Stefano Bettinelli è raggiante al termine del success di Chieri: “Il nostro primo tempo è stato fantastico dal punto di vista tattico e dell’aggressività; sembrava giocassimo in quel modo da sempre.I ragazzi hanno interpretato la nuova disposizione in modo aperfetto. Il Chieri è la squadra più forte che ho incontrato; nei piedi non sono giocatori di Serie d. Nel secondo tempo abbiamo fatto un po’ più fatica ma contava solo vincere, volevamo dimenticare velocemtente la disgrazia sportiva di domenica scorsa, sono contento in tutto e per tutto”.

Il tecnico del Varese ha schierato un 3-4-1-2: “Dogmi non ne ho, anzi ho poche certezze e nessuna incrollabile. Il 4-4-2 lo prediligo, ma il centrocampo di questa squadra ha bisogno di un equilibrio diverso. Lo avevo già intuito vedendo le caratteristiche e poi l’ho provato. Ma il merito non è mio, è deti giocatori”.

Campionato riapertissimo, ma Bettinelli non guarda gli altri risultati: “Non li ho visti e non mi interessano. Vogliamo vincerle tutte e quattro e non me ne frega degli altri. Oggi non abbiamo fatto niente, credo fortemente che dovremo sudarcela fino all’ultima giornata, dobbiamo essere bravi a trasformare l’energia positiva”.

Varese cinico con un gol in un’unica occasione: “Sono cose che prepariamo, non vengono per caso. Dietro c’è del lavoro, non è solo fortuna e palloni a caso. Mi piacerebbe costruire di più, arrivare al gol anche con il gioco manovrato, ma dovevamo vincere subito e farlo lavorando a ritmi forzati non è facie. Servono cose che danno frutto immediato. Dobbiamo giocare con l’umiltà degli ultimi e la consapolezza dei primi. Senza umiltà oggi non avremmo vinto”.

IMG_7139L’ultimo gol risaliva alla sua ultima partita da titolare, quella con l’Inveruno. “Ho fatto tanta panchina e ingoiato tanti bocconi amari, solo mia moglie sa cosa ho passato, ma non ho voglia di fare polemiche, voglio godermi il momento” dice Scapini, match winner di oggi.
“Dopo la partita col Legnano, in cui ci si aspettava di più, era fondamentale ripartire in un modo o nell’altro. Oggi siamo stati squadra – aggiunge – Abbiamo sofferto, saputo sbloccare la gara e ci siamo mossi bene concedendo poco. Servirà farlo anche giovedì sera. Non era facile vincere qua, o andavao sotto terra o ci rialzavamo”.

Questo il commento a fine partita di Vincenzo Manzo, tecnico del Chieri: “Con questa sconfitta diciamo addio al primo posto – e aggiunge -, questa sconfitta dice anche che è dura anche arrivare ai playoff. L’abbiamo persa per un episodio; in Serie D, contro la squadra più forte del campionato, che tra campo, panchina e trbuna può avere due squadre per vincere il campionato, che dal punto di vista fisico è da categoria superiore, anche se regali un solo episodio, la paghi. Se il mio portiere chiama palla, Fabbro non concede quell’angolo. Per il resto noi abbiamo provato a giocare con i nostri limiti, la squadra ha corso e nel secondo tempo abbiamo giocato nella loro area con loro che si difendevano in 6-7 dietro alla palla. Non ci è girata bene. Alcuni giocatori del Varese ci hanno fatto i complimenti dicendoci che non meritavamo di perdere. Accettiamo con rammarico questo risultato. Mentalemente la squadra è un po’ in difficoltà; ci sono state sentenze spietate nei nostri confronti, anche a Cuneo abbiamo giocato e abbiamo perso 3-1”.

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Elisa Cascioli