco alto sopra la traversa.

SECONDO TEMPO – Nel riposo Roncari adotta tutta una serie di correttivi che si rivelano vincenti. Al 12′ lancio in profondità di Travaini per Blanda che mette al centro dell’area per l’accorrente Salvatore, il quale in spaccata insacca il 2-0 in favore dei ticinesi. Al 18′ ancora la Sestese in avanti: Blanda difende un buon pallone e serve Travaini la cui rasoiata fa la barba al palo. Al 25′ Gibelli provvidenziale su Bancora salva miracolosamente, quindi Fioroni sulla ribattuta tenta il tap-in ma De Bernardi si immola evitando il gol ospite. E’ praticamente un gol fatto, perché al 34′ i padroni di casa archiviano la pratica. Pasticcio della retroguardia ospite, si inserisce il neo entrato Bottone (in campo da soli dieci secondi!) che scarta anche Boari in uscita e scaraventa la sfera in rete. 2′ più tardi Bancora colpisce a botta sicura, ma la palla finisce nuovamente alta sopra la traversa. Al 47′ la conclusione a giro di Bottone viene respinta in corner da un reattivo Boari. E la Sestese può guardare al futuro con ottimismo.

I MIGLIORI IN CAMPO:
Blanda (Sestese) – voto 8: Da quando c’è lui la compagine del patron Alberto Brovelli oggettivamente è un’altra squadra. Non segna ma fa molto movimento, crea scompiglio, ed è un giocatore che sa fare reparto da solo. Sarebbe stato interessante averlo dall’inizio della stagione.
Schiavano (Fenegrò) – voto 7: Uno dei più pericolosi dei suoi in tutto il primo tempo, va anche vicinissimo al gol. Meriterebbe sorte migliore, ma per il Fenegrò al momento è tanta roba.

I COMMENTI
Sandro Testa (d.s. Sestese): “Brutto primo tempo da parte nostra. All’intervallo la bravura di mister Roncari si è fatta sentire. A livello tecnico e mentale soprattutto grazie a lui siamo davvero un’altra squadra. Per noi è una vittoria importantissima. Ci aspetta un calendario difficilissimo, ma le ultime prestazioni fornite ci danno morale e fiducia. Anche se c’è ancora tantissimo da fare per la salvezza”.
Fiorenzo Roncari (allenatore Sestese): “Abbiamo sofferto troppo. Loro nel primo tempo sono stati molto più bravi. Sono contento di come la squadra ha reagito ed ora dobbiamo continuare su questa strada. La continuità prima di tutto. Stiamo cominciando a divertirci, anche se adesso arriva il difficile”.
Ivan Stincone (allenatore Fenegrò): “Siamo dispiaciuti perché pur avendo creato tanto non siamo riusciti a finalizzare. Dobbiamo essere sempre squadra sennò andiamo in difficoltà con tutti. In questa categoria al minimo errore vieni punito. Faccio i complimenti alla Sestese”.

IL TABELLINO
Sestese-Fenegrò 3-0 (1-0)
Sestese: De Bernardi 7, Barbagallo 6,5, Gibelli 6,5, Leontini 6,5, Folcia 7.5, Roncari 6,5, Del Vitto 7, Nalesso 6,5 (47′ pt Salvatore 7), Travaini 6,5 (34′ st Bottone 7,5), Blanda 8, Midali 6 (40′ st Morelli ng). A disposizione: Didoni, Binda, Fronte, Imperioso. All. Roncari.
Fenegrò: Boari 6, Di Stefano 5,5, Castroflorio 5,5, Lojacono 6, Favero 5,5, Bello 6, Scavone 5,5 (24′ st Bancora 6,5), Frigerio 5 (24′ st Giambrone 5,5), Fioroni 5, Schiavano 7 (41′ st Sanfilippo ng), Marrapodi 6. A disposizione: Pisani, Evola, Bressi, Borgoni. All. Stincone.
Arbitro: Longoni di Seregno (Monardo di Bergamo – Seleroni di Legnano).
Marcatori: 2′ pt Folcia (S); 12′ st Salvatore (S), 34′ st Bottone (S).
Note: Giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori circa un centinaio. Ammoniti Gibelli, Midali, Leontini, Schiavano. Calci d’angolo 4-2 per la Sestese. Recupero pt 3′, st 4′.

 

Inviato Andrea Paleari  

RISULTATI E CLASSIFICA

Le altre partite

ARCONATESE – BUSTO 81 3-1 (2-0)
Arconatese: Ghirardelli, Dell’Aera (40’ st Giordano), Locatelli, Bianchi, Volpini, Borghesi, Ferrè, Balacchi, Guarda E, Di Gennaro (35’ st Spadaccino), Rampinini. A disposizione: Rogora, Guarda S, Anelli, Mombrini, Moriggi. All: Martegani.
Busto 81: Heinzl, Manuzzato, Baglio, De Spa, Broggini, Martegani (1’ st Caon), Senesi, Cannizzaro, Urso (37’ st Coppola), Casorati, Moroni. A disposizione: Mantovani, Soldi, Moro, Cimino, De Simone. All: Tricarico.
Arbitro: Rinaldi di Bassano del Grappa (Adrasto – Di Palma)
Marcatori: pt: 15’ Dell’Aera (A), 35’ Rampinini (A); 15’ Moroni (B), 45’ Bianchi (A)
L’Arconatese si porta a casa anche lo scontro diretto casalingo contro il Busto 81. Sembra inarrestabile la corsa dell’Arconatese sempre più regina del girone A. Partita subito in discesa per i padroni di casa che al quarto d’ora trovano il vantaggio. Manuzzato perde palla, Di Gennaro converge verso il centro dove Dell’Aera colpisce indisturbato verso la porta non lasciando scampo al portiere. Al 35’ Rampini scambia con Guarda e spalle alla porta gira sigla il raddoppio dell’Arconatese che va al riposo sul 2-0. Nella ripresa gli ospiti riaprono il match con Moroni che sull’appoggio di Urso, calcia verso la porta pescando l’incrocio alle spalle di Ghirardelli. Gli uomini di Tricarico provano il forcing finale, ma restano troppo scoperti in difesa. Alla prima disattenzione i padroni di casa fanno gol e chiudono il match. Guarda è in fuorigioco, ma la difesa biancorossa si lascia scappare Bianchi che sorprende tutti, insaccando il pallone che vale il 3-1 finale.

