E’ bellissimo. Provo un’emozione fortissima e quasi non riesco a parlare.” Già, dalle lacrime, che Alessio Rovera stesso descrive “da bambina”. Del resto la tensione era al culmine e vincere un monomarca prestigioso come la Carrera Cup Italia proprio all’ultima gara, tra l’altro in casa a Monza, dove già colse il titolo di F.Abarth nel 2013, dopo aver rincorso Riccardo Pera per tutta la stagione è stata come una liberazione. Sfogato forte poi sul podio anche a suon di sorrisi.

rovera Fra l’altro il 22enne varesino ha portato in seno a Tsunami RT anche il titolo riservato proprio alle scuderie, anche in questo caso superando sul filo di lana la compagine di Ebimotors, rappresentata in primis da Pera, apparso chiaramente deluso al rientro nel paddock dopo il ritiro di gara 2 che l’ha retrocesso secondo in campionato, che resta comunque un risultato di rilievo per il rookie toscano, soprattutto per come è andata la sua prima parte di stagione.
Rovera non dimentica la sua squadra: “Per questa impresa devo ringraziare tutti i ragazzi del team, è stata una stagione davvero intensa culminata in un finale incredibile in una gara molto insidiosa”. va da sé che “ora festeggeremo tutti insieme e presto inizieremo a pianificare il 2018”.

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