ACCADEMIA VITTUONE – VERBANO 0-1 (0-1)
Accademia Vittuone: Rossi, Picone, Innamorato, Pepe, Becchi, Turconi, Corda (12’ st Bolzonella), Bianchi (37’ st Castiglioni), Orlandi (30’ st Melziade), Granata, Bollini. A disposizione: Previtali, Parrello, Grandesso, Forina. All: Canova.
Verbano: Spadavecchia, Scarcella, Sorrentino, Dal Santo, Scurati, Rasini, Malvestio, Verde, Caliman (13’ st Talarita), Caputo (44’ st Lunardon), Amelotti. A disposizione: Papaluca, Bratto, Beghi, Napoli. All: Celestini.
Arbitro: Matera di Bergamo (Signorelli – Golzi)
Marcatori: pt: 12’ Caliman (V)
Sorride ancora il Verbano che passa a Vittuone e consolida la terza piazza. Decide il gol di Caliman al 12’ del primo tempo. Il numero 9 rossonero si inserisce in area, raccogliendo il suggerimento di Verde, e converge in rete la palla che vale l’1-0 finale. Rete che sblocca un match tutto sommato equilibrato in cui i padroni di casa avrebbero forse meritato anche il pari o comunque qualcosa in più di una sconfitta. Ma alla distanza la differenza tecnica è uscita e l’ha spuntata la formazione di Celestini. Che con questa vittoria importante e tiene a distanza di sicurezza le inseguitrici, in attesa del rush finale.

LOMELLINA – ATLETICO SAN GIULIANO 0-2 (0-2)
Lomellina: Basso, Sala, Gonella, Fiore, Eugenio (31’ pt Kolaj), Morabito (1’ st Versuraro), Bamba, Giordano, Pellicani, Amello (27’ st Dodaj), Buscaglia. A disposizione: Lorenzon, Ghiselli, Rabaioli, Bardone. All: Civeriati.
Atletico San Giuliano: Boscolo, Caimi, Pignatiello, Brandi, Dragoni, Fondrini, Tazzi (31’ st Marchetti), Merafina, Volpi, Cannistrà, De Filippis. A disposizione: Galli, Gangi, Mastrototaro, Raimondi, Carluccio, Tonet. All: El Sheik.
Arbitro: Zirafa di Bergamo (Consonni – Francavilla)
Marcatori: pt: 7’ Tazzi (A), 37’ Caimi (A)
Dopo il successo sorprendente in casa del Busto 81, il Lomellina cade tra le mura amiche contro l’Atletico San Giuliano. 2-0 firmato dai gol di Tazzi e Caimi che in mezz’ora decidono le sorti del match, al 7’ e al 37’ del primo tempo. Vittoria fondamentale per l’Atletico che si avvicina alla terz’ultima piazza e semina il Vittuone, fanalino di coda a quattro lunghezze dai playout. Il Lomellina invece si avvicina nel peggiore dei modi alla sfida con l’Arconatese, alla quale non resta molto da chiedere vista la salvezza già raggiunta.

SANCOLOMBANO – CALVAIRATE 1-1 (0-0)
Sancolombano: Ziglioli, Giavardi, Ioance, Azzaro (1´ st Pernatsch), Tacchinardi, Dorigo, Albertini (42´ st Ricotti), Milani, Squintani, Ingribelli, Goretti (16´ st Fogu). A disposizione: Lacchini, Cirillo, Martiri, Geamanu. All.: Tassi
Calvairate: Casanova, Paloschi, Resmini, Zanettini, Barazzetta, Cosentino, Corona, Sarina, Montanari (37´ st Gentile), Visigalli (10´ st Cangelosi), Zappettini. A disposizione: Corti Vi, Manzoni, Corti Va, Binda, Martignoni. All.: Nichetti
Arbitro: Mattia Bettani di Treviglio (Glauco Zanellati di Treviglio, Mattia Morotti di Bergamo)
Marcatori: st: 26´ Sarina (C), 33´ Albertini (S)
Ancora un pari per il Sancolombano. Contro il Calvairate finisce 1-1 per i rossoblu che continuano la loro lenta marcia in mezzo alla classfica. Come del resto il Calvairate, al terzo pari consecutivo. Apre le marcature nella ripresa la rete di Sarina che porta in vantaggio gli ospiti al 26’ con un bellissimo diagonale che fa secco Ziglioli. Il Bano però non demorde e trova il pari su rigore al 33’ con Albertini che dagli undici metri non fallisce l’appuntamento con il gol. Tante le occasioni sprecate dai padroni di casa che continuano a subire gol, trovandosi in ogni match a dover rincorrere e lasciando sempre il primo vantaggio all’avversario.

In redazione Alessio Colombo